Arte

VILLA ADRIANA A TIVOLI

villa adriana.jpg
0
0
0
s2sdefault

Pittore, architetto, poeta e filosofo, l'Imperatore Adriano è un uomo di cultura e un abile stratega. Tra le architetture costruite sotto il suo Impero, opera del suo raffinato ingegno, Villa Adriana a Tivoli, anche detta Villa Tiburtina, è senza dubbio la più notevole. Elio Sparziano, uno degli autori della cosiddetta Storia Augusta, cui si attribuisce la vita di Adriano, racconta come l'Imperatore volesse ricostruire nella villa di Tivoli tutti i luoghi che aveva visto durante le sue campagne. L'usanza di ricostruire in casa propria le meraviglie del mondo conosciuto era ricorrente, non solo nel mondo romano. D'altronde si aveva la consapevolezza che, con ogni probabilità, sarebbe stato impossibile tornare a visitare quei luoghi lontani.

Leggi tutto: VILLA ADRIANA A TIVOLI

IL DUOMO DI ORVIETO

orvieto.jpg
0
0
0
s2sdefault

Edificato al fine di ospitare il corporale del miracolo della Messa di Bolsena– il sacro panno liturgico macchiato dall'ostia insanguinata che dimostrava la presenza di Cristo nell'Eucarestia–, il Duomo di Orvieto è uno dei rari esempi di architettura gotica in Italia. Un gotico rivisitato e mitigato dalla tradizione che recepisce e reinterpreta la lezione nordica secondo la sua propria sensibilità.

Leggi tutto: IL DUOMO DI ORVIETO

TOULOUSE LAUTREC IN MOSTRA ALL'ARA PACIS

Toulouse lautrec.jpeg
0
0
0
s2sdefault

La produzione d'avanguardia di Toulouse-Lautrec, illustratore bohémien della vita notturna di Montmartre, è in mostra al Museo dell'Ara Pacis con oltre 170 opere, tra manifesti, illustrazioni, copertine di spartiti e locandine provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest. Figlio di un eccentrico nobiluomo del Sud e della cugina di primo grado di questi, Adèle Tapié de Céleyran, il giovanissimo Henri de Toulouse-Lautrec soffre di una rara malattia genetica delle ossa che si manifesta anche come nanismo. Nonostante la sua piccola statura, viene così descritto dall'amico e scrittore Jules Renard: "Più frequenti Toulouse-Lautrec più ti appare grande fino a che ti accorgi che la sua statura è al di sopra della norma.”

Leggi tutto: TOULOUSE LAUTREC IN MOSTRA ALL'ARA PACIS

LA NUOVA STAGIONE DEL MUSEO MACRO DI ROMA

gillo_dorfles_essere_nel_tempo_large.jpg
0
0
0
s2sdefault

Gillo Dorfles, colonna portante della critica italiana, ha già compiuto 105 anni. Critico d'arte e della contemporaneità, è conosciuto soprattutto per i suoi scritti che affrontano la cultura in tutti i suoi aspetti, dalle avanguardie artistiche al fenomeno del gusto e della moda. Il Museo Macro (via Nizza, Roma) gli dedica oggi un'importante retrospettiva con oltre cento opere tra dipinti, disegni, ceramiche e gioielli che raccontano la sua passione per l'arte e per la vita. Dalle tele inedite del 2015 agli anni Cinquanta, quando fondò il Mac–Movimento per l'arte concreta, insieme all'amico Bruno Munari, fino alle tele astratte e surreali dei primi anni '30, le sue opere rispecchiano una cultura eclettica, fondata sulla contaminazione tra le discipline cui si è dedicato con impegno incessante.

Leggi tutto: LA NUOVA STAGIONE DEL MUSEO MACRO DI ROMA

LE ABBAZIE CISTERCENSI

casamari.jpeg
0
0
0
s2sdefault

Dopo la grande Certosa di Padula, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo, affrontiamo oggi un nuovo capitolo della storia dell'architettura monastica. Come quello certosino, anche l'ordine cistercense reagisce al filone rappresentato dalle suntuose abbazie di Cluny e Saint-Denis, rivoluzionando il concetto di città monastica, per riportare il monachesimo alla originaria austerità benedettina. I nuovi ordini inaugurano una vivace stagione costruttiva che incarna le istanze della riforma e si diffonde in tutta Europa. Robert de Molesme, monaco illuminato e riformatore, fondò la prima abbazia cistercense a Citeaux– in latino Cistercium, da cui il nome dell'ordine– nella Francia orientale.

Leggi tutto: LE ABBAZIE CISTERCENSI

LA CUPOLA DEI SANTI MARTINA E LUCA TORNA A RISPLENDERE

cupola-della-Chiesa-dei-Santi-Luca-e-Martina-dopo-gli-interventi-di-restauro-del-2014-2015.jpg
0
0
0
s2sdefault

Gioiello dell'architettura secentesca e “figlia diletta” di Pietro da Cortona, la Chiesa dei Santi Luca e Martina al Foro romano è stata aperta al pubblico in occasione del recente restauro della cupola. La piccola chiesa di Santa Martina ai Fori fu donata all'Accademia di San Luca con bolla papale di Sisto V nel 1388, in cambio della chiesa di San Luca patrono degli artisti che fu demolita per gli interventi nell'area di Santa Maria Maggiore. Così San Luca fu associato a Santa Martina e il suo nome incluso nel titolo della chiesa. Già Federico Zuccari, primo Principe dell'Accademia alla fine del Cinquecento, sognò invano di ricostruire la chiesa per dare lustro all'Accademia.

Leggi tutto: LA CUPOLA DEI SANTI MARTINA E LUCA TORNA A RISPLENDERE

EDITORE

EURONET COMUNICAZIONE s.r.l. Con Amministratore Unico
65 PER RICOMINCIARE - Settimanale online di informazione
Autorizzazione Tribunale di Roma n° 88/2014 del 24/04/2014
Direttore Responsabile – Anita D'Asaro
Copyright © 2017 www.65perricominciare.it
Tutti i diritti riservati

CONTATTI

Viale B. Buozzi 102
00197 Roma (RM) Italia

+39.335.481816

This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

POWERED BY

Open Consulting