Attualità

La vita lunga delle donne di Marina Piazza

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L’autrice di questo libro riprende il filo narrativo iniziato con “Le ragazze di cinquant’anni” che oggi ne hanno settanta e più e, attraverso le loro storie raccontate in prima persona, scandaglia la nuova età per cercare di capire, di scoprire quale futuro ci aspetta.

Secondo i dati Istat le donne di una certa età sono tante, molte più degli uomini e spesso sono sole in quanto separate, divorziate o vedove. L’inizio è piuttosto duro; parlando di se stessa l’autrice dice: ”Non mi sono fermata ma ho cambiato passo. Dal gettare il corpo nello spazio, dall’essere veloci, dal cogliere l’attimo, dal possedere gli strumenti della velocità che è l’essenza della giovinezza… sono passata ad avere il tempo nel corpo, sentirne la pesantezza: non solo del corpo ma anche della sedimentazione delle proprie esperienze, un sasso nel cuore che rallenta i movimenti -  che è l’essenza della vecchiaia.”

Un fatto è certo, i numeri dell’Istat per il 2017 parlano di una popolazione di 13 milioni di donne over 65 e cioè il 24% della popolazione femminile. Ma ecco il cambio di prospettiva: ”È un passaggio lento, da quando a sessantacinque anni cominciano ad affacciarsi timidamente le preoccupazioni per la salute e per le condizioni economiche future e tuttavia ci sono anche progetti per dare senso a questa età: diminuire la mole di lavoro, viaggiare di più, sostituire la lentezza al turbinio della vita precedente, cambiare lavoro, gustare la piena maturità. Anni e anni in cui ci è data la possibilità di ripensarci, di reinventarci, di opporci agli invadenti stereotipi che come uccellacci volteggiano sulle nostre teste”. E così nell’invecchiamento creativo troviamo la curiosità, l’apertura, l’ironia, il perdurare dell’amore per la vita, l’imparare, il fare magari con altri anche più giovani.

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Cani sì ma educati!

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I cani sono ormai i nostri compagni fedeli in ogni situazione, ci accompagnano nelle passeggiate, a fare lo shopping, sui mezzi pubblici, nei ristoranti e perfino in chiesa. Ma la convivenza non è proprio facilissima forse proprio perché gli facciamo fare un po’ troppo una vita da umani. I problemi sorgono molto presto quando sono ancora cuccioli e fanno i loro bisogni ovunque compresi i bei tappeti dei nostri appartamenti. E questo è solo l’inizio! Il cane da adulto, spesso continua a fare i bisogni in casa, tira al guinzaglio, non torna al richiamo, distrugge tutto in assenza del proprietario, mangia quello che trova in strada, abbaia troppo, non si può far avvicinare agli altri cani perché subito ringhia, salta addosso anche solo per fare le feste e spesso fa cadere i bambini … E così spesso ci si rivolge agli educatori cinofili che sono una categoria professionale riconosciuta. Io ne ho fatto personalmente esperienza con Francesco Serra, istruttore cinofilo e attualmente docente di corsi Inpetra per educatori cinofili con diploma riconosciuto a livello internazionale. E’ stata una esperienza bellissima.

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Eros e sue ombre, la mostra di Francesca Cesaroni alla Salita del Grillo.

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Francesca Cesaroni è una scultrice romana che nel 2006 ha abbandonato la professione di psicologa e psicoanalista junghiana, per ricominciare e dedicarsi esclusivamente alla pratica artistica. E bisogna dire che ci è riuscita con grande successo.

Gli spazi della Marisa del Re Temporary Gallery, all'interno di Palazzo Venier, nel cuore dello storico Rione Monti a Roma, sono il contesto ideale per “Eros e sue ombre”, la personale di Francesca Cesaroni che presenta per la prima volta al pubblico dieci sculture in bronzo, una in resina e una in argilla cruda, che dialogano e si confrontano con fotografie di grande formato, sempre realizzate dall'artista. Una delle sculture in bronzo, dal titolo Il Seminatore, è realizzata in versione a grandezza naturale e rappresenta un uomo che feconda la terra.La mostra propone un percorso espositivo che punta all’impatto emotivo e si snoda all'interno di cinque sale, ognuna delle quali rappresenta uno e tutti gli elementi dell'animo: fragilità, abbandono, fiducia, ossessione e attesa. L'unica scultura in argilla cruda rappresenta il volto di Eros, figura mitologica romantica e malinconica, rivisitata dall’artista in chiave contemporanea.Come racconta Francesca CesaroniEros come simbolo vivo, aperto, dinamico, impregna le sculture e in un gioco delle parti, fra passionalità e irruenza, delicatezza e sogno, il dio pagano si manifesta in modo tangibile tra le ombre sulle pareti. Eros è ciò che muove il mondo. Non è solo erotismo, interesse sensuale: è l'interesse verso ogni cosa, ogni passione è Eros. Quando irrompe nelle nostre vite ne siamo travolti, è uno stato di grazia, è superiore a qualsiasi altra forza interiore: trascina tutto con sé. E’ ciò che ci fa percepire e riconoscere che la nostra natura animale è al tempo stesso connessa con la divinità. Questo mi ha sempre incantato”.

