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Categoria: ATTUALITA'
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Pubblicato: Lunedì, 08 Marzo 2021 08:11
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Scritto da Anita D'Asaro
Mia madre era toscana e la mia cucina si è sempre ispirata a quella tradizione. Per quanto riguarda il pollo, una delle carni bianche più consigliate dopo una certa età, l’ho sempre fatto in tegame con olio, aglio, salvia e un po’ peperoncino facendolo rosolare all’inizio e poi coprendolo con il coperchio fino a cottura completata. Adesso ho imparato una nuova ricetta filippina molto gustosa e piacevole, si chiama Chicken adobe, eccola.
Il pollo si taglia a pezzi di media grandezza che vengono lavati e asciugati. In un tegame mettete abbondante salsa di soya, un po’ di aceto, pepe nero in grani, cinque spicchi d’aglio pressati e aggiungere un po’ d’acqua calda. Cuocervi ilpollo fino ad ebollizione aggiungendo e tre foglie di alloro e, se la trovate in qualche negozio specializzato, la salsa Adobe. Oppure la potete fare voi cercandola su internet. Volendo, si possono aggiungere delle patate tagliate a pezzi grandi.
A questo punto togliere l’aglio pressato e metterlo in una padella dove avrete riscaldato abbondante olio extravergine di oliva e, quando l’aglio scurisce,aggiungere il pollo e cuocerlo fino a quando diventa scuro. Aggiungere sale, pepe, un cucchiaino da te di zucchero di canna e la salsa fatta prima. Cuocere per altri 15 minuti circa. Per decorazione finale i filippini aggiungono piccoli pezzi di spring onion.
Leggi tutto: Una ricetta filippina
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Categoria: TENDENZE
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Pubblicato: Sabato, 13 Febbraio 2021 09:31
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Scritto da Raffaella Tesori
Roma celebra il bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte con la mostra “ Napoleone e il mito di Roma” che inaugura la riapertura dei Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali. Lo scopo della mostra è di ripercorrere il rapporto tra l’imperatore francese, il mondo antico e Roma. I visitatori avranno la possibilità di visitarla dal 4 febbraio al 30 maggio 2021.
Annessa all’Impero dal 1809 al 1814 e città imperiale seconda solo a Parigi per volontà di Napoleone stesso, Roma, e più precisamente l’area archeologica dei Fori Imperiali, fu oggetto di scavi promossi dal Governo Napoleonico di Roma tra il 1811 e il 1814 per liberare l’area a sud della Colonna di Traiano, che Napoleone aveva già preso a modello per la realizzazione tra il 1806 e il 1810 della Colonna Vendôme a Parigi. I Francesi volevano applicare a Roma quei criteri di ordine urbanistico che, nei loro intenti, l’avrebbero trasformata realmente in una seconda Parigi. Ispirarsi alla Roma Imperiale in ogni suo aspetto per celebrare la magnificenza di Napoleone e della sua famiglia divenne ben presto una consuetudine e portò inevitabilmente con sé l’uso di un linguaggio di propaganda ispirato all’Antico, caratterizzato dalla rappresentazione dell’Imperatore come erede dei grandi condottieri del passato, degli Imperatori romani, se non addirittura come eroe e divinità dell’antica Grecia, in un rimando costante a Roma Imperiale, alla sua arte e alla sua cultura.
Il percorso espositivo si snoda attraverso 3 macro-sezioni e comprende oltre 100 opere –tra cui sculture, dipinti, stampe, medaglie, gemme e oggetti di arte cosiddetta minore – provenienti dalle Collezioni Capitoline nonché da importanti musei italiani ed esteri.
La prima macro-sezione evidenzia il rapporto tra Napoleone e il mondo classico, seguendo la formazione del giovane Bonaparte, anche attraverso l’adozione di diversi modelli tratti dall’Antico, utilizzati di volta in volta per trasmettere messaggi di potere, buon governo e conquiste militari, fino alla divinizzazione della sua figura. In questa sezione saranno presenti opere antiche e moderne di eccezionale valore storico, che illustrano il percorso biografico di Napoleone e, allo stesso tempo, i suoi modelli e riferimenti culturali.
Tra le opere esposte, ad esempio, il gesso di Louis Rochet per la statua di Napoleone cadetto a Brienne (inizialmente visibile attraverso una riproduzione fotografica) dal Musée d’Yverdon et Région (Yverdon-les-Bains), il bronzo raffigurante Alessandro Magno a cavallo dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e il grande bronzo di Lorenzo Bartolini raffigurante Napoleone I Imperatore, dal Louvre, in cui Bonaparte è ritratto all’antica, con la corona d’alloro e le fattezze di un imperatore romano. Grandezza militare e visione di un impero sconfinato legano infatti Alessandro Magno a Napoleone il quale, come già molti condottieri prima di lui, tra cui Giulio Cesare, fece propria l’imitatio Alexandri. Napoleone si confrontò idealmente con altri imperatori come Augusto, presente con un ritratto in marmo proveniente dai Musei Capitolini. Nota era anche la sua ammirazione per Annibale, qui evocata dalla copia moderna del cosiddetto Annibale del Quirinale. La macro-sezione si chiude con la morte e l’apoteosi di Napoleone, considerato un eroe antico ma anche un santo e un taumaturgo, in continuità con i re del medioevo francese, come raffigurato nel celebre dipinto di A.J. Gros, Il generale Bonaparte visita gli appestati di Jaffa, presente in mostra attraverso l’incisione di A.C. Masson, proveniente dal Palais Fesch-Musée des Beaux-Arts di Ajaccio.
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