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Categoria: ATTUALITA'
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Pubblicato: Martedì, 09 Maggio 2023 12:01
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Scritto da Anita D'Asaro
Si è svolto il 4 maggio, a The Space Cinema Moderno di Roma,nell’ambito di "Tulipani di Seta Nera” il Festival Internazionale della Cinematografia Sociale, l’evento di presentazione della nuova serie di “La prima donna che” di Alessandra di Michele Bragadin, 25 pillole di 2- 3 minuti contro gli stereotipi di genere, prodotte da Rai intrattenimento Day Time con la collaborazione della Commissione Pari Opportunità della Rai. L’ evento è stato organizzato in collaborazione con EWMD Roma.
Questa seconda serie di pillole in onda su Rai 3, Rai1 e Rai Play dal lunedì al venerdì alle 16.05 è state presentata da Simona Sala, Direttrice Rai Intrattenimento Day Time che ha espresso la sua stima nei confronti dell’autrice e regista che, usando il materiale Rai Teche, ha raccontato storie di donne straordinarie che con coraggio e determinazione hanno vissuto una ‘prima volta’ in Italia e nel mondo.
Fulvia Astolfi, presidente di Ewmd Roma, associazione europea che si batte per la parità di genere, rispondendo ad una domanda diPablo Rojas giornalista e moderatore, ha chiarito cosa si intende per empowerment femminile: “Un processo attraverso cui una donna acquisisce competenze, autonomia e potere che le permettono di compiere scelte strategiche in ambito sociale, politico ed economico….” Pubblico numeroso e attentissimo, a volte anche commosso quando è stata raccontata la storia della prima guidatrice di autobus o quella di RosaOliva,92 anni, che appena laureata fece domanda per fare il questore; domanda rifiutata in quanto nel bando era specificato che si accettavano soltanto uomini. Ma lei non si rassegnò e con l’aiuto del suo mentore che era figura di primissimo piano in campo giuridico, fece ricorso e… vinse aprendo così a tutte le donne italiane la carriera di questore.
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Categoria: ATTUALITA'
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Pubblicato: Lunedì, 27 Marzo 2023 15:32
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Scritto da Anita D'Asaro
Nella splendide sale della Galleria del Cembalo, all’interno di Palazzo Borghese , Largo Fontanella Borghese 19a Roma, è stata appena inaugurata Sneg, una mostra fotografica con scatti di Klavdij Sluban, artista francese di origine slovena dedicatosi fin da giovane alla fotografia studiando a Parigi, instancabile viaggiatore che si muove in gran parte lungo gli itinerari tracciati dalle linee ferroviarie che dall’Europa portano a Est – come la Transiberiana – alla ricerca delle sue origini e del senso della Storia. La mostra sarà visitabile fino al 13 maggio 2023.
Le fotografie esposte sono una selezione tratta da due serie dell’autore: Autres rivages. La mer Baltique e Japan. Tutto rigorosamente in bianco e nero, più precisamente in nero, grigio e bianco, come scrive il poeta sloveno ŽeljkoKozinc, con un esposimetro manuale in fondo a una tasca, usato raramente. Ad accomunare i due progetti fotografici è una presenza costante e consistente: la neve (sneg in sloveno, lingua materna dell’autore), soggetto silenzioso dei suoi scatti.
Le immagini di Autres rivages sono il frutto di un viaggio lungo la penisola Balcanica e i Paesi bagnati dal Mar Baltico: mai completamente a fuoco, mostrano quelli che sembrano essere scorci ripresi casualmente in Polonia, Finlandia, Russia, Svezia e altre località dell’Europa dell’Est. Di contro il Giappone che Sluban restituisce con le sue fotografie è diverso da quello che siamo abituati a vedere: non giardini curati con alberi in fiore né grattacieli, ma vaste aree ricoperte di neve che ricordano piuttosto remote zone dell’Europa dell’Est, luoghi apparentemente inospitali, inaccessibili, solitari e isolati. In questa desolazione di fondo, a tratti fanno la loro comparsa dei volti, immobili quanto la neve ma pieni di compostezza ed espressività.
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