Attualità

La Mostra di Raffaello alle Scuderie del Quirinale, vediamola da casa.

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In questi momenti così difficili, chiusi in casa da giorni, sentiamo forte il desiderio di uscire da questa cappa di angoscia che il diffondersi del corona virus ci fa vivere. La cultura ci viene incontro mettendo online molte mostre importanti che possiamo vedere sul computer e perfino sul cellulare. Consiglio il computer per vedere a tutto schermo opere importanti come quelle di Raffaello. Ora infatti possiamo fare una passeggiata virtuale all’interno della mostra sul grande artista programmata dalle Scuderie del Quirinale in occasione dei cinquecento anni dalla sua morte: Raffaello 1520 – 1483. Basta cercare su Google “Scuderie del Quirinale Una passeggiata in mostra”. Vedremo così una mostra a ritroso che inizia con la prematura morte di Raffaello avvenuta a Roma il 6 aprile 1520 al culmine della sua carriera in cui, ad appena 37 anni,aveva cumulato moltissimi incarichi  a cui a stento riusciva a dar seguito: era architetto capo della fabbrica di San Pietro, collaborava con collezionisti privati, lavorava ad un ambizioso progetto di ricostruzione grafica delle opere della  Roma antica, a cui il Papa Leone X teneva moltissimo e aveva un  numero enorme di commissioni. Raffaello Sanzio fu celebrato come il più grande pittore del Rinascimento non solo a Roma ma anche in tutta Europa e fu sepolto nel Pantheon come egli stesso aveva chiesto. La mostra, organizzata dalle Scuderie del Quirinale insieme alle Gallerie degli Uffizi si presenta come un viaggio a ritroso nel tempo del percorso creativo del pittore da Roma a Firenze e da Firenze all’Umbria fino alla sua città natale, Urbino e contiene un numero incredibile di capolavori provenienti dalle più importanti raccolte italiane ed europee.

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Donne e violenza ai tempi del Corona virus.

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In questi momenti siamo tutti chiusi a casa e la paura serpeggia tra di noi, paura  per noi stessi, paura per i nostri genitori e adesso anche per i nostri figli perché sembra che il virus sia mutato e colpisca fasce di età prima escluse. Questo crea un forte stato di tensione che ci porta ad essere più nervosi e irascibili soprattutto nei rapporti con i nostri familiari.

La convivenza forzata crea tensioni ma  acuisce  anche i vecchi conflitti. E chi porta il fardello più pesante in questa situazione così drammatica in tutta Italia? Naturalmente le donne. Sembra infatti che la violenza domestica sia aumentata mentre sono diminuite le denunce: a che pro andare a fare una denuncia per poi dover tornare nella stessa casa di sempre, esposte a nuove e forse peggiori violenze?

L’Onu qualche giorno fa ha lanciato l’allarme attraverso un comunicato di

Dubravka Simonovic, relatore speciale per la violenza contro le donne delle Nazioni Unite:” “È altamente probabile che il livello della già diffusa violenza domestica aumenti, come già suggerito da indicazioni preliminari di polizia e operatori…Per fin troppe donne e bambini la casa può essere un luogo di paura e abuso. Una situazione che si aggrava considerabilmente in casi di isolamento come il lockdown imposto nell’emergenza Covid-19”.

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La misura del tempo, un libro di Gianrico Carofiglio

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Molti di noi stanno molto più a casa in questo periodo e che cosa c’è di meglio di un bel libro da leggere? Ho visto spesso Gianrico Carofiglio in televisione e mi è sempre piaciuta la pacatezza, l’autorevolezza e la semplicità con cui interviene nei dibattiti, qualità   che ho ritrovato in questo libro. Pugliese, ex magistrato e scrittore affermato,  Carofiglio ci guida nella vita di Guido, avvocato penalista a Bari che entra in studio e viene avvertito che quella stessa  sera verrà a trovarlo la signora Delle Foglie che lui faticosamente ricollega ad una sua antica fiamma, ormai dimenticata. Ed è proprio lei, Lorenza Delle Foglie allora bella e insopportabile che ora , ventisette anni dopo, alle sette di sera entra nel suo studio chiedendo  aiuto per il figlio in carcere con una condanna per omicidio.

E da lì si snodano i ricordi di quando erano giovani e avevano avuto una storia ma anche quelli della sua famiglia come alcuni insegnamenti fondamentali che gli avevano lasciato i suoi genitori: un concetto di onestà “su cui non dovevano esserci sottili distinzioni. Poi il rispetto per gli altri. Poi l’amore per le idee”. E qua e là affiora la vecchia Bari con le sue botteghe, i bar e le antiche vie della sua infanzia. Ma le parentesi sono brevi perché andando avanti prende corpo il caso di omicidio per cui è stato condannato Jacopo, il figlio di Lorenza e per cui bisogna preparare un difficile appello. Tutto lo studio dell’avvocato Guido Guerrieri è coinvolto nella ricerca di nuovi spunti per cercare di riaprire un caso che sembra senza speranza per la mole di indizi che portano alla sua colpevolezza. Ma lui con calma e pazienza e soprattutto soffermandosi su tanti particolari e piccole incongruenze a cui nessuno aveva fatto caso, mette in piedi un appello basato sul ragionevole dubbio ma….

