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Strenne di Natale. La trattoria del cardinale - Storie e aneddoti tra cibo e spiritualità

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Brevi storie, divertenti aneddoti, originali testimonianze sul rapporto tra cibo e spiritualità, tra nutrimento per il corpo e nutrimento per lo spirito.

“Questo libriccino non ha alcuno scopo teologico o educativo, nessun tipo di presunzione, nessun particolare destinatario. Ho solo messo per iscritto piccoli episodi, qualche piacevole chiacchierata, alcuni momenti in cui è stato bello sedersi attorno a un tavolo assaporando contemporaneamente sia un buon piatto sia la voglia di stare insieme. Il tutto, narrato in maniera semplice”.

Ci introduce così, Sabrina Vecchi, alle pagine del suo libro La trattoria del cardinale. Semplice, buono e variegato il “menu” del testo: si passa dal buffo aneddoto su papa Francesco che, visitando a sorpresa una residenza per anziani, mette in agitazione la cuoca della struttura (pronta per quel giorno a servire solo bastoncini di pesce), alla nota vicenda dei tortellini con ripieno di pollo, causa di infinite e sterili polemiche nei confronti dell’arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Zuppi; dalla testimonianza di don Andrea Ciucci, che “divide” i suoi impegni e le sue giornate tra la Pontificia Accademia della Vita, ricette di cucina e trattati di teologia, al racconto di un ristorante particolare, gestito da religiose e nato come originale strumento di evangelizzazione. Passando per tradizioni ultracentenarie, come la Colazione di Sant’Antonio, o per dei biscotti, prodotti in quel di Cascia, che nutrono corpo e anima, il libro si conclude con alcune semplici ricette dal forte sapore religioso. Come il Coppo di san Francesco, piatto prediletto dal Poverello di Assisi.

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Riprendono le visite didattiche per le famiglie a Villa Medici: a partire dal 19 dicembre l’Accademia di Francia a Roma proporrà infatti ogni domenica, alle ore 11, una nuova serie di appuntamenti, nei suoi meravigliosi giardini, rivolti in particolar modo ai più piccoli.
Evento anticipatorio del ciclo di attività, rivolto nello specifico a bambini dai 3 ai 7 anni, sarà il giorno prima, sabato 18 dicembre alle ore 11, l’incontro con l’illustratrice Louise Mézel che in questa occasione presenterà il suo nuovo libro Roland Léléfan l’artiste à la Villa Médicis, intervallando la visita della Villa a momenti di lettura dove si racconteranno le avventure del famoso elefantino Roland alla scoperta di Villa Medici, dei suoi giardini e degli artisti che vi abitano. L’iniziativa si svolgerà in francese.

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L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è lieta di presentare questo autunno la mostra Come un cane ballerino che rende omaggio al lavoro svolto per quasi 30 anni dall'artista ed ex borsista di Villa Medici Natacha Lesueur (promozione 2002-2003).

L’opera di Natacha Lesueur è essenzialmente fotografica. I suoi interessi artistici si articolano intorno al corpo, all’apparenza, all’aspetto e all’intima relazione tra il corpo e la sua interiorità. Attraverso una serie di immagini costruite come quadri, il corpo è sottoposto a diversi trattamenti che rilevano al tempo stesso la costrizione, la messa in scena e la maschera. 

Curata da Christian Bernard, la mostra si sviluppa in forma di narrazione visiva e tematica che riunisce più di 80 opere dell’artista, sia storiche che inedite, offrendo uno sguardo intimo sul suo lavoro intorno all'immagine e ai suoi intenti plastici e politici.

La dimensione ironica del titolo preso in prestito dal libro di Virginia Woolf Una stanza tutta per sé esprime a pieno la sua consapevolezza di donna artista e dà il tono di un’esposizione dove l'incongruo e lo stravagante sono trattati con la massima serietà.

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A Bari dal 1 al 3 ottobre il XVI Forum dell'Informazione Cattolica per la Custodia del Creato

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Parte dalla Puglia il “nuovo rinascimento sociale ed ecologico”, che la onlus Greenaccord considera ormai «improcrastinabile», come afferma il presidente Alfonso Cauteruccio. «Più considerazione, più coinvolgimento e più creatività dei giovani, meno consumo di risorse e meno scarti, più relazioni e più mobilità sostenibile». Sarà questo il leit motiv del XVI Forum dell’Informazione Cattolica per la Custodia del Creato che, dal 2004 si svolge nel periodo denominato “tempo del creato”, che va dal primo settembre al 4 ottobre, memoria liturgica di san Francesco.

