AZIENDA SVIZZERA INVESTE SUGLI OVER 65
Gli ultimi dati sull'invecchiamento in salute pubblicati su The Lancet e rilanciati sul proprio sito dall'Oms (Organizzazione Mondiale Sanità) sono chiari, entro il 2020, per la prima volta, le persone di età superiore ai 60 anni saranno più numerose dei bambini di età inferiore ai 5 anni, mentre entro il 2050 la popolazione mondiale con 60 anni o più di età raggiungerà i due miliardi, dagli 841 milioni di oggi. Alla luce di questi dati il colosso svizzero della Nestè, noto a tutti nomi per la cioccolata, ha deciso di puntare su trattamenti anti age, che sembrano garantire una ottima resa economica.
L’ambizione della società è anche quella di trovare nuove soluzioni anti età, hanno investito 5,7 miliardi di dollari per comprare i diritti della Valeant Pharmaceutcals e fare una joint venture con L’Oreal. Ma ancora a New York nel 2015 è molto atteso il primo Longevity Center, seguito da altri nove che vedranno la luce in tutto il mondo, tra cui Hong Kong e San Paolo nel Brasile.
Da una ricerca della nota azienda, gli anziani più “moderni” amano tenersi in forma e mantenere giovane anche la loro pelle. Dichiara Humberto Autunes, chief executive della nuova Nestlé Skin-health: "Vogliamo creare un ambiente multidisciplinare di ricercatori, medici ed esperti nel campo dello skin care per combinare nuove tecnologie e scoprire nuovi approcci nella cura della pelle e della salute delle persone". "Primo problema della pelle, dopo i 60 anni, è l'eccessiva secchezza e la perdita dell'elasticità. Le screpolature aprono la strada agli attacchi di batteri e funghi, nemici della pelle e delle unghie" - precisa Autunes - "Vogliamo puntare a definire un nuovo modo per invecchiare in salute e mostrare una pelle in forma".
Nel mondo l'aspettativa degli anziani è in continua crescita e Nestlè questo l'ha capito molto bene. Anche perché sentirsi giovani allunga la vita, soprattutto a una certa età, lo dimostra uno studio, pubblicato sulla rivista Jama Internal Medicine, secondo cui in chi si sente più giovane della propria età il rischio di mortalità diminuisce.
Beatrice Viola
3 febbraio 2015

