La Legge Salvamare è stata approvata!

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Finalmente è stata approvata dal Senato la legge contro l’inquinamento del mare prodotto dalla plastica. Per me che sono una delle tante persone che ha sempre sofferto vedendo una bottiglietta di plastica in mezzo al mare o le tante orrende buste di plastica dei supermercati allargarsi in una mostruosa chiazza bianca, è quasi una liberazione. Tanti hanno sostenuto questa legge presentata alla Camera nel 2019 dal ministro Costa e, tra questi, vogliamo ricordare Rosalba Giugni, presidente di Marevivo che da sempre ha letteralmente combattuto una battaglia contro questo sfregio al mare. Dice Rosalba: ”Ogni giorno 731tonnellate di plastica entrano nel  Mediterraneo, trasformandosi in microplastiche che rappresentano una piaga per l’ecosistema marino e un pericolo per la nostra salute. Le microplastiche sono state trovate nel nostro sangue. nella placenta umana, nel latte materno, nell’aria che respiriamo e nel cibo che mangiamo.”

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Il mare in Umbria!

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Un’immersione nelle profondità  di intangibili acque risonanti. Onde sonore per amplificare gli effetti benefici della pratica dello yoga e dello yoga Nidra, prodotte dalle vibrazioni delle corde dell’Arpa. Il mare in Umbria, geograficamente impossibile, ma  possibile musicalmente, per riceverne gli effetti rilassanti, rigeneranti e terapeutici. La Luna crescente, compagna silenziosa dell’evento, si riflette nel mare   come un apostrofo di luce  che  elide la notte, per lasciare serenità e benessere.    

Dove trovare il mare sonoro? Presso l’agriturismo Il Colombaio, Via di Parrano, Montegabbione, in Umbria, dal 3 al 5 giugno. L’insegnante di Ananda Yoga, Sabrina Arathi Giannò, conduce la pratica yogica mentre con l’arpa celtica accompagno gli asana e lo yoga Nidra, tradotto  in sonno cosciente, rilassamento profondo dai riverberi pacificanti sul corpo e la mente.

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Nel cuore di Roma, Alessandra Bruti Liberati, affermata Interior designer,  con una passione per le belle stoffe, ha realizzato  un B & B molto particolare legato a doppio filo all’associazione senza fini di lucro, LaSpes fondata  nel 2018 dalla proprietaria in memoria del figlio Francesco, affetto dalla Was (Wiskott Aldrich Syndrom) una delle numerose malattie rare presenti al mondo. Lo scopo dell’associazione è quello di dare un contributo alla ricerca scientifica, sostenendo l’impegno di giovani ricercatori con il finanziamento di borse di studio. A tal proposito LaSpes ha appena chiuso un accordo di collaborazione con l’Istituto Mario Negri, per cui finanzierà 40.000 euro l’anno di borse di studio a giovani che lavoreranno su di un progetto di ricerca approvato dal San Raffaele di Milano. Fanno parte del comitato scientifico de LaSpes il prof. Alessandro Aiuti, la dott.ssa Pia Rivetti di Val Cervo, il dott. Domenico De Angelis, la dott.ssa Maria Pia Cicalese e il dott. Luic Dupré. Una parte del ricavato del B & B è devoluto all’associazione Laspes.

Navona My Home, questo il nome del Bed & Breakfast, è un luogo raffinato  che emana onde positive e che rasserena gli animi. Per rendere omaggio all’arte, le tre stanze disponibili, sono state battezzate con i nomi di tre artisti, Bernini, Bramante e Kandinsky , quest’ultimo  di un epoca diversa,  ma la camera è stata volutamente  chiamata così per coniugare il passato più lontano con il passato più vicino.

Il must dell’ospitalità si esprime al meglio  con le meravigliose ed uniche colazioni, dolci o salate, pensate da Alessandra Bruti Liberati, per stupire e coccolare gli ospiti. Nel rispetto dell’eco-sostenibilità,  per le colazioni, sono utilizzate tazze, tazzine, piatti e piattini di pregiate  ed antiche porcellane, bicchieri di cristallo, bottiglie di vetro e prodotti biologici plastic-free, come le marmellate confezionate dalla proprietaria o quelle di bergamotto e lampone che provengono da piccoli produttori monocultura.

 Per far trascorrere, a chi soggiorna, una vacanza a Roma diversa, sono stati creati dei pacchetti ad hoc che comprendono la possibilità di relazionarsi con alcune realtà romane.

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Alla Galleria del Cembalo arriva Letizia Battaglia

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Paola Stacchini Cavazza e Mario Peliti  ci sorprendono sempre per la loro raffinata cultura. Questa volta hanno scelto Letizia Battaglia con Vintage Prints, fotografa siciliana di grande valore e con moltissimi riconoscimenti anche all’estero.

