Divieto per gli over 65!
In questi giorni di corona virus, tra le diverse misure adottate, per arginare la diffusione del contagio, c’è anche quella di consigliare agli over e alle over, di evitare luoghi affollati o situazioni reputate più rischiose, affinché si possa meglio tutelare la propria salute. Ormai, sono settimane che si diffondono dati statistici sull’andamento del contagio, riscontrando le percentuali più alte tra gli over, più esposti a conseguenze gravi, se non gravissime. La paura può, naturalmente, insorgere, ma per aiutare a percepire e a conoscere meglio le situazioni da evitare, consultando gli esperti, per non sconfinare nel panico o nell’angoscia. Quando ci si deve difendere da un nemico invisibile, la conoscenza è sicuramente l’arma più efficace. Importante è evitare pensieri di inutilità e di rassegnazione di fronte alla minaccia del contagio, mantenendo la consapevolezza che è solo una questione di tempo, perché prima o poi finirà. Di fronte, però, a divieti che circoscrivono la libertà individuale, il tempo si dilata e sembra non avere fine.
L’unica via salvifica per attraversare il tempo dell’attesa è la creatività. Le abitudini consolidate, inoltre, non aiutano a modificare uno stile di vita, ma fare appello alla resilienza, cioè alla capacità di adattarsi e di modificare l’ordine precostituito della quotidianità, in virtù della tutela del sé, consente di subire meno le conseguenze. Resilienza e creatività, quindi, consentono di reinventarsi la vita, per non vivere il divieto come una negazione al libero movimento, ma come un’opportunità per scoprire nuove forme di libertà del pensiero, che può spaziare ovunque e dovunque, sorvolando il tempo e lo spazio con le ali dell’ immaginazione, per scoprire nuove strade e nuovi territori della mente.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta
www.sirasebastianelli.it

