Attualità

In Italia gli animali domestici sono più degli umani

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Gli animali sono più degli umani, ce lo dice il 14esimo rapporto Assalco-Zoomark pubblicato a novembre, che da anni seguiamo con attenzione: sono 62,1 milioni contro 60 milioni di umani. Naturalmente quando parliamo di pet non ci riferiamo solo a cani e gatti ma ai pesci che vivono negli acquari, a tutti gli uccelli ecc.

Sembra che la pandemia abbia contribuito alla voglia di avere un animale da compagnia in casa, spesso per sottrarsi alla solitudine. A molti anziani è stato regalato dai figli un gatto o dei canarini che li hanno aiutati nei periodi in cui non si poteva uscire. Accudirli, dare loro da mangiare dava spesso un senso alle loro lunghe giornate. L’emergenza Covid ha provocato una impennata di ingressi in famiglia di cani e gatti, circa il 15% in più, a cui purtroppo, è seguito un progressivo abbandono. E qui è ricominciata quella che chiamano staffetta, cioè il trasporto spesso illegale,

di cani e gatti di strada dal Sud al Nord d’Italia. L’offerta di animali da adottare viaggia prima di tutto sui social che lanciano le adozioni e poi sulle strade molto spesso su furgoni strapieni di animali in pessime condizioni igieniche e, ovviamente, senza documenti di viaggio. Molti di loro non ce la faranno e non arriveranno mai a destinazione. Anche perché spesso ci sono trasporti che arrivano anche a 40 ore consecutive di viaggio.

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Prof. Luigi Chiariello: Progetto di Nutrizione Mediterranea

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Il professor Luigi Chiariello, cardiochirurgo di fama,Presidente e Direttore Scientifico della Mediterranea, struttura ospedaliera ad alta specialità di Napoli, presenterà il 23 novembre alle ore 14.30 il “ProgettoNutrizione Mediterranea”, progetto di ricerca promosso dal Mediterranea Cardiocentro.

Ci siamo fatti spiegare qual’ è il nesso tra malattie cardiovascolari e dieta. Ecco cosa ci ha risposto:

Prof.Chiariello:”Le malattie cardiovascolari rappresentano la maggiore causa di mortalità e morbilità nelle società sviluppate e l’aterosclerosi è alla base del meccanismo fisiopatologico che le determina. Le piastrine, favorendo l’occlusione acuta delle arterie, svolgono un ruolo fondamentale nel processo atero-trombotico. Lo stress ossidativo è un altro importante attore nel determinare la progressione dell’aterosclerosi, favorendo l’attivazione piastrinica.
Il progetto triennale di ricerca del Mediterranea Cardiocentro che presentiamo mira a valutare il ruolo della nutrizione, e in particolare della dieta mediterranea caratterizzata dal grande apporto di nutrienti antiossidanti (polifenoli), nell’insorgenza e nella prevenzione del rischio cardiovascolare.”

Professore, ci può chiarire da quale età ci dobbiamo aspettare l’insorgenza di una malattia cardiovascolare?

Prof. Chiariello: “Le malattie cardiovascolari di tipo arteriosclerotico, che sono nei paesi sviluppati la grande maggioranza delle malattie di cuore, tendono a manifestarsi in età avanzata, in genere oltre i quaranta anni nell’uomo e oltre i cinquanta nella donna. In effetti le donne, come noto, fino alla menopausa sono protette dagli ormoni estrogeni.”

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Pici al pesto di salvia, una ricetta di Paolo all’Acquolina

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Quando si va in Toscana è quasi inevitabile cercare nei menu dei ristoranti i pici, una pasta fatta a mano, tradizionalmente solo  con acqua, farina e sale senza uova. Paolo all’Acquolina, noto oste dell’omonimo ristorante, insieme alla moglie Daniela ne fanno di squisiti con il pesto di salvia. Gli ho chiesto la ricetta perché quel pesto alla salvia mi è sembrato subito intrigante. Eccola.

Cominciamo con i pici. Gli ingredienti sono 500gr di farina, sale e acqua quanto basta. Impastate la farina con poco sale e acqua lavorandola in modo da farne un impasto piuttosto consistente.    
Tirate la sfoglia spessa un centimetro e poi tagliatela a listarelle larghe un centimetro e lavorate la pasta con le mani in modo da farne dei grossi spaghetti.Ora  passiamo al pesto di salvia.

Gli ingredienti sono questi: 200gr. di salvia, 200gr. di pinoli, 200gr. di pecorino stagionato, 200gr. di parmigiano, 2 spicchi di aglio,  olio extravergine di oliva,  pepe quanto basta. Adesso tritate molto finemente l’aglio, la salvia e i pinoli nel mixer.   Fate velocemente questa operazione per evitare che la salvia si ossidi e diventi scura.  Togliete il tutto e mettete il composto in un’insalatiera con abbondante olio.   Aggiungere i formaggi grattugiati e il pepe. Amalgamate con un cucchiaio di legno e regolate l’olio.  Dovremo cercare di avere una consistenza cremosa.

