Attualità

La ricetta della vera ribollita di Paolo Tizzanini.

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Viste le tante richieste che abbiamo ricevuto, pubblichiamo la vera ricetta della Ribollita così come l’ha scritta il Presidente della Confraternita, Paolo Tizzanini.

Co n f r a t e r n i t a  d e l l a   R i b o l l i t a

R i b o l l i t a

Non si può parlare di Ribollita senza parlare della Zuppa di Fagioli o Minestra di Pane. E’ dal recupero di questa minestra avanzata il giorno prima, che nel frattempo si è assodata avendo il pane assorbito il brodo di cottura, che nasce la Ribollita.

E’ dunque un piatto di recupero, scaldata al momento e servita con un giro d’Olio a crudo.

Occorre quindi partire da una buona Zuppa di Fagioli

Per la cottura dei fagioli

400 gr di fagioli Cannellini, salvia, aglio, pepe in chicchi, olio extravergine di oliva, sale.

Per la Zuppa

Ingredienti per sei persone: Fagioli Cannellini lessati; 300 gr. di Cavolo Nero Toscano, 200 gr. di Cavolo Verza, 3 Pomodori maturi, due coste di Sedano di Montevarchi , due carote, una cipolla rossa di Certaldo, un Porro, due spicchi di Aglio, un rametto di Timo o pepolino, Pane Toscano cotto a legna, raffermo, olio evo, sale e pepe.

Conciate i fagioli, lavateli e metteteli in una pentola insieme a due litri di acqua fredda, due spicchi di aglio, una ciocca di salvia, dieci chicchi di pepe nero, un giro di olio.

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Eros e sue ombre, la mostra di Francesca Cesaroni alla Salita del Grillo.

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Francesca Cesaroni è una scultrice romana che nel 2006 ha abbandonato la professione di psicologa e psicoanalista junghiana, per ricominciare e dedicarsi esclusivamente alla pratica artistica. E bisogna dire che ci è riuscita con grande successo.

Gli spazi della Marisa del Re Temporary Gallery, all'interno di Palazzo Venier, nel cuore dello storico Rione Monti a Roma, sono il contesto ideale per “Eros e sue ombre”, la personale di Francesca Cesaroni che presenta per la prima volta al pubblico dieci sculture in bronzo, una in resina e una in argilla cruda, che dialogano e si confrontano con fotografie di grande formato, sempre realizzate dall'artista. Una delle sculture in bronzo, dal titolo Il Seminatore, è realizzata in versione a grandezza naturale e rappresenta un uomo che feconda la terra.La mostra propone un percorso espositivo che punta all’impatto emotivo e si snoda all'interno di cinque sale, ognuna delle quali rappresenta uno e tutti gli elementi dell'animo: fragilità, abbandono, fiducia, ossessione e attesa. L'unica scultura in argilla cruda rappresenta il volto di Eros, figura mitologica romantica e malinconica, rivisitata dall’artista in chiave contemporanea.Come racconta Francesca CesaroniEros come simbolo vivo, aperto, dinamico, impregna le sculture e in un gioco delle parti, fra passionalità e irruenza, delicatezza e sogno, il dio pagano si manifesta in modo tangibile tra le ombre sulle pareti. Eros è ciò che muove il mondo. Non è solo erotismo, interesse sensuale: è l'interesse verso ogni cosa, ogni passione è Eros. Quando irrompe nelle nostre vite ne siamo travolti, è uno stato di grazia, è superiore a qualsiasi altra forza interiore: trascina tutto con sé. E’ ciò che ci fa percepire e riconoscere che la nostra natura animale è al tempo stesso connessa con la divinità. Questo mi ha sempre incantato”.

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BANGKOK, una guida speciale di Corrado Ruggeri

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Il libro di Corrado Ruggeri si intitola esattamente: Storie di Bangkok, una guida diversa per capire, decifrare, entrare. E, in effetti, questo è un racconto molto piacevole della città attraverso dieci storie che ci fanno vivere Bangkok dall’interno, come se la raccontasse una persona che da sempre vive lì. Gli “incontri “ di Corrado Ruggeri  cominciano con Silpa Bhirasri all’anagrafe Corrado Feroci, “un italiano naturalizzato thailandese, un anonimo insegnante nella terra natale, diventato una celebrità dell’arte e dell’insegnamento nella sua seconda patria, un caposcuola onorato con funerali reali e una statua nel centro di Bangkok”. Il re Rama V dell’allora Regno del Siam così si chiamava la Thailandia, nel 1897 fece un viaggio in Italia; sbarcò a San Remo e poi prese il treno messo a disposizione dal re Umberto I di Savoia, per raggiungere Torino dove rimase impressionato prima dalla stazione di Porta Nuova e poi dall’eleganza degli edifici della città. Fu così che al suo ritorno, importò architetti, ingegneri e artisti italiani chiedendo loro di ridisegnare una nuova porzione di Bangkok compresi il Palazzo del Trono e la stazione che è molto simile a quella di Porta Nuova. Ma, ritornando a Corrado Feroci, il fratello del re Rama VI lo chiamò quando gli arrivò voce che in città c’era un artista italiano bravissimo e non sufficientemente valorizzato. Dopo la prova di un busto che ebbe apprezzamenti entusiastici, Feroci comincia a lavorare con grande impegno e successo e, dopo appena un anno, viene nominato scultore del Dipartimento reale; dieci anni dopo fonda l’Accademia delle Belle Arti che poi sarebbe diventata l’Università di Silpakorn, il più grande centro di formazione per artisti della Thailandia, situato proprio di fronte al Palazzo Reale.

