LA CAPPELLA SISTINA

0
0
0
s2sdefault

Torniamo oggi ai Musei Vaticani perché, come promesso qualche settimana fa, parliamo finalmente della Cappella Sistina. L’argomento è anche piuttosto attuale perché sono stati recentemente inaugurati, dopo tre anni di lavori, due nuovi impianti: quello di illuminazione con tecnologia Led e quello di climatizzazione, trattamento e ricambio dell’aria. Oltre alla questione estetica, la Sistina ha infatti un problema sempre crescente dovuto allo straordinario afflusso di visitatori che rischiano di sollecitare eccessivamente i dipinti. Bisogna infatti garantire il mantenimento di parametri adeguati di temperatura e umidità per conservare le antiche pitture.

Ma vediamo ora cosa rappresenta la cappella lungo le pareti la cui iconografia è molto interessante e spesso poco conosciuta rispetto ai celeberrimi affreschi della Volta e del Giudizio. Questo racconto avverrà in più puntate vista la vastità dell’argomento. Partiremo dagli affreschi quattrocenteschi per arrivare al capolavoro di Michelangelo tra qualche settimana… Le pareti Nord e Sud rappresentano due cicli a confronto: la vita di Mosè e quella di Cristo che hanno come fonti l’Antico e il Nuovo Testamento. Gli autori degli affreschi, le cui differenze nello stile sono ben riconoscibili, sono Pietro Perugino, Sandro Botticelli, Cosimo Rosselli e Domenico Ghirlandaio.
La parete Sud ospita le Storie di Mosè, che comprendevano in origine otto riquadri e iniziavano con la nascita e il ritrovamento di Mosè del Perugino, perduti con la realizzazione del Giudizio. Il ciclo comincia dunque con il viaggio di Mosè in Egitto nel primo riquadro e alcuni fatti della sua vita nel secondo: l'uccisione dell'egiziano, la lotta con i pastori per difendere le figlie di Ietro e la visione del roveto ardente. Seguono il passaggio del Mar Rosso e la consegna delle tavole della Legge, dove sono narrati simultaneamente più momenti: la salita di Mosè sul Monte Sinai, l'adorazione del vitello d'oro, la punizione degli idolatri e il ritorno di Mosé con le tavole. Il riquadro successivo illustra la punizione dei tre sacerdoti, Core, Datan e Abiram, che negavano a Mosè e Aronne la guida del popolo ebraico. La pena fu terribile: furono inghiottiti dalla terra e arsi dal fuoco insieme alle loro famiglie. La serie termina con la morte di Mosé e la contesa del suo corpo sulla parete d’ingresso. Una serie di finti tendaggi con le imprese di Sisto IV corrisponde a ciascun riquadro sulla fascia inferiore, mentre i Pontefici, divisi in coppie, si alternano alle finestre sulla fascia superiore.
Le Storie di Cristo sulla parete Nord comprendevano anch’essi otto riquadri, a partire dalla Natività del Perugino che, come il primo episodio del ciclo di Mosé sulla parete dell'altare, fu distrutto per far spazio a Michelangelo. Oggi, quindi, la serie comincia con il secondo riquadro che rappresenta il Battesimo di Cristo e prosegue con le sue tentazioni e la purificazione del lebbroso. Il terzo momento illustra più episodi: la vocazione di Pietro e Andrea in primo piano e la chiamata di Giovanni e Giacomo sullo sfondo. Seguono il discorso della montagna, la guarigione del lebbroso e il “passaggio di consegne” da Cristo a Pietro con la consegna delle chiavi.
La parete si conclude con l’Ultima Cena che anticipa già la Passione di Cristo con l’orazione nell'orto, la cattura e la Crocifissione, ma il ciclo completo si chiude ancora una volta sulla parete d'ingresso con la Resurrezione.

Giovanna Fazzuoli
18 novembre 2014

65 PER RICOMINCIARE - Settimanale online di informazione
Sede in Roma
Direttore - Anita D'Asaro
Direttore Responsabile - Raffaella Tesori
Contatti: +39.335.481816
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Copyright © 2025 www.65perricominciare.it

Tutti i diritti riservati

powered by

OPEN CONSULTING
Inizio Pagina