I MUSEI DI AMSTERDAM

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Pensando alle vostre vacanze e al mese di settembre che ancora vi attende, dopo la vicina Sperlonga, per chi invece non amasse il mare o ne avesse già abbastanza, oltre alle nostre montagne di cui avremo sicuramente modo di parlare, consiglio assolutamente agli amanti dell’arte contemporanea di visitare la città di Amsterdam. Oramai con le compagnie low cost volare è molto facile e poco costoso, soprattutto se sapete usare internet e i vari siti che mettono a confronto le offerte delle compagnie aeree per trovare la più conveniente (attenti ai requisiti di queste ultime che molto spesso non vi consentono di portare più di un bagaglio a mano e impongono dimensioni molto ridotte per tutte le valigie!).

Dunque Amsterdam è facilmente raggiungibile con un volo breve senza scali dall’Italia o con numerosi treni veloci da numerose città europee. La città, inutile dirlo, è spettacolare. L’architettura unica, i suoi incantevoli canali, le barche che li popolano, ferme e in movimento, le bicilette che affollano le strade, i parchi soleggiati e una grande atmosfera di festa, soprattutto nei mesi estivi, quando la città gode di un clima più mite. Le possibilità di alloggio sono numerosissime e troverete sicuramente qualcosa che fa per voi. Se evitate di limitarvi alle zone più centrali e come sempre anche più commerciali, dove si respira un clima da paese dei balocchi che attrae tanti giovani in cerca di divertimento anche un po’ sopra le righe, scoprirete una città magica. Ma siamo qui per parlare prima di tutto di arte e ci spostiamo dunque nella piazza dei musei che accoglie i celeberrimi Rijksmuseum, il Museo di Van Gogh e lo Stedelijk Museum. Un immenso prato verde è teatro di nuovi incontri tra i visitatori che siedono a mangiare un boccone o semplicemente si rilassano al sole dopo una lunga visita. Una bella caffetteria è aperta tutto il giorno, con un ingesso indipendente rispetto al museo, come accade oramai in tutte le grandi istituzioni internazionali, che attraggono anche visitatori nuovi e fortuiti grazie a un’attenta operazione di marketing della cultura, che prevede una serie di attività di ristoro funzionali all’apparato museale, ma anche indipendenti da esso. Meritano senza dubbio i primi due musei citati (attenti però alle lunghe file per il Museo di Van Gogh che gode di una straordinaria fama internazionale e attira dunque la maggior parte del pubblico!). Ma oggi vorrei portare alla vostra attenzione lo Stedelijk Museum che si occupa di arte moderna e contemporanea e lo fa davvero in modo brillante. La struttura stessa è molto interessante perché prevede l’innesto di un corpo modernissimo sull’edificio più antico e lo fa in modo molto riuscito. La collezione permanente è ricchissima e va dal realismo, all’impressionismo, all’espressionismo, alle avanguardie storiche fino alle sale davvero uniche al mondo in cui è presentata l’attività del gruppo Cobra. Meravigliosa la rassegna di opere di Mondrian di cui si chiarisce il percorso. Questo accade al piano terra, dove una serie di pannelli davvero ben fatti spiega le opere al pubblico sala per sala con il classico ordine cronologico che, se non altro fino al dopo guerra, rimane sicuramente il migliore degli ordinamenti. Non solo i grandi pannelli, ma anche le didascalie rispondono in tutto e per tutto e in modo eccellente ai moderni criteri museografici. L’edificio all’interno si presenta come i musei tradizionali, con pareti bianche e asettiche illuminate dalla luce naturale che è sapientemente schermata senza impedire che si intraveda il paesaggio circostante che caratterizza il museo come unico. Sempre al piano terra una serie di sale oscurate permettono di esporre fotografie e video anche in via temporanea. E non dimenticate la collezione di design! Salendo l’immenso scalone sovrastato dall’installazione luminosa del celeberrimo Dan Flavin, si accede alla collezione contemporanea che, con la stessa attenzione ai bisogni del pubblico, espone artisti del calibro di Robert Rauschenberg, Willem de Kooning, Barnett Newman, Jean Tinguely e molti altri.
Nella nuova ala sono presenti invece le mostre temporanee. Attualmente una grande rassegna della Collezione Sanders, una delle più importanti ed eterogenee collezioni private olandesi, vanta artisti internazionali quali Gilbert&George, Anselm Kiefer, Cindy Sherman, Ger van Elk fino alla Transavanguardia italiana!

Giovanna Fazzuoli
26 agosto 2014

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