Dopo la grande mostra personale organizzata nel 2008 da Richard Peduzzi, Giuseppe Penone torna oggi a Villa Medici con un progetto ideato appositamente per le stanze storiche del cardinale Ferdinando de’ Medici. Dal 16 dicembre 2021 al 27 febbraio 2022; l’artista presenta quattro opere emblematiche della propria poetica: Vaso (1986) in ceramica e gesso, Il vuoto del vaso (2005) in terracotta bianca e radiografie, e Avvolgere la terra – vaso (2005) in terracotta bianca e gesso, il video Ephemeris (2016) e cinque sculture in terracotta e bronzo dal titolo Terra su terra – bacile (2005).
Mentre l’esposizione del 2008 era presentata negli spazi più emblematici e maestosi di Villa Medici, l’artista occupa questa volta un luogo dal carattere più intimo: le stanze private del Cardinale Ferdinando de’ Medici (la stanza degli Elementi, la stanza delle Muse, la stanza degli Amori di Giove). Per questo progetto, Giuseppe Penone cerca di mettere in valore la singolarità degli spazi presentando tre opere che mettono in discussione il materiale e il concetto di scultura.
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Categoria: TENDENZE
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Pubblicato: Martedì, 30 Novembre 2021 15:06
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Scritto da Raffaella Tesori
Nei giorni scorsi Roma ha ospitato l’Italian Summit On Precision Medicine - Presidenti del summit, il prof. Giuseppe Curigliano, Università di Milano e Istituto Europeo di Oncologia, ed il prof. Paolo Marchetti , presidente FMP e professore ordinario di Oncologia Sapienza Università degli Studi di Roma.
Il summit organizzato da FMP (Fondazione per la Medicina Personalizzata) ha riunito a Roma i maggiori key-opinion leaders italiani ed internazionali. Profilazione molecolare, biopsia liquida, profilazione immunologica, ultimi trattamenti personalizzati, nuovi target, nuove combinazioni, utilizzo di nuovi disegni di studi clinici in grado di rispondere alle recenti esigenze oncologiche di precisione, questi gli argomenti su cui si sono confrontati gli esperti che hanno focalizzato le possibilità offerte dalle nuove tecnologie del panorama scientifico internazionale.
Leggi tutto: Le straordinarie opportunità offerte dalla medicina oncologica di precisione
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Categoria: TENDENZE
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Pubblicato: Martedì, 30 Novembre 2021 14:37
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Scritto da Raffaella Tesori
Riprendono le visite didattiche per le famiglie a Villa Medici: a partire dal 19 dicembre l’Accademia di Francia a Roma proporrà infatti ogni domenica, alle ore 11, una nuova serie di appuntamenti, nei suoi meravigliosi giardini, rivolti in particolar modo ai più piccoli. Evento anticipatorio del ciclo di attività, rivolto nello specifico a bambini dai 3 ai 7 anni, sarà il giorno prima, sabato 18 dicembre alle ore 11, l’incontro con l’illustratrice Louise Mézel che in questa occasione presenterà il suo nuovo libro Roland Léléfan l’artiste à la Villa Médicis, intervallando la visita della Villa a momenti di lettura dove si racconteranno le avventure del famoso elefantino Roland alla scoperta di Villa Medici, dei suoi giardini e degli artisti che vi abitano. L’iniziativa si svolgerà in francese.
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Categoria: ATTUALITA'
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Pubblicato: Giovedì, 21 Ottobre 2021 10:34
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Scritto da Anita D'Asaro
La splendida sede della Galleria del Cembaloa Largo Fontanella Borghese 19 da giovedì 28 ottobre ospita la mostra“Trees & Leaves” a cura di Paola Stacchini Cavazza e Mario Peliti , tema: la natura ed in particolare il mondo degli alberi.
Questa riflessione sul crescente bisogno di immersione nel verde è al centro in un mondo che quotidianamente ci chiama a rivedere il nostro rapporto con l'ambiente. Saranno presentate le opere di 12 autori, sia italiani che stranieri, che declinano l'argomento ciascuno secondo la propria sensibilità e il proprio vissuto. Le opere saranno esposte da giovedì 28 ottobre 2021 fino al 29 gennaio 2022. La mostra si sviluppa in quattro sale ed è interessante come sia diversa la visione di ogni autore. Si viene accolti dai paesaggi nordici di Michael Kenna (in collaborazione con la Galleria dell'Incisione, Brescia) e di Pentti Sammallahti, nei quali silhouettes stilizzate di alberi incorniciano spazi incontaminati. Sei ritratti di magnifici bonsai e visioni panoramiche della piana di Mosul sono il contributo di Paolo Pellegrin, accanto al polittico Ghenos di Antonio Biasiucci, in cui i ceppi sezionati ricordano i graffiti preistorici come quelli delle grotte di Lascaux.
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Categoria: ATTUALITA'
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Pubblicato: Lunedì, 20 Settembre 2021 08:06
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Scritto da Anita D'Asaro
Dacia Maraini ambienta questo raffinato e breve racconto in Sicilia nel 1743, anno in cui la peste decimò la popolazione di Messina dove abitano due amiche: Agata e Annuzza. Le unisce per sempre un passato di amicizia nata in un collegio di suore dove hanno imparato l’arte del ricamo con suor Mendola. Ora Agata è sfollata con la famiglia a Castanea alle “falde della montagna” mentre Annuzza, da Palermo, si è rifugiata in campagna a Casteldaccia e le due amiche si scrivono.
Annuzza ricordando gli anni del collegio, scrive: “Te lo ricordi quando ci ha messe tutte intorno ad un grande telo e ci ha fatto ricamare la battaglia delle Termopili...un groviglio di braccia, di gambe, di spade, di elmi volanti, di cavalli che rotolavano a terra …” con tanto di data e protagonisti, così veniva insegnata loro anche la storia. Dopo l’infanzia, la loro amicizia si è sempre mantenuta salda nonostante si siano innamorate dello stesso uomo, Girolamo che Agata sposa e di cui anche Annuzza si innamora. Gli odori e i profumi della Sicilia aleggiano su questo epistolario così come le meluzze che si trovano alle falde del monte Lupo o le spine dei fichi d’india che sono gialli, verdi, rossi come il succo delle more e dolcissimi.
Ma la peste piano piano colpisce anche amici e parenti delle due amiche e le immagini delle pile di cadaveri portati via sui carretti riempie di paura gli animi di tutti.
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