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Categoria: ATTUALITA'
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Pubblicato: Lunedì, 04 Luglio 2022 10:35
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Scritto da Anita D'Asaro
Roma, luglio 2022 - La Fondazione IGEA applica e diffonde il protocollo non farmacologico Train the Brain (Allena il cervello) per la prevenzione contro l’invecchiamento del cervello, la perdita di memoria e le patologie come le Demenze e l’Alzheimer, che sono in rapido aumento in tutti i paesi. Le stime indicano che nel mondo ci sono 47 milioni di malati (800 mila in Italia) e che si registra una nuova diagnosi ogni tre secondi. Per fronteggiare questa crescente patologia il Neurofisiologo Prof. Lamberto Maffei, Presidente Onorario dell’Accademia dei Lincei, che ha lavorato con la Prof.ssa Rita Levi Montalcini, ha realizzato e sperimentato il protocollo Train the Brain presso gli Istituti di Fisiologia Clinica e di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
La prima applicazione su gruppi di persone individuate a rischio di Demenza di Alzheimer è costata quattro milioni di euro ed ha dato importanti risultati rallentando la patologia e aiutando nella prevenzione e nel recupero.
“L’80% dei pazienti che hanno partecipato - spiega il Prof. Lamberto Maffei - mostra un significativo miglioramento cognitivo, del restante 20% la stragrande maggioranza è stabile e solo due sono peggiorati. I soggetti non sottoposti al trattamento, messi nel gruppo di controllo, presentano invece, nello stesso arco di tempo, un peggioramento rilevante. I trattamenti praticati hanno fatto registrare nei pazienti che hanno partecipato anche variazioni della funzionalità cerebrale e vascolare, tra cui un aumento del flusso di sangue nel cervello e una miglior risposta cerebrale a compiti impegnativi. I familiari riferiscono anche un importante aumento del coinvolgimento dei pazienti nella vita familiare e nelle attività quotidiane e i pazienti esprimono gradimento per l’intervento, al punto che molti di loro, al termine del ciclo di trattamenti chiedono di poter tornare per un ciclo successivo”.
Il protocollo ha mostrato importanti effetti nel contrastare l’invecchiamento del cervello anche nelle persone sane.
Dato che attualmente non esistono cure per le Demenze e per l’Alzheimer, il protocollo Train the Brain rappresenta una grande speranza sociale, potendo garantire: una riduzione della patologia; alcuni anni di vita autonoma e dignitosa per i soggetti a rischio ed anni di vita serena alle loro famiglie, con importanti effetti anche economici.
La Demenza di Alzheimer è silente, per anni non dà sintomi di sintomi, per questo motivo molte persone che sono malate ancora non lo sanno. La malattia lavora al buio per 15 - 20 anni distruggendo progressivamente e irreversibilmente i neuroni. Il cervello per anni corre ai ripari spontaneamente e compensa chiedendo ai neuroni superstiti di fare il doppio lavoro, per sé e per i neuroni che sono stati eliminati dalla malattia. Per questo non appaiono sintomi e chi è malato non se ne accorge, ma la malattia continua a distruggere i neuroni e solo alla fine appaiono i sintomi, quando il corredo neuronale è devastato e il cervello non riesce più a compensare. A quel punto non c’è più possibilità di difesa. Sono quindi molto importanti la prevenzione e la diagnosi precoce.
“La Fondazione IGEA - spiega il vicepresidente Giovanni Anzidei - prende il nome dalla divinità greca e latina della salute e della prevenzione (figlia di Esculapio, divinità della medicina) ed opera prevalentemente su alcune linee di azione che riguardano:
- far conoscere a tutti i cittadini e a tutti i medici le nuove possibilità di prevenzione per le patologie neurodegenerative;
- l’applicazione dell’innovativo protocollo Train the Brain per individuare le persone che possono essere a rischio;
- l’applicazione del protocollo anche alle persone sane per mantenere attive negli anni le capacità mentali e le potenzialità lavorative;
- l’applicazione del protocollo nelle aziende, dove i colloqui neuropsicologici di prevenzione tutelano la salute e l’efficienza dei lavoratori e sono utili per prevenire il declino cognitivo e il conseguente rischio di infortuni sul lavoro;
Nei test cognitivi effettuati presso le aziende oltre il 90 % dei lavoratori ha mostrato un elevato gradimento per il protocollo ed ha chiesto la prosecuzione dei colloqui per monitorare il proprio stato cognitivo negli anni”.
Il cervello è un organo come tutti gli altri, con il tempo invecchia e con lo stress può perdere vivacità. Per mantenerlo attivo si deve fare esercizio proprio come si fa andando in palestra a fare ginnastica. Con la ginnastica i nostri muscoli si mantengono tonici e funzionano meglio, non tornano ad essere quelli dei vent’anni ma si allontanano l’invecchiamento e il rischio di ammalarsi. La stessa cosa accade per il cervello che, come tutti gli altri organi, ha bisogno di controlli e prevenzione.
Leggi tutto: Prevenzione contro l’invecchiamento del cervello
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Categoria: ATTUALITA'
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Pubblicato: Lunedì, 13 Giugno 2022 15:05
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Scritto da Anita D'Asaro
Quadriennale di Roma e Treccani presentano il primo numero di “Quaderni d’arte italiana”, nuovo trimestrale d’arte contemporanea.
L’apertura della testata risponde alla volontà condivisa dai due partner di fornire uno spazio di indagine e di riflessione sulle arti visive del XXI secolo in Italia, con focus di approfondimento sulle relazioni tra le diverse scene culturali internazionali. Attraverso l’individuazione di lemmi che, di volta in volta, definiscono il numero in uscita, la rivista intende fare il punto sui temi che animano la produzione delle artiste e degli artisti italiani attivi in questi primi decenni del nuovo secolo.
Pubblicata in italiano e in inglese, “Quaderni d’arte italiana” vede Gian Maria Tosatti nel ruolo di direttore responsabile e si avvale di un comitato editoriale composto da Nicolas Ballario, Francesca Guerisoli, Nicolas Martino, Attilio Scarpellini, Andrea Viliani.
Ogni numero della rivista si articola in quattordici contributi, affidati a curatori, storici dell’arte, esperti di discipline anche liminali alle arti visive.
“Quaderni d’arte italiana è uno dei tanti strumenti che la Quadriennale sta mettendo a disposizione per dare una lettura chiara dell’arte contemporanea italiana, sia nel nostro Paese sia all’estero ”dichiara Gian Maria Tosatti, “Si consolida, con la nascita della rivista, una collaborazione con l’Istituto Treccani iniziata con l’edizione del catalogo dell’ultima edizione della Quadriennale”, sottolinea Umberto Croppi, presidente della Fondazione Quadriennale di Roma, che prosegue: “questa pubblicazione colma un vuoto nell’analisi dei fenomeni più recenti della nostra produzione artistica, offrendo ai ricercatori e agli appassionati italiani e stranieri uno strumento di indagine e riflessione agile ma di alto valore.”
Leggi tutto: Quaderni d’arte italiana, nuovo trimestrale d’arte italiana.