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ATTUALITA'

MAREVIVO, L’APPELLO PER LA GIORNATA MONDIALE DEGLI OCEANI IL MARE È IN PERICOLO: FACCIAMO SCELTE CONSAPEVOLI

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6 giugno – Dal palcoscenico del Salone Margherita a Roma, dove si è svolto l’evento ʺOnlyOne: One Planet, One Ocean, One Healthʺ dedicato all’urgenza di attuare la transizione ecologica e organizzato da Marevivo in collaborazione con SIOI, Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale, e promosso da Banca d’Italia, si è levato l’appello della Presidente della Fondazione ambientalista Rosalba Giugni ai presenti, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani: “Il mare è in grave pericolo e la nostra vita dipende dalla sua salute. Ogni nostro piccolo gesto conta.

Le scelte consapevoli dei rappresentanti che ci governeranno in Europa, faranno si che essi si impegneranno  a destinare i fondi del Green Deal ad interventi per l’ambiente e porteranno avanti azioni concrete e necessarie per il bene del Pianeta. In natura tutto è collegato. Galileo Galilei diceva che le cose sono unite da legami invisibili e che non si può cogliere un fiore senza turbare una stella. Per questo tutti siamo chiamati a essere parte del cambiamento”, le sue parole.

La campagna, realizzata in collaborazione con Fondazione Dohrn e la Marina Militare e nata per sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’importanza della difesa della biodiversità, sull’urgenza di attuare una transizione ecologica, energetica e alimentare, è tuttora in giro per il mondo a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci e presente nelle università della Rete Università Sostenibili RUS e del CoNISMa e nelle Direzioni marittime d’Italia.

I mari sono i polmoni del nostro Pianeta, generano fino all’80% dell’ossigeno sulla Terra, assorbono il 90% del calore in eccesso prodotto dal riscaldamento globale (dati UNESCO), e con le loro correnti svolgono un’azione regolatrice del clima, il loro ruolo è essenziale per la sopravvivenza della vita. 

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Tutti a Floracult nel Parco di Veio il 25, 26, 27, 28 aprile 2024

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FloraCult, mostra mercato florovivaistica e di sostenibilità, ritorna per la tredicesima edizione da giovedì 25 a domenica 28 aprile2024, promossa e organizzata da Ilaria Venturini Fendi, imprenditrice agricola e designer, con la collaborazione dell’esperta di giardini Antonella Fornai e dell’architetto Francesco Fornai.

Durante i quattro giorni di FloraCult ogni anno si seminano idee, relazioni e sollecitazioni, grazie agli incontri di persone molto diverse tra loro per settori di studio e interessi, accomunate però sempre dal rispetto della natura.

In continuità con la scorsa edizione, incentrata sul rapporto tra uomo e natura, quest’anno vogliamo metterne in risalto i germogli, cioè le soluzioni pro-attive che questo interscambio può generare: la natura, infatti, è il nostro punto di partenza e ci indica la direzione da seguire.

Quest’anno sarà nostro partner scientifico ISPRA, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che ci illustrerà due progetti di eccellenza scientifica, il Progetto CARG - Cartografia geologica e geotematica e L'EcoAtl@nte: un vero e proprio “viaggio nell’Ambiente”.

Ospite di FloraCult il Professore Piergiorgio Odifreddi, matematico, accademico e divulgatore scientifico conosciuto e apprezzato per le sue pubblicazioni che riguardano non solo la matematica, ma anche la scienza, la filosofia e la società.Il prof. Odifreddi presenterà due interventi: il primo sul rapporto tra la matematica e la naturaa partire dalla natura che portiamo sulla tavoladove mangiamo, scoprendo la geometria nascosta nelle arance, nei salami e nei grissini o nelle strutture frattali dei broccoli e dei cavolfiori; l’altro sulla stretta relazione tra matematicae letteratura, a dialogo con la poeta Ilaria Maria d’Urbano. Anche le parole, infatti, sono semi.

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Marevivo presenta la Campagna “0nly One: One Planet, One Ocean, One Health.”

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È stata presentata a Capri nella splendida Certosa di San Giacomo, la Campagna internazionale di Marevivo ʺOnly One: One Planet, One Ocean, One Healthʺ .

L’obiettivo è quello di creare sempre più consapevolezza sul fatto che la nostra salute è legata a quella di tutti gli esseri viventi, animali e vegetali, che in 4 miliardi di anni hanno raggiunto un equilibrio consentendo alla nostra specie di poter respirare, nutrirsi, riprodursi. Le attività umane stanno rompendo questa armonia che possiamo ristabilire solo lavorando tutti insieme con un approccio olistico, a diversi livelli.

Colpiscono i dati della transizione ecologica: 5 anni 187 giorni 9 ore. Questo è il tempo che ci rimane per limitare l’aumento della temperatura globale media a 1,5°centigradi partendo dal 16 gennaio 2024 data in cui la mostra di Marevivo è stata stampata.

E tutti noi ormai tocchiamo con mano i dati del cambiamento climatico. È di pochi giorni fa la notizia di una forte grandinata in… Arabia Saudita!

Per quanto riguarda la transizione alimentare la mostra di Marevivo ci spiega che non possiamo continuare a nutrirci di animali selvaggi prelevati dal mare con una pesca eccessiva. Le risorse marine si stanno esaurendo e il 90% dei pesci commerciali è a rischio di estinzione. Gli allevamenti intensivi di animali terrestri sono crudeli e insostenibili, producono CO2 e metano e rappresentano un rischio per la salute umana a causa degli antibiotici somministrati.

