Ripartenza - Oasi WWF dei Ghirardi. Riprendono le visite guidate naturalistiche tra orchidee selvatiche, lavande e farfalle.
L’Oasi WWF dei Ghirardi nell’appenino emiliano, è un luogo naturalistico di straordinaria bellezza, un’Italia nascosta sorprendente che vale la pena di scoprire. Un area protetta di 600 ettari in cui si susseguono prati, vallate, torrenti, boschi secolari da ammirare in ogni stagione, estesa nei comuni di Borgo Val di Taro e Albareto.
L’Oasi è caratterizzata da una flora naturalistica varia dove accanto ad una vegetazione tipica dei climi freddi come il faggio, le genziane, la beccaccia e il prispolone coesistono piante mediterranee come l’erica arborea, il gruccione e l’istrice. L’Oasi WWF dei Ghirardi è famosa per le sue incredibili orchidee selvatiche di cui ne sono state catalogate ben 33 qualità diverse. All’interno di questo territorio protetto nidificano oltre 70 specie di uccelli tra cui 7 rapaci diurni e vivono daini, cervi, caprioli e volpi. Da martedì 2 giugno sono riprese le visite guidate della Riserva, nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid-19, distanziamento, massimo 10 persone a visita e mascherine indossate qualora non si possa rispettare la distanza di 2 metri tra le persone. Segnaliamo sabato 6 giugno 2020, la visita guidata naturalistica gratuita, a cura di Parchi del Ducato e WWF Parma, per scoprire e imparare a riconoscere alcune specie delle orchidee selvatiche della Riserva. Sono fiorite in questo periodo, nelle praterie sassose e assolate in mezzo a ginestre, rose selvatiche e altri fiori spontanei dell’Appennino, al margine dei boschi di cerro.







