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ATTUALITA'

“Ho danzato sulle rovine”, un libro di Milana Terloeva.

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Giovane, cecena, giornalista: questa è la storia di una donna che combatte per il suo paese. Milana ha 27 anni,  ha studiato all’Università di Groznyj, poi a Parigi per tornare in Cecenia e fondare un giornale indipendente. Ma in questo libro è una ragazzina che vive in famiglia con la mamma, le sorelle, il fratello e il padre che fa il pendolare con il Kazakistan dove lavora e da cui torna ogni sei mesi. Sogna quale vestito indossare per il ballo di fine anno ma questo sogno verrà spezzato dalla guerra, quando i russi invadono la Cecenia nel 1994. Dovrà fuggire da Orechovo, il paesino dove è sempre vissuta mentre stanno arrivando i carri armati per rifugiarsi a Groznyj che non è più la città piena di vita che lei conosceva da bambina ma è ridotta ad un cumulo di macerie dai bombardamenti.

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Prevenzione contro l’invecchiamento del cervello

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Roma, luglio 2022 - La Fondazione IGEA applica e diffonde il protocollo non farmacologico Train the Brain (Allena il cervello) per la prevenzione contro l’invecchiamento del cervello, la perdita di memoria e le patologie come le Demenze e l’Alzheimer, che sono in rapido aumento in tutti i paesi. Le stime indicano che nel mondo ci sono 47 milioni di malati (800 mila in Italia) e che si registra una nuova diagnosi ogni tre secondi. Per fronteggiare questa crescente patologia il Neurofisiologo Prof. Lamberto Maffei, Presidente Onorario dell’Accademia dei Lincei, che ha lavorato con la Prof.ssa Rita Levi Montalcini, ha realizzato e sperimentato il protocollo Train the Brain presso gli Istituti di Fisiologia Clinica e di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

La prima applicazione su gruppi di persone individuate a rischio di Demenza di Alzheimer è costata quattro milioni di euro ed ha dato importanti risultati rallentando la patologia e aiutando nella prevenzione e nel recupero.

“L’80% dei pazienti che hanno partecipato - spiega il Prof. Lamberto Maffei - mostra un significativo miglioramento cognitivo, del restante 20% la stragrande maggioranza è stabile e solo due sono peggiorati. I soggetti non sottoposti al trattamento, messi nel gruppo di controllo, presentano invece, nello stesso arco di tempo, un peggioramento rilevante. I trattamenti praticati hanno fatto registrare nei pazienti che hanno partecipato anche variazioni della funzionalità cerebrale e vascolare, tra cui un aumento del flusso di sangue nel cervello e una miglior risposta cerebrale a compiti impegnativi. I familiari riferiscono anche un importante aumento del coinvolgimento dei pazienti nella vita familiare e nelle attività quotidiane e i pazienti esprimono gradimento per l’intervento, al punto che molti di loro, al termine del ciclo di trattamenti chiedono di poter tornare per un ciclo successivo”.

Il protocollo ha mostrato importanti effetti nel contrastare l’invecchiamento del cervello anche nelle persone sane.

Dato che attualmente non esistono cure per le Demenze e per l’Alzheimer, il protocollo Train the Brain rappresenta una grande speranza sociale, potendo garantire: una riduzione della patologia; alcuni anni di vita autonoma e dignitosa per i soggetti a rischio ed anni di vita serena alle loro famiglie, con importanti effetti anche economici.

La Demenza di Alzheimer è silente, per anni non dà sintomi di sintomi, per questo motivo molte persone che sono malate ancora non lo sanno. La malattia lavora al buio per 15 - 20 anni distruggendo progressivamente e irreversibilmente i neuroni. Il cervello per anni corre ai ripari spontaneamente e compensa chiedendo ai neuroni superstiti di fare il doppio lavoro, per sé e per i neuroni che sono stati eliminati dalla malattia. Per questo non appaiono sintomi e chi è malato non se ne accorge, ma la malattia continua a distruggere i neuroni e solo alla fine appaiono i sintomi, quando il corredo neuronale è devastato e il cervello non riesce più a compensare. A quel punto non c’è più possibilità di difesa. Sono quindi molto importanti la prevenzione e la diagnosi precoce.

