VILLA ADRIANA A TIVOLI
Pittore, architetto, poeta e filosofo, l'Imperatore Adriano è un uomo di cultura e un abile stratega. Tra le architetture costruite sotto il suo Impero, opera del suo raffinato ingegno, Villa Adriana a Tivoli, anche detta Villa Tiburtina, è senza dubbio la più notevole. Elio Sparziano, uno degli autori della cosiddetta Storia Augusta, cui si attribuisce la vita di Adriano, racconta come l'Imperatore volesse ricostruire nella villa di Tivoli tutti i luoghi che aveva visto durante le sue campagne. L'usanza di ricostruire in casa propria le meraviglie del mondo conosciuto era ricorrente, non solo nel mondo romano. D'altronde si aveva la consapevolezza che, con ogni probabilità, sarebbe stato impossibile tornare a visitare quei luoghi lontani.
Adriano traduce i manufatti che avevano colpito la sua immaginazione durante i viaggi e li reinterpreta nel nuovo contesto di Villa Adriana, prendendo spunto dall'orografia del territorio per dare forma a un complesso architettonico di dimensioni smisurate, che alcuni studiosi hanno definito nei termini della moderna architettura organica.
La straordinaria qualità della tecnica costruttiva romana gli consente di sperimentale soluzioni formali incredibilmente audaci, mai viste prima di allora. La leggendaria controversia tra Adriano e Apollodoro di Damasco, architetto dell'Imperatore Traiano, è uno scontro tra il gusto classico e quello barocco, tra la razionalità delle forme e l'esuberanza creativa. Villa Adriana era una dimora sfarzosa, composta da infiniti ambienti dalle forme nuove e strabilianti.
Era un luogo paradisiaco, ideale per dedicarsi alla letteratura, all'arte e alla filosofia. Il Palazzo Imperiale era vicino alla biblioteca e al cosiddetto "Pecile", il cui nome richiama la celebre Stoà Poikile, il portico dipinto della città di Atene, una sorta di pinacoteca del mondo antico, già sede degli incontri filosofici di Zenone, il cui sistema filosofico prende appunto il nome di Stoicismo. Il Pecile era un quadriportico con i lati corti stondati che delimitava un grande giardino con doppio porticato per passeggiare all'ombra e al sole, d'estate e d'inverno. Secondo alcuni studiosi, considerate le sue notevoli dimensioni, si trattava di uno spazio destinato agli spettacoli equestri, tanto amati nel mondo antico.
In prossimità del Pecile troviamo il cosiddetto Teatro Marittimo, un'isola artificiale circondata da un canale d'acqua e accessibile da piccoli ponti girevoli. Questa domus minore, articolata in diversi spazi chiusi e aperti in dialogo tra loro, era dotata di ogni confort per rispondere a tutte le esigenze dell'Imperatore. Adriano adotta soluzioni di rara bellezza, attingendo liberamente al repertorio stilistico della tradizione e sperimentando forme curvilinee che ispireranno i grandi del barocco romano, primo fra tutti il Borromini.
Non mancano naturalmente le terme, i triclini estivi, ninfei, santuari, teatri e altri edifici singolari, frutto dell'estro creativo dell'Imperatore. Il Canopo è uno degli ambienti più suggestivi della Villa. Il suo nome viene dal canale che collegava la città di Canopo, sede del famoso tempio dedicato a Serapide, con Alessandria d'Egitto. La presenza di un triclinio nel padiglione a esedra consente di interpretare il Canopo come spazio per i banchetti all’aperto, animato da giochi d’acqua e decorato con marmi e sculture che ancora una volta riproducevano le meraviglie conosciute in giro per il mondo.
Questo ambiente è stato anche associato alla figura di Antinoo, giovane amante di Adriano, che lo divinizzò dopo la morte in circostanze oscure e fondò in suo onore la città di Antinopolis. La più famosa delle ville romane, per la sua estensione e per l'ottimo stato di conservazione, nonostante le ripetute spoliazioni di età medievale, Villa Tiburtina è la massima espressione del genio architettonico di Adriano e della sua cultura eclettica.
La Villa è aperta al pubblico tutti i giorni in diversi orari che potrete consultare sul sito: http://www.villaadriana.beniculturali.it/index.php?it/114/orari.
Giovanna Fazzuoli
19 gennaio 2016