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Alessio Paternesi: una grande mostra: “Di Terra, Di Luce, Di Aria.” Sutri, Palazzo Doebbing

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È stata appena inaugurata la straordinaria mostra antologica del pittore e scultore recentemente scomparso, Alessio Paternesi di cui sono esposte cento opere tra quadri e sculture nella mostra a lui dedicata a Sutri in provincia di Viterbo, la terra da lui tanto amata. Paternesi che ha personalmente conosciuto i grandi del ‘900, come Fazzini, Balthus o Guttuso e Sebastian Matta e di cui fu grande amico, ha   esordito giovanissimo, a 22 anni quando nel 1959 partecipò alla VII Quadriennale di Roma.

In seguito ha avuto una lunga esperienza internazionale: ha esposto n Europa a Berna, Avignone e Zurigo. Ha anche vissuto ed esposto a New York con una personale e numerose collettive, poi a Los Angeles. La storia della sua vita è lunga e affascinante, piena di incontri significativi come quello con Rafael Alberti o il già citato pittore surrealista cileno, Sebastian Matta entrambi amici e compagni  non solo di una forte intesa culturale ma anche di scanzonate passeggiate notturne a Roma e a Viterbo.  Ha scritto di lui Rafael Alberti: ”La tua pittura ha l’odore della terra, sa di creta e di fango, di rugiada all’alba d’ocre dorate, rossi  cupi e silenzi sereni che riposano già in un cavallo, un gatto, una ragazza nuda.” Parole che descrivono magistralmente la magia e le opere di Alessio Paternesi.

La mostra è divisa in tre sezioni tutte incredibilmente attraenti, popolate di figure spesso senza volto come nei Giardini di Piero o nei Giardini Incantati, figure che richiamano gli antichi etruschi che vivevano in queste terre o le molte figure femminili che tanto sembrano attrarre il maestro. Il colore verde della natura è dominante e avvolge non solo uomini e donne dei suoi quadri ma anche noi.

Stupisce l’eclettismo di Paternesi che ha lavorato con materiali di tutti tipi, dai dipinti ad olio, agli acquerelli su carta fino, alla plastica e al bronzo.  E di bronzo sono le magnifiche sculture con figure di donne che, assorte, sembrano guardare lo scorrere della vita.

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Max PeifferWatenphul. Dal Bauhaus all’Italia. Casa di Goethe , Via del Corso 18 Roma

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Fino al 10 marzo 2024 è possibile visitare aMuseo Casa di Goethe di Roma la mostra Max PeifferWatenphul. Dal Bauhaus all’Italia

Martedì 5 marzo 2024, alle ore 18.00 il curatore Gregor H. Lersch, direttore del Museo, accompagnerà il pubblico in una visita guidata alla mostra dedicata a uno dei più straordinari artisti del modernismo: Max PeifferWatenphul (Weferlingen 1896 - Roma 1976).

Tra i primi studenti del Bauhaus di Weimar, sviluppò uno stile pittorico del tutto individuale, ricco di colori e dall'aspetto quasi naif, in costante confronto con i circoli dell'avanguardia degli anni Venti. I suoi soggetti, le vedute di Venezia e di Roma e soprattutto le numerose rappresentazioni dei paesaggi italiani, appaiono spesso come attraverso un sottile velo atmosferico. Inoltre negli anni Trenta, PeifferWatenphul sperimentò la fotografia, ritraendo straordinari panorami architettonici e ritratti.

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Antonio Donghi. La magia del silenzio.

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Da venerdì 9 febbraio a domenica 26 maggio 2024 aPalazzo Merulana, Roma, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi,sono raccolte in mostra oltre trenta opere prevalentemente acquistate direttamente alle maggiori mostre del tempo (Biennali di Venezia, Quadriennali di Roma, ecc.), o reperite sul mercato rendendole di pubblica fruizione.

La mostra si pone come approfondimento di uno dei principali nuclei pittorici rappresentati nella Fondazione Elena e Claudio Cerasi, che possiede ed espone in permanenza tre fondamentali capolavori donghiani: Lavandaie (1922-23), primo vertice in assoluto del maestro; Gita in barca (1934); Piccoli saltimbanchi (1938). Sulla trama delle opere di Donghi in queste collezioni è possibile ricostruire interamente il suo percorso artistico, attraverso una serie di autentici capolavori. Rimeditare il ruolo, il metodo, le aspirazioni di questo artista chiuso e difficile, ma al tempo stesso creatore di opere uniche e impressionanti per il loro clima sospeso, per la densità di interrogativi che pone allo spettatore pur nell’apparentemente nuda realtà in cui sono presentati gli anonimi protagonisti dei quadri, appare oggi un doveroso passo in avanti per la sua conoscenza.

Antonio Donghi fu uno dei maggiori interpreti del realismo magico in Italia; il suo immaginario astrattivo e al tempo stesso realista ha impressionato, dopo un silenzio critico di molti decenni, gli studiosi e il pubblico a partire dagli anni ottanta del secolo scorso, al punto che le sue opere sono ormai incluse nella maggior parte delle rassegne internazionali sugli anni venti e trenta, fino a comparire sulle copertine dei relativi cataloghi come immagine iconica di quel contesto.

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