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Welfare e non autosufficienza.

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Il welfare di cui tanto si parla sui giornali e in tv, altro non è che il benessere che la Commissione Salute dell’Osservatorio europeo su sistemi e politiche per la salute ha proposto di definire come “lo stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale di ben-essere che consente alle persone di raggiungere e mantenere il loro potenziale personale nella società". Una definizione ampia e incoraggiante che in Italia si scontra contro una realtà sanitaria e di assistenza che, soprattutto per i malati a lungo termine, risulta tristemente insufficiente. Sul Corriere della Sera di qualche giorno fa, Ferruccio De Bortoli ha analizzato in un articolo illuminante  la situazione italiana con estrema accuratezza, dovizia di dati e confronti tra la situazione italiana e quella di altri paesi europei. Il titolo dell’articolo era “Gli anziani non sono un peso” e già tutti gli over 65 hanno tirato un respiro di sollievo se non altro per la querelle che si è scatenata sulla stampa in questo ultimo anno sul peso che l’invecchiamento della popolazione riverserà sui giovani. De Bortoli  focalizza il suo articolo sui pesanti dati della non autosufficienza che è destinata a crescere in maniera preoccupante e a cui il Servizio sanitario nazionale non potrà far fronte. Ma qualche soluzione esiste come per esempio l’ausilio di altre forme di assistenza anche privata. E qui De Bortoli mette in evidenza il fatto che in Italia non esiste una forma di assicurazione obbligatoria sulla non autosufficienza come in altri paesi europei.

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LA CONFRATERNITA DELLA RIBOLLITA ATTO SECONDO

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Domenica 8 dicembre, in Piazza del Campo a Siena all’interno del famoso Mercato medievale del Campo, Federico Fazzuoli condurrà l’evento che vede protagonista La Confraternita della Ribollita di cui è presidente Paolo Tizzanini.

Il cooking show si svolgerà nella cosiddetta “Conchiglia” della piazza in un mercato  che riscopre le sue origini medievali , dei tempi della Repubblica di Siena, quando  rappresentava una delle principali forme di approvvigionamento e che oggi  viene allestito  seguendo le indicazioni date nel XIV secolo dalle autorità comunali, al tempo in cui si scriveva il “Costituto Senese”, prima carta costituzionale scritta in volgare, che fu adottata nel 1309 per regolare la vita della città.

Paolo Tizzanini, oste in Toscana,  spiegherà come si fa la ribollita con gli ingredienti del territorio portati da produttori locali: pane cotto a legna, olio extravergine di oliva nuovo raccolto, verdure e legumi degli orti locali.

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Lilli Gruber e il suo nuovo libro: Basta! Il potere delle donne

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Il nuovo libro di Lilli Gruber l’ho letto in una domenica di pioggia e, improvvisamente, quel grigio pomeriggio per me è diventato molto stimolante. Sono d’accordo praticamente con tutto quello che scrive in questo libro pamphlet in cui dichiara guerra agli uomini per combattere contro l’invisibilità delle donne che vengono escluse volontariamente dai ruoli decisionali e quindi contro il machismo al potere. Ho condiviso molte battaglie per i diritti delle donne soprattutto quando ero più giovane e mi sembrava che alcuni diritti fondamentali fossero ormai acquisiti, che la mentalità fosse cambiata e, comunque, fossimo ormai sulla via della parità. Ma negli ultimi anni c’è stata non solo una battuta d’arresto ma anche un ritorno al passato e questo è per me inaccettabile. Gruber ci ricorda l’effetto che ha fatto a tante donne vedere che nella foto del G20 che si è tenuto a Osaka in Giappone nel  giugno del 2019 le donne erano tre su trentotto: Angela Merkel, Christine Lagarde e Theresa May. Veramente sconsolante. Ma non basta, nell’agosto dello stesso anno nel G7 di Biarritz c’era un’unica donna: Angela Merkel. E cosa dire del linguaggio usato nei nostri confronti dai grandi della terra come Donald Trump, il sex offender per antonomasia, fino al nostrano Matteo Salvini? Qualche mattina fa a Radio 24 che io stimo e ascolto sempre, come augurio ad un noto calciatore, non ricordo se uno dei conduttori o un altro ospite, ha detto: “…e fai gol perché lo sai che chi non fa gol non tromba!” Ma si può?

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