 

“La Fondazione IGEA - spiega il vicepresidente Giovanni Anzidei - prende il nome dalla divinità greca e latina della salute e della prevenzione (figlia di Esculapio, divinità della medicina) ed opera prevalentemente su alcune linee di azione che riguardano:

- far conoscere a tutti i cittadini e a tutti i medici le nuove possibilità di prevenzione per le patologie neurodegenerative;

- l’applicazione dell’innovativo protocollo Train the Brain per individuare le persone che possono essere a rischio;

- l’applicazione del protocollo anche alle persone sane per mantenere attive negli anni le capacità mentali e le potenzialità lavorative;

- l’applicazione del protocollo nelle aziende, dove i colloqui neuropsicologici di prevenzione tutelano la salute e l’efficienza dei lavoratori e sono utili per prevenire il declino cognitivo e il conseguente rischio di infortuni sul lavoro;

Nei test cognitivi effettuati presso le aziende oltre il 90 % dei lavoratori ha mostrato un elevato gradimento per il protocollo ed ha chiesto la prosecuzione dei colloqui per monitorare il proprio stato cognitivo negli anni”.    

Il cervello è un organo come tutti gli altri, con il tempo invecchia e con lo stress può perdere vivacità. Per mantenerlo attivo si deve fare esercizio proprio come si fa andando in palestra a fare ginnastica. Con la ginnastica i nostri muscoli si mantengono tonici e funzionano meglio, non tornano ad essere quelli dei vent’anni ma si allontanano l’invecchiamento e il rischio di ammalarsi. La stessa cosa accade per il cervello che, come tutti gli altri organi, ha bisogno di controlli e prevenzione.

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Quaderni d’arte italiana, nuovo trimestrale d’arte italiana.

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Quadriennale di Roma e Treccani presentano il primo numero di “Quaderni d’arte italiana”, nuovo trimestrale d’arte contemporanea.

L’apertura della testata risponde alla volontà condivisa dai due partner di fornire uno spazio di indagine e di riflessione sulle arti visive del XXI secolo in Italia, con focus di approfondimento sulle relazioni tra le diverse scene culturali internazionali. Attraverso l’individuazione di lemmi che, di volta in volta, definiscono il numero in uscita, la rivista intende fare il punto sui temi che animano la produzione delle artiste e degli artisti italiani attivi in questi primi decenni del nuovo secolo.

Pubblicata in italiano e in inglese, “Quaderni d’arte italiana” vede Gian Maria Tosatti nel ruolo di direttore responsabile e si avvale di un comitato editoriale composto da Nicolas Ballario, Francesca Guerisoli, Nicolas Martino, Attilio Scarpellini, Andrea Viliani.

Ogni numero della rivista si articola in quattordici contributi, affidati a curatori, storici dell’arte, esperti di discipline anche liminali alle arti visive.

“Quaderni d’arte italiana è uno dei tanti strumenti che la Quadriennale sta mettendo a disposizione per dare una lettura chiara dell’arte contemporanea italiana, sia nel nostro Paese sia all’estero ”dichiara Gian Maria Tosatti, “Si consolida, con la nascita della rivista, una collaborazione con l’Istituto Treccani iniziata con l’edizione del catalogo dell’ultima edizione della Quadriennale”, sottolinea Umberto Croppi, presidente della Fondazione Quadriennale di Roma, che prosegue: “questa pubblicazione colma un vuoto nell’analisi dei fenomeni più recenti della nostra produzione artistica, offrendo ai ricercatori e agli appassionati italiani e stranieri uno strumento di indagine e riflessione agile ma di alto valore.”

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Sulle sponde dell’arte. Dal Tevere alla Sabina.

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L’Art Forum Würth Capena, in collaborazione con Fondazione SerponeLucusFeroniae e Museo dell’Olio della sabina di Castelnuovo di Farfa, presenta il progetto Sulle sponde dell’arte. Dal Tevere alla Sabina, un ciclo di tre appuntamenti dedicati al territorio della campagna romana e della Sabina.

Il primo appuntamento Un pomeriggio d’arte: Fondazione Mario & Maria Pia Serpone e Art Forum Würth Capenasabato 28 maggio 2022, dalle ore 16.00 alle ore 19.30, si svolgerà nella sede della Fondazione Serpone a Torrita Tiberina.

La Fondazione, nata dal mecenatismo della famiglia napoletana dei Serpone, si configura come uno spazio a cielo aperto per l’arte contemporanea, raccogliendo una serie di opere collezionate da Mario e Maria Pia Serpone negli ultimi sessant’anni. Le opere di artisti come Jannis Kounellis, Bruno Munari, Mimmo Paladino, ShozoShimamoto, sono disseminate nel giardino della Fondazione secondo un “percorso cosmico” che richiama la costellazione del Toro, omaggio al segno zodiacale dei padroni di casa. Di particolare rilievo è anche la Hermann NitschChapel, uno spazio che l'Azionista viennese ha portato in vita con una delle sue famose "Malaktion", un'esperienza mistica che ha lasciato il segno in modo vibrante.  