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BANGKOK, una guida speciale di Corrado Ruggeri

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Il libro di Corrado Ruggeri si intitola esattamente: Storie di Bangkok, una guida diversa per capire, decifrare, entrare. E, in effetti, questo è un racconto molto piacevole della città attraverso dieci storie che ci fanno vivere Bangkok dall’interno, come se la raccontasse una persona che da sempre vive lì. Gli “incontri “ di Corrado Ruggeri  cominciano con Silpa Bhirasri all’anagrafe Corrado Feroci, “un italiano naturalizzato thailandese, un anonimo insegnante nella terra natale, diventato una celebrità dell’arte e dell’insegnamento nella sua seconda patria, un caposcuola onorato con funerali reali e una statua nel centro di Bangkok”. Il re Rama V dell’allora Regno del Siam così si chiamava la Thailandia, nel 1897 fece un viaggio in Italia; sbarcò a San Remo e poi prese il treno messo a disposizione dal re Umberto I di Savoia, per raggiungere Torino dove rimase impressionato prima dalla stazione di Porta Nuova e poi dall’eleganza degli edifici della città. Fu così che al suo ritorno, importò architetti, ingegneri e artisti italiani chiedendo loro di ridisegnare una nuova porzione di Bangkok compresi il Palazzo del Trono e la stazione che è molto simile a quella di Porta Nuova. Ma, ritornando a Corrado Feroci, il fratello del re Rama VI lo chiamò quando gli arrivò voce che in città c’era un artista italiano bravissimo e non sufficientemente valorizzato. Dopo la prova di un busto che ebbe apprezzamenti entusiastici, Feroci comincia a lavorare con grande impegno e successo e, dopo appena un anno, viene nominato scultore del Dipartimento reale; dieci anni dopo fonda l’Accademia delle Belle Arti che poi sarebbe diventata l’Università di Silpakorn, il più grande centro di formazione per artisti della Thailandia, situato proprio di fronte al Palazzo Reale.

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La ricetta della vera ribollita di Paolo Tizzanini.

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Viste le tante richieste che abbiamo ricevuto, pubblichiamo la vera ricetta della Ribollita così come l’ha scritta il Presidente della Confraternita, Paolo Tizzanini.

Co n f r a t e r n i t a  d e l l a   R i b o l l i t a

R i b o l l i t a

Non si può parlare di Ribollita senza parlare della Zuppa di Fagioli o Minestra di Pane. E’ dal recupero di questa minestra avanzata il giorno prima, che nel frattempo si è assodata avendo il pane assorbito il brodo di cottura, che nasce la Ribollita.

E’ dunque un piatto di recupero, scaldata al momento e servita con un giro d’Olio a crudo.

Occorre quindi partire da una buona Zuppa di Fagioli

Per la cottura dei fagioli

400 gr di fagioli Cannellini, salvia, aglio, pepe in chicchi, olio extravergine di oliva, sale.

Per la Zuppa

Ingredienti per sei persone: Fagioli Cannellini lessati; 300 gr. di Cavolo Nero Toscano, 200 gr. di Cavolo Verza, 3 Pomodori maturi, due coste di Sedano di Montevarchi , due carote, una cipolla rossa di Certaldo, un Porro, due spicchi di Aglio, un rametto di Timo o pepolino, Pane Toscano cotto a legna, raffermo, olio evo, sale e pepe.

Conciate i fagioli, lavateli e metteteli in una pentola insieme a due litri di acqua fredda, due spicchi di aglio, una ciocca di salvia, dieci chicchi di pepe nero, un giro di olio.

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LA CONFRATERNITA DELLA RIBOLLITA ATTO SECONDO

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Domenica 8 dicembre, in Piazza del Campo a Siena all’interno del famoso Mercato medievale del Campo, Federico Fazzuoli condurrà l’evento che vede protagonista La Confraternita della Ribollita di cui è presidente Paolo Tizzanini.

Il cooking show si svolgerà nella cosiddetta “Conchiglia” della piazza in un mercato  che riscopre le sue origini medievali , dei tempi della Repubblica di Siena, quando  rappresentava una delle principali forme di approvvigionamento e che oggi  viene allestito  seguendo le indicazioni date nel XIV secolo dalle autorità comunali, al tempo in cui si scriveva il “Costituto Senese”, prima carta costituzionale scritta in volgare, che fu adottata nel 1309 per regolare la vita della città.

Paolo Tizzanini, oste in Toscana,  spiegherà come si fa la ribollita con gli ingredienti del territorio portati da produttori locali: pane cotto a legna, olio extravergine di oliva nuovo raccolto, verdure e legumi degli orti locali.

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