Alessio Paternesi: una grande mostra: “Di Terra, Di Luce, Di Aria.” Sutri, Palazzo Doebbing

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È stata appena inaugurata la straordinaria mostra antologica del pittore e scultore recentemente scomparso, Alessio Paternesi di cui sono esposte cento opere tra quadri e sculture nella mostra a lui dedicata a Sutri in provincia di Viterbo, la terra da lui tanto amata. Paternesi che ha personalmente conosciuto i grandi del ‘900, come Fazzini, Balthus o Guttuso e Sebastian Matta e di cui fu grande amico, ha   esordito giovanissimo, a 22 anni quando nel 1959 partecipò alla VII Quadriennale di Roma.

In seguito ha avuto una lunga esperienza internazionale: ha esposto n Europa a Berna, Avignone e Zurigo. Ha anche vissuto ed esposto a New York con una personale e numerose collettive, poi a Los Angeles. La storia della sua vita è lunga e affascinante, piena di incontri significativi come quello con Rafael Alberti o il già citato pittore surrealista cileno, Sebastian Matta entrambi amici e compagni  non solo di una forte intesa culturale ma anche di scanzonate passeggiate notturne a Roma e a Viterbo.  Ha scritto di lui Rafael Alberti: ”La tua pittura ha l’odore della terra, sa di creta e di fango, di rugiada all’alba d’ocre dorate, rossi  cupi e silenzi sereni che riposano già in un cavallo, un gatto, una ragazza nuda.” Parole che descrivono magistralmente la magia e le opere di Alessio Paternesi.

La mostra è divisa in tre sezioni tutte incredibilmente attraenti, popolate di figure spesso senza volto come nei Giardini di Piero o nei Giardini Incantati, figure che richiamano gli antichi etruschi che vivevano in queste terre o le molte figure femminili che tanto sembrano attrarre il maestro. Il colore verde della natura è dominante e avvolge non solo uomini e donne dei suoi quadri ma anche noi.

Stupisce l’eclettismo di Paternesi che ha lavorato con materiali di tutti tipi, dai dipinti ad olio, agli acquerelli su carta fino, alla plastica e al bronzo.  E di bronzo sono le magnifiche sculture con figure di donne che, assorte, sembrano guardare lo scorrere della vita.

L’inaugurazione è avvenuta in una sala gremita di gente che Monica Paternesi figlia del pittore, a tratti commossa, ha ringraziato riconoscendo al sindaco Matteo Amori, alla Consigliera alla Cultura del Comune di Sutri Claudia Mercuri e alle molte autorità intervenute, grande sensibilità e attenzione alla cultura.

 

 

 

 

 

 

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