Attualità

La misura del tempo, un libro di Gianrico Carofiglio

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Molti di noi stanno molto più a casa in questo periodo e che cosa c’è di meglio di un bel libro da leggere? Ho visto spesso Gianrico Carofiglio in televisione e mi è sempre piaciuta la pacatezza, l’autorevolezza e la semplicità con cui interviene nei dibattiti, qualità   che ho ritrovato in questo libro. Pugliese, ex magistrato e scrittore affermato,  Carofiglio ci guida nella vita di Guido, avvocato penalista a Bari che entra in studio e viene avvertito che quella stessa  sera verrà a trovarlo la signora Delle Foglie che lui faticosamente ricollega ad una sua antica fiamma, ormai dimenticata. Ed è proprio lei, Lorenza Delle Foglie allora bella e insopportabile che ora , ventisette anni dopo, alle sette di sera entra nel suo studio chiedendo  aiuto per il figlio in carcere con una condanna per omicidio.

E da lì si snodano i ricordi di quando erano giovani e avevano avuto una storia ma anche quelli della sua famiglia come alcuni insegnamenti fondamentali che gli avevano lasciato i suoi genitori: un concetto di onestà “su cui non dovevano esserci sottili distinzioni. Poi il rispetto per gli altri. Poi l’amore per le idee”. E qua e là affiora la vecchia Bari con le sue botteghe, i bar e le antiche vie della sua infanzia. Ma le parentesi sono brevi perché andando avanti prende corpo il caso di omicidio per cui è stato condannato Jacopo, il figlio di Lorenza e per cui bisogna preparare un difficile appello. Tutto lo studio dell’avvocato Guido Guerrieri è coinvolto nella ricerca di nuovi spunti per cercare di riaprire un caso che sembra senza speranza per la mole di indizi che portano alla sua colpevolezza. Ma lui con calma e pazienza e soprattutto soffermandosi su tanti particolari e piccole incongruenze a cui nessuno aveva fatto caso, mette in piedi un appello basato sul ragionevole dubbio ma….

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Scene nella sala di attesa di un veterinario

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Portare il proprio cane dal veterinario può diventare una divertente avventura. Generalmente queste sale sono piene di animali: molti gatti, cani ma anche furetti ecc. Dopo qualche minuto di silenzio si incrociano subito le storie. La mia vicina racconta di un suo amico che vive a Fano, vicino Roma dove ha tre cani e due gatti, L’ultimo gattino lo ha trovato abbandonato e legato al suo cancello. Non ha potuto fare a meno di accoglierlo in casa e ora ogni mattina quando suona la sveglia, si trova il gattino sul letto o che passeggia sul comodino giocando con i suoi occhiali per leggere e con il telecomando della TV. Risultato: si ritrova sdraiato sotto il letto in cerca di occhiali, chiavi e tutto quello con cui ha giocato il gattino. La gatta più anziana, chiamata La principessa, sta sempre fuori in giardino e solo la notte sul tardi bussa alla finestra della camera da letto del padrone per entrare e dormire con lui. Il gattino invece aspetta il suo turno della mattina nel bagno.

Poi c’è un signore che ha chiamato il suo gatto Ra, il dio del sole egiziano, seguendo la sua passione per le civiltà antiche. Spesso i racconti vengono interrotti da signore, quasi tutte di una certa età, che entrano a comprare prelibatezze dal proprietario del negozio che occupa la sala antistante quella di attesa. L’ho sentito consigliare ad un signore anziano i fermenti lattici per il suo gatto delicato di stomaco. Per me devo d

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Massoterapia per guarire

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Fino a poco tempo fa non avevo fatto mai massaggi per lo meno non quelli che si fanno nelle varie spa per rilassarsi. Poi, a causa di un forte mal di schiena, ho scoperto la massoterapia a cui alterno sedute di fisioterapia. Devo dire che i risultati sono stati sorprendenti. Ma che cosa è la massoterapia? Per cominciare io mi sono rivolta ad un centro altamente specializzato che si trova a Roma e Bergamo, si chiama Fisioclinic ed è diretto dal dott. Emiliano Grossi. Si legge sul sito:

“Il massaggio (dal greco massein che significa “impastare”, “modellare”) è la più antica forma di terapia fisica, utilizzata nel tempo da differenti civiltà, per alleviare dolori e decontrarre la muscolatura allontanando la fatica. Oggi trova spazio all’interno della fisioterapia. Ne esistono diversi tipi, con differenti finalità: distensivi, muscolari, sportivi, antidolore, drenanti…

Con massoterapia si intende l’insieme delle tecniche di massaggio che vengono applicate sul corpo tenendo conto delle condizioni generali del paziente ( sesso, età, problema da trattare e capacità di reazione dell’organismo). La pratica ha origine in Cina. Si esegue con una tecnica che attraverso il contatto corporeo, manuale e con manovre precise e sequenziali, attenua dolore e tensione all’apparato muscolare. I movimenti del massaggio vanno eseguiti nella direzione delle fibre muscolari e devono rispettare il senso della circolazione venosa, quindi dalle estremità verso il cuore, e possono essere decisi e rapidi, per un effetto tonificante, oppure lenti e delicati, per un effetto calmante.”