Grazie al sostegno e alla collaborazione dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, della Regione Puglia, oltre a quello dei partner Intesa Sanpaolo, Esri Italia, Italcave, Ecotecno, DbSeret, Oraizen, quest’anno Greenaccord sarà nel capoluogo pugliese, dall’1 al 3 ottobre, per una tre giorni intitolata “Nessuno si salva da solo. Dalla Laudato si’ alla Fratelli tutti per un nuovo rinascimento sociale ed ecologico”. Un titolo impegnativo, che prende a prestito la frase “Nessuno si salva da solo” pronunciata da papa Francesco nell’incontro di preghiera per la pace promosso da Sant’Egidio (20 ottobre 2020).

«Si tratta – continua il presidente Cauteruccio – di un’occasione per continuare a conoscere, capire e approfondire – con il supporto delle due lettere encicliche del Pontefice, Laudato Si’ e Fratelli Tutti – le metamorfosi del mondo, tra cambiamenti climatici e mutamenti demografici, nell’intento di aprire le strade dell’avvenire a “un nuovo rinascimento sociale ed ecologico” che consenta agli adolescenti di oggi e alle  prossime generazioni di esprimere i propri talenti in Paesi più sani e giusti. Greenaccord è grata per il sostegno e l’accoglienza offerti dall’arcidiocesi di Bari e confida che questo 16° Forum possa contribuire a favorire dibattito e riflessione e ad accendere i riflettori sulla prossima 49a Settimana sociale che si svolgerà a Taranto».

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La Notte Bianca dell'Accademia di Francia a Roma

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Torna a distanza di due anni la Notte Bianca dell’Accademia di Francia a Roma. In programma giovedì 4 novembre, l’iniziativa è il primo momento di incontro tra la città di Roma e i borsisti in residenza a Villa Medici fino all’estate 2022.

La Notte Bianca vede la partecipazione dei sedici pensionnaires (borsisti) attualmente ospiti all’Accademia: artisti visivi, storici dell’arte, compositori, scrittori, architetti, designer, videomaker sono i protagonisti di questo momento dedicato alla creazione contemporanea. Gli interventi dei borsisti, disseminati in diversi punti della Villa, costituiranno un saggio delle loro ricerche individuali e multidisciplinari.

Le proposte dei pensionnaires prenderanno forma attraverso opere d’arte visiva, performance, videoproiezioni, installazioni, interventi sonori, conferenze, creando un percorso dinamico che toccherà il giardino e l’edificio principale della Villa, ma anche ambienti solitamente non accessibili al pubblico. Da questo punto di vista, la Notte Bianca rappresenta un’occasione unica di visita alla Villa, in una condizione – di notte, e con i contributi dei borsisti – densa di suggestioni.

Gli interventi dei pensionnaires illumineranno letteralmente gli ambienti della Villa: ampio spazio dunque alle videoproiezioni, così come a performance dal vivo, che porranno l’accento sul carattere effimero e momentaneo dell’iniziativa. 

La Notte Bianca si segnala anche per la sua dimensione laboratoriale: non una vera mostra e nemmeno un tradizionale “studi aperti” (open studio), ma una serata in cui i borsisti avranno l’opportunità di presentarsi a Roma e al suo pubblico, di esplorare e prendere confidenza con gli spazi della Villa, manifestando attitudini e approcci.

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Greenpeace pubblica un nuovo studio su "L'insostenibile mobilità di Roma"

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Mezzo milione di persone senza neanche un metro di piste ciclabili, oltre 2 milioni di cittadini senza servizi adeguati di mobilità condivisa e una popolazione di 1,7 milioni di cittadini non adeguatamente serviti da bus, tram, treni e metro. È il quadro desolante che emerge dal nuovo studio “L’insostenibile mobilità di Roma”. La ricerca batte a tappeto le 155 “zone urbanistiche” della Capitale evidenziando le criticità del sistema cittadino di mobilità e propone alla futura amministrazione dieci punti su cui è prioritario intervenire. 

Lo studio di Greenpeace analizza 18 variabili riconducibili a quattro indicatori: trasporto pubblico locale, mobilità dolce, mobilità condivisa, infrastrutture e contesto. A ogni variabile è assegnato un punteggio, e i punteggi combinati consentono di tracciare delle vere e proprie mappe della mobilità romana. Il risultato principale che emerge è la forte disomogeneità tra le zone di Roma, dove chi vive nei quartieri più centrali gode di servizi di mobilità notevolmente più sostenibili rispetto a chi vive nei quartieri popolosi della periferia, abbandonati dal trasporto pubblico e senza alternative di mobilità condivisa. Lo studio rivela anche la presenza di chilometri di piste ciclabili pericolose e frammentate. Queste carenze infrastrutturali non fanno che favorire una mobilità prevalentemente privata.

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