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La ricerca biomedica translazionale non ha solo la valenza di favorire il progresso scientifico, ma è anche un grande stimolo e verifica della qualità dell’assistenza clinica. In questa prospettiva la Mediterranea, struttura ospedaliera di alta specialità, da un anno ha avviato un programma di riorganizzazione e sviluppo delle sue attività di ricerca in campo cardiologico, facente capo al Mediterranea Cardiocentro, polo istituzionale per la ricerca cardiovascolare. Il Simposio che presentiamo, che si svolgerà nella sede distaccata dei laboratori di ricerca in Caserta, è focalizzato sulle innovazioni in campo cardiologico: dall’imaging cardio-oncologico, a una nuova ipotesi di patogenesi dell’infarto, dalle prospettive della terapia transcatetere delle cardiopatie strutturali agli sviluppi della ricerca translazionale nell’insufficienza cardiaca e alle acquisizioni del grande studio epidemiologico Moli-Sani: sono le attuali tematiche di ricerca sviluppate nel Mediterranea Cardiocentro. La ricerca deve seguire delle regole e dei percorsi, sfruttare tutte le opportunità che le legislazioni europea e italiana offrono: saranno queste opportunamente presentate nella lettura dell’on. Aldo Patriciello, membro della Commissione Salute del Parlamento europeo.                                                     Prof. Luigi Chiariello                                                    Direttore  Scientifico      

Per informazioni:
Clinica Mediterranea S.p.A.
Via Orazio, 2 - 80122 Napoli
Tel +39 0817259222
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www.clinicamediterranea.it

 

Leggere ci aiuta

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Ai tempi del Corona Virus in cui si sta a casa per giorni e giorni, ho trovato un grande aiuto nella lettura La mia casa è piena di libri ma nella mia camera da letto conservo quelli che nei mesi ho comprato per non avere poi il tempo di leggerli. E adesso il tempo lo abbiamo obbligatoriamente tutti. Sempre in questi giorni, ho passato molte ore a cercare informazioni sul Covis 9 sui canali stranieri specialmente quelli di lingua inglese che è quella  che conosco meglio. Certo all’inizio non è stato facilissimo perché soprattutto i giornalisti americani, parlano molto velocemente e ho dovuto fare un bello sforzo per adeguare il mio inglese un po’ arrugginito. Ancora una volta mi è venuta in aiuto la lettura di un romanzo quello di Jodi Picoult che mi è stato regalato da un’amica. “House Rules,” questo il titolo del libro, racconta la storia di una madre che scopre che uno dei suoi due figli ha la sindrome di Asperger, un disturbo di tipo autistico che però non comporta nessuna disabilità intellettiva ma soltanto disturbi nelle interazioni sociali e nei comportamenti stereotipati.

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Scene nella sala di attesa di un veterinario

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Portare il proprio cane dal veterinario può diventare una divertente avventura. Generalmente queste sale sono piene di animali: molti gatti, cani ma anche furetti ecc. Dopo qualche minuto di silenzio si incrociano subito le storie. La mia vicina racconta di un suo amico che vive a Fano, vicino Roma dove ha tre cani e due gatti, L’ultimo gattino lo ha trovato abbandonato e legato al suo cancello. Non ha potuto fare a meno di accoglierlo in casa e ora ogni mattina quando suona la sveglia, si trova il gattino sul letto o che passeggia sul comodino giocando con i suoi occhiali per leggere e con il telecomando della TV. Risultato: si ritrova sdraiato sotto il letto in cerca di occhiali, chiavi e tutto quello con cui ha giocato il gattino. La gatta più anziana, chiamata La principessa, sta sempre fuori in giardino e solo la notte sul tardi bussa alla finestra della camera da letto del padrone per entrare e dormire con lui. Il gattino invece aspetta il suo turno della mattina nel bagno.

Poi c’è un signore che ha chiamato il suo gatto Ra, il dio del sole egiziano, seguendo la sua passione per le civiltà antiche. Spesso i racconti vengono interrotti da signore, quasi tutte di una certa età, che entrano a comprare prelibatezze dal proprietario del negozio che occupa la sala antistante quella di attesa. L’ho sentito consigliare ad un signore anziano i fermenti lattici per il suo gatto delicato di stomaco. Per me devo d

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