Donne nella musica

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Gaia Vazzoler nasce pianista al Conservatorio di Latina, si laurea col massimo dei voti al DAMS di Roma Tre, insegna musica ai piccoli di tre-cinque anni, fa concerti e si dedica a studi di musicologia. Sue una serie di  introduzioni di grande successo ai concerti dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma con cui ha collaborato per dieci anni. Il pubblico ha mostrato di apprezzare molto l’ascolto diuna introduzione al discorso musicale. Da qui, durante il lockdown, nasce l’idea di fare dei salotti musicali a cui tutti si possono iscrivere. E moltissime sono le donne over 60 che si iscrivono sfatando il luogo comune che le donne “non rispondono” perché in realtà possono suonare qualsiasi strumento, soprattutto il pianoforte che richiede un atteggiamento “multitasking” tipico delle donne perché comporta l’uso non solo del cervello e quindi del pensiero ma contemporaneamente della vista per leggere la musica e delle mani e dei piedi per suonare.

 Negli anni Gaia Vazzoler aveva notato come nel campo della musica fossero presenti sempre e soltanto gli uomini, così si è messa a fare delle ricerche da cui è nata una carrellata straordinaria di donne che hanno aiutato i loro fratelli e mariti senza mai apparire, ombre preziose e silenti di musicisti famosi.

Io ho ascoltato una sua magnifica esibizionead un evento di Ewmd (European Women Management Development) a Palazzo Merulana a Roma. Quando la nostra presidente, Fulvia Astolfi l’ha presentata, è stato come se un flusso di energia positiva emanasse da questa giovane pianista e musicologa. La platea, composta di donne manager, non ha emesso un fiato, rapita dalle storie di sorelle e mogli ‘preziose e silenti’ sacrificate sempre in nome della carriera di fratelli e mariti, che erano gli unici ad apparire come autori. Nell’ esibizione di Palazzo Merulana, Gaia  ci ha fatto sentire dal vivo al pianoforte alcuni esempi di musiche scritte da donne e attribuite ad altri membri della famiglia. Potete sentirle anche voi andando su You Tube e digitando Gaia Vazzoler.  Tra le tante storie, ne cito qui solo alcune. Nanneri Mozart, il cui padre favorì sempre il figlio maschio, Wolfang Amedeus, fino a distruggere le composizioni della figlia poiché riteneva sconveniente la composizione musicale per una donna.

Clara Wieck Schuman moglie di Robert Schuman che per aiutare il marito e lasciarlo libero di comporre, oltre ad accudire la sua numerosa famiglia con sette figli, si sottoponeva ad una serie estenuante di concerti per sostenerli economicamente , riuscendo a  ritagliare solo qualche momento per comporre musica sua.

Fanny Meldelsom fu un’autrice di primissimo ordine ma le sue musiche furono sempre attribuite al fratello Felix finchè fu lei stessa, da sola, riuscì a trovare un editore.

Chi volesse informazioni sui corsi e sui salotti musicali di Gaia Vazzoler, può scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

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