Salute e Benessere

Voglia di dolce!

Sebastianelli2021.jpg
0
0
0
s2sdefault

Chi non ha voglia di qualcosa di dolce in questo periodo? In una famosa pubblicità,  che gli over ricorderanno sicuramente, una signora in una lussuosissima automobile  soddisfa il suo “languorino” con una cascata di cioccolatini dorati, però non è dato sapere se sufficienti. Oggi, la voglia di dolce potrebbe non essere semplicemente voglia di zuccheri, tra l’altro vietati per non creare problemi alla salute,  ma desiderio di gratificazione, di appagamento o di bisogno di eventi lieti e di buone notizie. La voglia di dolce, spesso,  cerca di riempire   vuoti o compensare mancanze nel modo più rapido ed efficace, anche se effimero.  Non serve resistere alla dolce tentazione con atti eroici se non si decodifica quel “languorino” rendendolo significativo e depotenziarlo nella sua dirompenza. Si potrebbe  rispondere alla voglia di dolce leggendo dentro se stessi  quale altro desiderio si sta cercando di surrogare  e provare a soddisfarlo.

Leggi tutto: Voglia di dolce!

AUTUNNO OVER

Sebastianelli2021.jpg
0
0
0
s2sdefault

L’autunno è alle porte

L’autunno è alle porte e si percepisce  il desiderio di riprendere attività interrotte da tanto  tempo,  vagheggiandole  lontane dalla loro realizzazione.  Un sogno che sta per diventare realtà, ma che porta con sé  dubbi e domande.  Insicurezza, paura, diffidenza e reticenza  caratterizzano le sensazioni che accompagnano una decisione da prendere, come avviare  una attività ludica, sociale, sportiva o culturale.  Lo slancio percepito è inibito dal bisogno di valutare e di controllare se i margini di sicurezza siano garantiti, affinché si possa allontanare il timore di un contagio. Ebbene sì! Per quanto si abbiano informazioni per avere sotto controllo il procedere della pandemia che ci attanaglia da quasi due anni, anche le notizie confortanti non consentono di osare e riprendere quanto forzatamente abbandonato.  Naturalmente essersi abituati a rispondere di no a qualunque  desiderio, ha prodotto un’indisposizione mentale a procedere istintivamente alla sua realizzazione, ritrovandosi nella contraddizione  di volere ma di non potere.

Leggi tutto: AUTUNNO OVER

CICALE CICALE CICALE

Sebastianelli2021.jpg
0
0
0
s2sdefault

Se si dovesse scegliere il simbolo più rappresentativo  del  caldo e dell’afa estiva penso che la cicala ne uscirebbe vincente. Dopo l’ingresso della stagione estiva, all’improvviso nelle ore più calde, il frinire delle cicale rompe il silenzio del giorno. Come non ricordare la favola di La Fontaine che  contrapponeva  lo stridio estivo  delle cicale perditempo senza cibo durante l’inverno, con l’operosità delle formiche  infaticabili  e previdenti  con la dispensa piena?

Nei racconti del mito si narra che il mortale Titone fu reso immortale  per amore di Eos, ma non eternamente giovane, così Zeus per  non lasciare che si consumasse in una vecchiaia senza fine lo trasformò in cicala, diventando un simbolo di immortalità.  Immortalità, quindi, ma anche imprevidenza seconda la favola di La Fontaine, due aspetti che sembrerebbero condannare la cicala a una vita infinita,  senza pensare al futuro in un eterno presente.

Leggi tutto: CICALE CICALE CICALE

Vigilia

Sebastianelli2021.jpg
0
0
0
s2sdefault

Vigilia, termine evocativo dell’attesa. Oggi  più che mai l’attesa accompagna la vita quotidiana. Da quando la pandemia ha costretto l’Umanità a un nuovo stile di vita, i verbi aspettare e attendere, infatti, sono stati coniugati costantemente  al futuro da chiunque aspirasse a soddisfare un bisogno o a esaudire un desiderio.    Nel libro di Hermann  Hesse “Siddartha”,  al protagonista della storia narrata, qualcuno chiede: “…Che cosa sai fare, dunque?” e la risposta  è: “Io so pensare. So aspettare. So digiunare”. L’attesa, quindi, come condizione psichica per non cedere alla fretta o all’ansia di vedere  quanto stia per giungere o per compiersi.  Una lunga vigilia da vivere, affinché maturino i tempi per procedere a quanto necessario per sé. Il “saper aspettare” di Hesse riferito al non farsi trascinare verso l’anticipazione degli eventi, per non rimanere delusi dalla prematurità o incompletezza degli stessi, modifica  la percezione del tempo da cronologico a psicologico.

Leggi tutto: Vigilia

Sebastianelli2021.jpg
0
0
0
s2sdefault

“Un’Àncora per non dire più Ancóra, cambiare accento per cambiare prospettiva.”  Il progetto itinerante ideato e promosso dalla psicoterapeuta e arpaterapeuta Sira Sebastianelli riprende il suo viaggio, dopo la sospensione pandemica, e il 7 agosto sarà in Piemonte.  Sono previsti due spettacoli alle ore 18,30 e alle 21 e l’ingresso sarà gratuito.

L’Abbazia di Santa Maria di Vezzolano è  un luogo fortemente evocativo di sensazioni antiche, in perfetta armonia con le risonanze  delle  cinque arpe dell’Ensemble Sinetempore Harp Attack che eseguiranno brani musicali tratti dal canzoniere popolare internazionale, le cui tematiche vertono sulle violenze fisiche, morali e psicologiche subite dalle donne nei secoli.

Leggi tutto: CONCERTO SINETEMPORE HARP ATTACK 7 AGOSTO 2021 ABBAZIA SANTA MARIA...

Riabilitiamoci!

Sebastianelli2021.jpg
0
0
0
s2sdefault

Quando si sente parlare di riabilitazione si avverte un sussulto, perché si visualizza una condizione di immobilità del corpo che richiede un percorso  fisioterapico.  In realtà, la riabilitazione è anche psicologica, tant’è che l’articolo 1 della Legge n. 56 del 18 Febbraio 1989, che regolamenta la professione di psicologo, recita: “La professione di psicologo comprende l’uso di strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.”

Naturalmente  l’intento di questo excursus non ha lo scopo di entrare nel merito di una riabilitazione a carattere terapeutico, ma prendere spunto per focalizzare l’attenzione sulla necessità che ognuno di noi può avere, in una fase  post-pandemica, di riprendere il cammino riabilitativo della vita con entusiasmo, andando oltre la paura.  I lunghi mesi trascorsi a convivere con un virus sconosciuto e insidioso  hanno gradualmente eroso le basi su cui  poggiavano le relazioni umane.  Il distanziamento sociale ha spesso prodotto la distanza sociale, per la diffidenza nei confronti del prossimo (forse infetto), l’impossibilità a esprimere le proprie emozioni epidermiche, l’inibizione di slanci stimolati da un desiderio rimasto inesaudito, oltre a comportamenti di chiusura preventiva che in alcuni casi sconfinava in agorafobia.

Leggi tutto: Riabilitiamoci!

EDITORE

EURONET COMUNICAZIONE s.r.l. Con Amministratore Unico
65 PER RICOMINCIARE - Settimanale online di informazione
Autorizzazione Tribunale di Roma n° 88/2014 del 24/04/2014
Direttore Responsabile – Anita D'Asaro
Copyright © 2017 www.65perricominciare.it
Tutti i diritti riservati

CONTATTI

Viale B. Buozzi 102
00197 Roma (RM) Italia

+39.335.481816

This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

POWERED BY

Open Consulting