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Cani sì ma educati!

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I cani sono ormai i nostri compagni fedeli in ogni situazione, ci accompagnano nelle passeggiate, a fare lo shopping, sui mezzi pubblici, nei ristoranti e perfino in chiesa. Ma la convivenza non è proprio facilissima forse proprio perché gli facciamo fare un po’ troppo una vita da umani. I problemi sorgono molto presto quando sono ancora cuccioli e fanno i loro bisogni ovunque compresi i bei tappeti dei nostri appartamenti. E questo è solo l’inizio! Il cane da adulto, spesso continua a fare i bisogni in casa, tira al guinzaglio, non torna al richiamo, distrugge tutto in assenza del proprietario, mangia quello che trova in strada, abbaia troppo, non si può far avvicinare agli altri cani perché subito ringhia, salta addosso anche solo per fare le feste e spesso fa cadere i bambini … E così spesso ci si rivolge agli educatori cinofili che sono una categoria professionale riconosciuta. Io ne ho fatto personalmente esperienza con Francesco Serra, istruttore cinofilo e attualmente docente di corsi Inpetra per educatori cinofili con diploma riconosciuto a livello internazionale. E’ stata una esperienza bellissima.

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La ricerca biomedica translazionale non ha solo la valenza di favorire il progresso scientifico, ma è anche un grande stimolo e verifica della qualità dell’assistenza clinica. In questa prospettiva la Mediterranea, struttura ospedaliera di alta specialità, da un anno ha avviato un programma di riorganizzazione e sviluppo delle sue attività di ricerca in campo cardiologico, facente capo al Mediterranea Cardiocentro, polo istituzionale per la ricerca cardiovascolare. Il Simposio che presentiamo, che si svolgerà nella sede distaccata dei laboratori di ricerca in Caserta, è focalizzato sulle innovazioni in campo cardiologico: dall’imaging cardio-oncologico, a una nuova ipotesi di patogenesi dell’infarto, dalle prospettive della terapia transcatetere delle cardiopatie strutturali agli sviluppi della ricerca translazionale nell’insufficienza cardiaca e alle acquisizioni del grande studio epidemiologico Moli-Sani: sono le attuali tematiche di ricerca sviluppate nel Mediterranea Cardiocentro. La ricerca deve seguire delle regole e dei percorsi, sfruttare tutte le opportunità che le legislazioni europea e italiana offrono: saranno queste opportunamente presentate nella lettura dell’on. Aldo Patriciello, membro della Commissione Salute del Parlamento europeo.                                                     Prof. Luigi Chiariello                                                    Direttore  Scientifico      

Per informazioni:
Clinica Mediterranea S.p.A.
Via Orazio, 2 - 80122 Napoli
Tel +39 0817259222
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www.clinicamediterranea.it

 

La vita lunga delle donne di Marina Piazza

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L’autrice di questo libro riprende il filo narrativo iniziato con “Le ragazze di cinquant’anni” che oggi ne hanno settanta e più e, attraverso le loro storie raccontate in prima persona, scandaglia la nuova età per cercare di capire, di scoprire quale futuro ci aspetta.

Secondo i dati Istat le donne di una certa età sono tante, molte più degli uomini e spesso sono sole in quanto separate, divorziate o vedove. L’inizio è piuttosto duro; parlando di se stessa l’autrice dice: ”Non mi sono fermata ma ho cambiato passo. Dal gettare il corpo nello spazio, dall’essere veloci, dal cogliere l’attimo, dal possedere gli strumenti della velocità che è l’essenza della giovinezza… sono passata ad avere il tempo nel corpo, sentirne la pesantezza: non solo del corpo ma anche della sedimentazione delle proprie esperienze, un sasso nel cuore che rallenta i movimenti -  che è l’essenza della vecchiaia.”

Un fatto è certo, i numeri dell’Istat per il 2017 parlano di una popolazione di 13 milioni di donne over 65 e cioè il 24% della popolazione femminile. Ma ecco il cambio di prospettiva: ”È un passaggio lento, da quando a sessantacinque anni cominciano ad affacciarsi timidamente le preoccupazioni per la salute e per le condizioni economiche future e tuttavia ci sono anche progetti per dare senso a questa età: diminuire la mole di lavoro, viaggiare di più, sostituire la lentezza al turbinio della vita precedente, cambiare lavoro, gustare la piena maturità. Anni e anni in cui ci è data la possibilità di ripensarci, di reinventarci, di opporci agli invadenti stereotipi che come uccellacci volteggiano sulle nostre teste”. E così nell’invecchiamento creativo troviamo la curiosità, l’apertura, l’ironia, il perdurare dell’amore per la vita, l’imparare, il fare magari con altri anche più giovani.

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