Attraverso quaranta stampe di piccolo formato selezionate da Letizia Battaglia dal proprio archivio, insieme ad Alberto Damian e a Matteo Sollima, curatori della mostra, l’esposizione presenta alcuni tra gli scatti più noti della fotografa siciliana, affiancati – in alcuni casi – da un secondo sguardo della stessa situazione, spesso stampato in camera oscura in unico esemplare. In un’epoca caratterizzata da immagini realizzate in grande formato, concepite per l'esposizione a parete, la forza evocativa di questa mostra consiste proprio in ciò che è celato in ciascuna delle piccole opere esposte: la storia del singolo foglio di carta. A corredo della verità dei fatti di cui queste fotografie danno testimonianza, molto spesso tragici, il lato posteriore di ogni stampa aggiunge una storia propria, suggerita dai diversi timbri dell’autrice e delle agenzie che distribuivano a quotidiani e periodici il suo lavoro, da annotazioni e indicazioni per la stampa, oltre alle didascalie scritte di getto.

Realizzate tra gli anni Settanta e l’inizio dei Novanta del secolo scorso, la maggior parte delle fotografie documenta la complessa realtà della vita a Palermo di quel periodo, dagli omicidi di mafia alla condizione dei bambini “a rischio”, dalla vita nei quartieri poveri alle feste dell’aristocrazia. A questo nucleo principale si affiancano alcune immagini realizzate all'estero, per esempio nel 1986 a New York, dove si era recata per ritirare il New York Times Award e dove l’anno prima aveva ricevuto il W. Eugene Smith Fund Grant, prima donna europea a ricevere tale riconoscimento, o ad Arkhangelsk, in Unione Sovietica, con un ritratto quanto mai attuale (purtroppo) di un gruppo di infermiere celate dietro le mascherine, o infine nel 1987 nel reparto psichiatrico di un carcere femminile a Madrid.

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QUADRIENNALE DI ROMA: Storie del XXI secolo.

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La Quadriennale di Roma, in occasione dei suoi 95 anni, promuove, sotto la direzione artistica di Gian Maria Tosatti, Storie del XXI secolo, un ciclo di appuntamenti sulla storia dell’arte italiana del XXI secolo a cura di Ludovico Pratesi.

 Dedicato non solo a collezionisti e mecenati ma a chiunque sia interessato ad approfondire e a seguire da vicino l’arte più attuale del nostro Paese, Storie del XXI secolo prevede 18 appuntamenti tra maggio e dicembre 2022, con 9 incontri frontali (sia online sia in presenza a Villa Carpegna, sede della Quadriennale) e 9 percorsi di visita in studi di artisti, collezioni e spazi per l’arte contemporanea. 

Il ciclo si divide in due parti: la prima (tra maggio e luglio 2022) è dedicata a un inquadramento di contesto sull’arte italiana degli ultimi vent’anni, mentre la seconda (tra settembre e dicembre 2022) si incentra sull’approfondimento di alcune figure emblematiche. Il coordinamento scientifico è affidato a Ludovico Pratesi, che condurrà gli incontri con la partecipazione di artisti e curatori ospiti.

Il programma di Storie del XXI secolo sarà presentato da Gian Maria Tosatti e Ludovico Pratesi il prossimo 9 maggio alle ore 19 in una diretta open sul canale YouTube della Quadriennale. Si partirà poi il 26 maggio con il primo incontro frontale, riservato agli iscritti.

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TRECCANI: UN VOCABOLARIO DI IMMAGINI.

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Si chiama UTOPIA ed è a cura di Treccani Arte, un ramo del famoso Istituto della Enciclopedia Italiana sulle cui opere tanti di noi hanno studiato e che ancora oggi ci supporta quotidianamente rendendo disponibili a tutti il Vocabolario e l’Enciclopedia on line. Treccani Arte è interamente dedicato all’arte contemporanea, con la realizzazione di pubblicazioni e di grafiche e multipli d’artista dei più grandi nomi italiani .Oggi Treccani Arte lancia una nuova linea di poster d’artista che ambiscono a illustrare, utopicamente, i centocinquantamila lemmi del vocabolario Treccani.

Lemma è la voce, il titolo di un singolo articolo di enciclopedia o di dizionario: una parola, quindi, scelta da ciascuno degli artisti selezionati da Treccani per essere illustrata attraverso un’immagine. Ogni artista ha interpretato la parola scelta con la massima libertà espressiva, rappresentandola in modo inedito e ripensandone il significato stesso.

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