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ARTE

GIOTTO A MILANO

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La città di Milano dedica una grande mostra al maestro che, per dirlo con le parole di Cennino Cennini, “rimutò l’arte del dipingere di greco in latino e ridusse al moderno", segnando per sempre le sorti dell'arte italiana. Conosciuto come grande artista già dai suoi contemporanei, Giotto abbandona gli schemi bizantini (qui "greci") per recuperare il contatto con la realtà e la natura.

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LA CERTOSA DI SAN LORENZO A PADULA

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Complesso architettonico tra i più significativi del Settecento nell’Italia meridionale, la Certosa di Padula, in provincia di Salerno, primeggia per le sue dimensioni grandiose. Con una superficie di circa 52 mila metri quadrati, 320 camere, 13 cortili, 500 porte, 28 celle e due cimiteri, è uno dei monasteri più grandi del mondo. Il primo nucleo della Certosa nasce nel 1306 con la donazione del conte Tommaso II Sanseverino all’ordine certosino, fondato da San Brunone e sostenuto dagli Angioini, che contribuirono alla costruzione di altre tre certose, oltre a quella di Padula. Restano però solo pochi elementi della costruzione originaria.

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LA "CLASSICITA' PORTATILE" IN MOSTRA ALLA FONDAZIONE PRADA

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Mancano pochi giorni alla chiusura della mostra veneziana dedicata alla statuaria classica. Portable Classic, co-curata da Salvatore Settis e Davide Gasparotto, mette in scena (fino al 13 settembre 2015) il successo intramontabile dei capolavori greci negli spazi della Fondazione Prada a Venezia. Dall'impero romano all'Europa moderna, la scultura greca ha rappresentato il modello dell'arte occidentale. Già in età romana, la sua fortuna era tale che il pubblico colto ne ordinava delle riproduzioni, anche di piccole dimensioni e in materiali diversi dall’originale. E' su queste copie che si sono formati gli artisti del Rinascimento, in assenza degli originali perduti.

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NUOVA OGGETTIVITA'. L'ARTE AL TEMPO DELLA REPUBBLICA DI WEIMAR

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La Fondazione Musei Civici di Venezia e il Los Angeles County Museum of Art (LACMA) dedicano una grande rassegna di alto profilo scientifico alle tendenze artistiche dominanti sotto la Repubblica di Weimar. Circa centoquaranta opere tra dipinti, fotografie, disegni e incisioni di oltre quaranta artisti raccontano le tragiche conseguenze della Prima Guerra Mondiale e gli effetti della rapida modernizzazione della Germania nel primo dopoguerra. La Repubblica di Weimar, che va dal 1919 all'ascesa del regime nazionalsocialista nel 1933, è un esperimento politico, economico e sociale segnato da forti contraddizioni.

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JACKSON POLLOCK TORNA A VENEZIA

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La città di Venezia è un trionfo di eventi culturali. La Biennale d'Arte richiama gli appassionati del contemporaneo da tutto il mondo e la Fondazione dei Musei Civici inaugura importanti mostre di respiro internazionale. Tra gli appuntamenti da non perdere segnaliamo le tre mostre della Peggy Guggenheim Collection che raccontano rispettivamente la storia di Charles Pollock – fratello di Jackson Pollock – e due capolavori del celebre action painter americano: Murale, l'opera più grande che Jackson Pollock abbia mai realizzato, e Alchimia, uno dei primi dipinti eseguiti con la tecnica del dripping.

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DAVID LACHAPELLE AL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI

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David LaChapelle torna al Palazzo delle Esposizioni dopo quindici anni con una importante retrospettiva di oltre 100 opere. Le star del mondo della moda e della musica erano state protagoniste indiscusse della sua ultima mostra nel 1999. Oggi, invece, il bad boy della fotografia glamour racconta al pubblico romano il suo allontanamento dagli eccessi del fashion business. Grandi formati e colori cangianti rimangono gli ingredienti fondamentali della sua inconfondibile cifra stilistica. Il terminus post quem è il 2006, un anno cruciale nella produzione dell'artista.

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