Infine cuocete i pici in abbondante acqua salata, scolateli e conditeli  con il pesto di salvia direttamente nella zuppiera di portata.

 

Le Prima Donna che... le videopillole di Alessandra di Michele Bragadin.

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Dal dal 24 maggio al 2 luglio, alle 16.40, sono andate in onda su Raiuno le pillole di «La Prima Donna che» prodotte da “Rai Documentari”  in collaborazione con Rai Pari Opportunità e Rai Teche. La serie è stata ideata e realizzata da Alessandra di Michele Bragadin . Le clip, come si dice ora, o meglio i videoracconti narrano brevemente di donne che hanno fatto la storia, che sono state delle pioniere nel campo della letteratura, dell’arte, della scienza, nel mondo dell’impresa e delle professioni.  “ Ho pensato a 'La Prima Donna che' come a una goccia giornaliera che batte sullo stesso punto. Un format per sgretolare le sedimentazioni secolari prodotte dagli stereotipi di genere e per rafforzare nelle giovani donne la consapevolezza di poter realizzare i sogni più ambiziosi", sottolinea l'autrice. I trenta ritratti che riuniscono donne di ieri e di oggi che, con forza , coraggio e determinazione, sono riuscite a cambiare, almeno in parte,  il mondo, sono raccontati dalla voce di giovani ragazze. e cosi, in poco più di due minuti, ecco narrate brevemente ma in maniera molto efficace, la storia della scienziata Margherita Hack, quella di Lina Merlin  prima donna eletta al Senato, di Maria Teresa  de Filippis, prima donna pilota di Formula 1 ma anche  di Luisa Spagnoli, imprenditrice della moda conosciuta in tutto il mondo e di tante altre.

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Roma, Galleria del Cembalo: una mostra imperdibile

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La splendida sede della Galleria del Cembaloa Largo Fontanella Borghese 19 da giovedì 28 ottobre ospita la mostra“Trees & Leaves” a cura di Paola Stacchini Cavazza e Mario Peliti , tema:  la natura ed in particolare il mondo degli alberi.

Questa riflessione sul crescente bisogno di immersione nel verde è al centro in un mondo che quotidianamente ci chiama a rivedere il nostro rapporto con l'ambiente. Saranno presentate le opere di 12 autori, sia italiani che stranieri, che declinano l'argomento ciascuno secondo la propria sensibilità e il proprio vissuto. Le opere saranno esposte da giovedì 28 ottobre 2021 fino al 29 gennaio 2022. La mostra si sviluppa in quattro sale ed è interessante come sia diversa la visione di ogni autore. Si viene accolti dai paesaggi nordici di Michael Kenna (in collaborazione con la Galleria dell'Incisione, Brescia) e di Pentti Sammallahti, nei quali silhouettes stilizzate di alberi incorniciano spazi incontaminati. Sei ritratti di magnifici bonsai e visioni panoramiche della piana di Mosul sono il contributo di Paolo Pellegrin, accanto al polittico Ghenos di Antonio Biasiucci, in cui i ceppi sezionati ricordano i graffiti preistorici come quelli delle grotte di Lascaux.

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Dacia Maraini: Trio, storia di due amiche, un uomo e la peste di Messina

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Dacia Maraini ambienta questo raffinato e breve racconto in Sicilia nel 1743, anno in cui la peste decimò la popolazione di Messina dove abitano due amiche: Agata e Annuzza. Le unisce per sempre un passato di amicizia nata in un collegio di suore dove hanno imparato l’arte del ricamo con suor Mendola. Ora Agata è sfollata con la famiglia a Castanea alle “falde  della montagna” mentre Annuzza,  da Palermo, si è rifugiata in campagna a Casteldaccia e le due amiche si scrivono.

Annuzza ricordando gli anni del collegio, scrive: “Te lo ricordi quando ci ha messe tutte intorno ad un grande telo e ci ha fatto ricamare la battaglia delle Termopili...un groviglio di braccia, di gambe, di spade, di elmi volanti, di cavalli che rotolavano a terra …” con tanto di data e protagonisti, così veniva insegnata loro anche la storia. Dopo l’infanzia, la loro amicizia si è sempre mantenuta salda nonostante si siano innamorate dello stesso uomo, Girolamo che Agata sposa e di cui anche Annuzza si innamora. Gli odori e i profumi della Sicilia aleggiano su questo epistolario così come le meluzze che si trovano alle falde del monte Lupo o le spine dei fichi d’india che sono gialli, verdi, rossi come il succo delle more e dolcissimi.

Ma la peste piano piano colpisce anche amici e parenti delle due amiche e le immagini delle pile di cadaveri portati via sui carretti riempie di paura gli animi di tutti.

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