IL TEMPO DELLE MELE

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Ormai siamo in pieno autunno. L’autunno è considerato anche “il tempo delle mele” si raccolgono generalmente verso fine agosto, principalmente nel nord Italia precisamente, nelle valli alpine del Trentino, dell’Alto Adige, nel Veneto, Friuli, Lombardia e nel Piemonte. E’ un frutto antichissimo appartenente alla famiglia delle Rosacee, uno di quei pochi che ha la peculiarità di essere consumato durante tutto l’anno, può sembrare strano ma le mele conservate in frigorifero o in atmosfere modificate sono il frutto “destagionalizzato” per eccellenza, si può trovare al mercato/supermercato tutto l’anno.

Secondo alcune statistiche noi italiani siamo quelli che ne mangiamo di più in tutta Europa, forse perché da sempre, abbiamo sempre sentito parlare delle loro molteplici proprietà benefiche.
Alcuni studiosi francesi hanno scoperto che solo nelle mele è contenuto un particolare tipo di flavonodi, in grado di aumentare la densità ossea e prevenire l’osteoporosi, fondamentale per tutti coloro che hanno superato i 60/70 anni. La Corell University ha condotto uno studio in laboratorio, scoprendo che la quercitina contenuta nelle mele protegge le cellule cerebrali dagli attacchi di radicali liberi responsabili di questa malattia. Grazie all’azione della pectina contenuta nelle mele si può abbassare il livello del colesterolo “cattivo” (LDL) fino al 16%, mangiandone circa due al giorno – o comunque con regolarità. Infine protegge il cuore secondo una lunga ricerca del Iowa Women's Health Study, che ha coinvolto oltre 34mila donne monitorate per 20 anni, mangiare mele è correlato a minori rischi di morte per patologie cardiache e cardiovascolari.
Uno studio precedente, che arriva dalla Finlandia, aveva già messo in luce che i mangiatori di mele sono meno esposti all’infarto, secondo gli esperti, gli effetti benefici per il cuore sono da collegare agli antiossidanti presenti in questo frutto.
Sul mercato, ci sono vari tipi, ma le più comuni sono: le Golden, con la buccia gialla dal gusto dolce, le Granny Smithy, volgarmente chiamata mela verde molto succosa ma anche acidula, la Renetta che è la più pregiata con la pelle rugosa ed anche la più adatta per essere cotta o cucinata, Annurca che è una varietà storica autoctona del sud Italia e infine la Rosa dei Sibillini tipica delle colline del centro Italia. E proprio il caso di dirlo “ una mela al giorno leva il medico di torno!”

Beatrice Viola
28 ottobre 2014

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