Dopo la visita guidata alla Fondazione, i visitatori potranno poi spostarsi all’Art Forum Würth Capena per la visita guidata della mostra [E]MOTION. Op Art, Arte Cinetica e Light Art nella Collezione Würth che inizierà alle 17.30. A seguire verrà offerto un aperitivo nel chiostro del museo.     

Prenotazioni e costi: 15€ a persona. Prenotazione obbligatoria al numero 06/90103800 o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il secondo appuntamentoDall’antico al contemporaneo: Villa dei Volusii e Art Forum Würth Capena, si terrà domenica 5 giugno 2022, dalle ore 9.00 alle ore 12.00. I visitatori saranno guidati alla scoperta del complesso archeologico di LucusFeroniae e Villa dei Volusii a Capena. Qui potranno ammirare la grande villa d’otium edificata intorno alla metà del I sec. a.C. dalla famiglia senatoria dei Volusii Saturnini, fortunosamente scoperta durante i lavori di costruzione dell’Autostrada del Sole nel 1961. Rimangono visibili le decorazioni a mosaico della pavimentazione e il settore signorile della villa, con la classica struttura organizzata intorno al gigantesco peristilio, al cui interno spicca il lararium con le statue degli antenati.Dopo la visita alla Villa, i visitatori potranno spostarsi all’Art Forum Würth Capena per un percorso ad hoc sulla Optical Art raccontata dalla mostra “[E]MOTION. Op Art, Arte Cinetica e Light Art nella Collezione Würth” che inizierà alle 10.30 e che verrà seguita da un laboratorio creativo sulla tecnica del mosaico aperto a tutti.

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La Legge Salvamare è stata approvata!

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Finalmente è stata approvata dal Senato la legge contro l’inquinamento del mare prodotto dalla plastica. Per me che sono una delle tante persone che ha sempre sofferto vedendo una bottiglietta di plastica in mezzo al mare o le tante orrende buste di plastica dei supermercati allargarsi in una mostruosa chiazza bianca, è quasi una liberazione. Tanti hanno sostenuto questa legge presentata alla Camera nel 2019 dal ministro Costa e, tra questi, vogliamo ricordare Rosalba Giugni, presidente di Marevivo che da sempre ha letteralmente combattuto una battaglia contro questo sfregio al mare. Dice Rosalba: ”Ogni giorno 731tonnellate di plastica entrano nel  Mediterraneo, trasformandosi in microplastiche che rappresentano una piaga per l’ecosistema marino e un pericolo per la nostra salute. Le microplastiche sono state trovate nel nostro sangue. nella placenta umana, nel latte materno, nell’aria che respiriamo e nel cibo che mangiamo.”

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QUADRIENNALE DI ROMA: Storie del XXI secolo.

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La Quadriennale di Roma, in occasione dei suoi 95 anni, promuove, sotto la direzione artistica di Gian Maria Tosatti, Storie del XXI secolo, un ciclo di appuntamenti sulla storia dell’arte italiana del XXI secolo a cura di Ludovico Pratesi.

 Dedicato non solo a collezionisti e mecenati ma a chiunque sia interessato ad approfondire e a seguire da vicino l’arte più attuale del nostro Paese, Storie del XXI secolo prevede 18 appuntamenti tra maggio e dicembre 2022, con 9 incontri frontali (sia online sia in presenza a Villa Carpegna, sede della Quadriennale) e 9 percorsi di visita in studi di artisti, collezioni e spazi per l’arte contemporanea. 

Il ciclo si divide in due parti: la prima (tra maggio e luglio 2022) è dedicata a un inquadramento di contesto sull’arte italiana degli ultimi vent’anni, mentre la seconda (tra settembre e dicembre 2022) si incentra sull’approfondimento di alcune figure emblematiche. Il coordinamento scientifico è affidato a Ludovico Pratesi, che condurrà gli incontri con la partecipazione di artisti e curatori ospiti.

Il programma di Storie del XXI secolo sarà presentato da Gian Maria Tosatti e Ludovico Pratesi il prossimo 9 maggio alle ore 19 in una diretta open sul canale YouTube della Quadriennale. Si partirà poi il 26 maggio con il primo incontro frontale, riservato agli iscritti.

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