IL CERVELLO DELLE DONNE

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"Il cervello maschile e quello femminile sono diversi fin dal momento della  nascita e sono loro a guidare impulsi, valori e la visione stessa della realtà. Questa differenza è certamente il risultato di una catena di effetti, avvenuti nel corso di millenni, che coinvolgono, la genetica, gli ormoni, il cervello, i comportamenti e che non implicano alcun giudizio di inferiorità o superiorità, di maggiore o minore intelligenza, ma semplicemente il riconoscimento del fatto che durante l'evoluzione, l'uomo e la donna hanno avuto ruoli diversi e per questo si sono realizzati adattamenti cerebrali diversi nei due sessi, in grado di fornire una base neurobiologica alle diversità comportamentali". È così che il prof. Giulio Maira, Direttore dell'Istituto di Neurochirurgia dell'Università  Cattolica del Sacro Cuore di Roma e Presidente della Fondazione Atena Onlus, spiega l' origine della diversità del cervello dell'uomo e della donna nel bel convegno che si è svolto nella sala della Protomoteca del comune di Roma alla presenza di 300 ospiti, mercoledì 11 giugno.

Spiega ancora il professor Maira, che il cervello della donna pesa circa il 12% in meno di quello dell'uomo e cioè 1.200 grammi contro i 1.350 gr di quello maschile, dato che si annulla nel momento in cui esso viene messo in relazione al peso corporeo, anzi, a voler essere precisi, esiste una  differenza molto lieve a favore della donna. Ma non  c' è differenza nel quoziente intellettivo.

Ci ricorda l'illustre professore che nel cervello l'emisfero destro è più 'artistico', mentre quello sinistro è 'cartesiano' e cioè più incline alla razionalità. Ma,  mentre l'uomo ha  connessioni solo all'interno dell'emisfero sinistro, nel cervello delle donne ci sono connessioni con tutti e due gli emisferi. Ciò comporta una maggiore 'specializzazione' dell'uomo a cui corrisponde una maggiore versatilità delle donne.
Gli uomini hanno più neuroni ma  alcuni studi hanno riscontrato una maggiore densità di neuroni in aree della corteccia cerebrale femminile collegate con funzioni linguistiche.
“Una differenza importante nei comportamenti si ritrova nel modo di reagire di fronte  ad una situazione di stress o di ira: la donna attiva i circuiti emotivi e la reazione ha sempre una connotazione affettiva, l’uomo attiva la corteccia prefrontale per cui la risposta è prevalentemente motoria e orientata all’ azione fisica. Ecco perché molti uomini possono arrivare ad uno scontro fisico in pochi secondi, mentre molte donne fanno di tutto per evitare un conflitto". Aggiunge ancora il prof. Maira che probabilmente nel futuro il cervello si modificherà ancora.
A conclusione del convegno sono stati assegnati il Premio Atena alla ricercatrice Nada Jabado che da anni lavora sui tumori nei bambini alla McGill University di Montreal in Canada e il Premio Roma a Napoleone Ferrara, professore di biologia molecolare alla San Diego University in California. 

Anita D'Asaro
17 giugno 2014

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