La guida “Zero Waste” di Marevivo.

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Ho trovato molto interessante la guida contro gli sprechi di Marevivo che potete trovare sul sito www.marevivo.it

Ormai la questione è all’ordine del giorno ma tutti pensiamo quasi sempre agli sprechi pubblici anche se, in realtà, ciascuno di noi può contribuire ogni giorno verso un cambiamento che porti ad uno stile di vita più sostenibile.

“Riconsideriamo quello che ci serve, riutilizziamo gli oggetti il più possibile, ricicliamo correttamente ciò che buttiamo via.” Questo ci suggerisce la guida di Marevivo che poi spiega che “viviamo in una economia lineare, dove sfruttiamo le risorse della Terra per trarne profitto, i prodotti di breve durata sono preferiti perché sono più a buon mercato e la lunga durata e la riparazione sono evitati perché è più redditizio vendere nuovi prodotti che mantenere e riparare quelli vecchi.

L’obiettivo zero waste è quello di passare ad una economia circolare in cui tutte le attività, a partire dall’estrazione e dalla produzione, sono organizzate in modo che i rifiuti di qualcuno diventino risorse per qualcun altro”. Ma noi cosa possiamo fare? “Dal cibo ai vestiti, dai mobili ai libri: tutto può avere una seconda vita ed essere donato o redistribuito tramite iniziative solidari”. Chi di noi durante le lunghe giornate a casa della pandemia non ha dedicato almeno un giorno a mettere a posto gli armadi trovando vestiti mai più messi da anni, ormai diventati magari troppo stretti o corti e che da tempo avremmo potuto donare a chi non possiede nulla? Adesso con i raccoglitori gialli di abiti usati che si trovano in ogni quartiere, ci è stato anche facilitato lo smaltimento.

Non parliamo poi dell’abitudine di fare delle grandi spese al supermercato per poi lasciar scadere in frigo gli alimenti; non per cattiveria ma per fretta, perché siamo travolti da una vita troppo veloce per fermarci a pensare, a controllare le conseguenze delle nostre azioni. Ecco lo spreco di cibo è forse quello che mi dà più fastidio e mi mette più in imbarazzo; mi basta pensare a quanti bambini muoiono di fame nel mondo davanti al mio frigo strapieno di alimenti per sentirmi un forte senso di colpa. E vogliamo parlare dei danni di chi non fa nemmeno la raccolta differenziata quando in una economia circolare quello che per noi è un rifiuto diventa una risorsa, diventa, per esempio, energia che, a sua volta, crea posti di lavoro.

E ora parliamo della plastica. Marevivo ci avverte: “Ogni anno nel mondo vengono prodotte 300 milioni di tonnellate di plastica e si stima che nel 2030 diventeranno 619milioni di tonnellate. Oltre il 10%di plastica prodotta viene gettato in mare, diventando una minaccia per l’ecosistema. Per iniziare il tuo percorso zero waste, elimina la plastica usa e getta.”

Io l’ho fatto e voi?

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