A TAVOLA CON I CEREALI
Avena, riso integrale, farro, kamut, miglio, orzo, quinoa, segale, soia… la varietà di cereali è davvero vasta. E’ stato dimostrato che esercitano funzione benefiche sull’organismo e sono indicati anche per i diabetici. La segale è il cereale più proteico e quella integrale ha anche il più alto tenore di fosforo spiegano i nutrizionisti: “l’orzo mondo e l’orzo perlato grazie ai loro betauglani, possono contribuire al controllo della glicemia post prandiale e della conseguente secrezione di insulina”.
Sono consigliati allora superati i 50/60 almeno due volte alla settimana, in particolar a cena, per aiutare a mantenere sotto controllo il livello della glicemia e del valore del colesterolo. L’avena contiene invece una generosa dose di acidi grassi della classe Omega 3, è un ottimo integratore naturale di vitamine, che controlla l’assorbimento intestinale del glucosio, evitando bruschi rialzi di glicemia e insulina affermano gli specialisti. Ricca di sali minerali, soprattutto di calcio, magnesio, potassio, ferro, è un ottimo remineralizzante. Il miglio, è un cereale ricco di amminoacidi, zinco, silicio e soprattutto contiene dosi importanti di zolfo considerato “ il minerale della bellezza”. La quinoa, anch’esso molto digeribile, ricco di proteine e minerali e con pochissime calorie, adatto per qualsiasi tipo di zuppa. Riso integrale, si tratta dello stesso riso “brillato” si differenzia per il tipo di lavorazione più semplice, ovvero salta un passaggio e quindi non viene privato della pellicina di colore scuro che lo ricopre, il riso bianco contiene circa meno il 70 % in meno di sali minerali. Gli esperti ormai di tutto il mondo raccomandano l’assunzione di cereali integrali, poiché la maggior parte dei componenti salutari si trovano nella crusca e nel germe, riconoscere un prodotto integrale potrebbe sembrare semplice, il fatto che abbia un colore scuro, ho scoperto che non è una garanzia. Per poter essere definiti “ integrali” spiegano i nutrizionisti gli alimenti non devono necessariamente essere costituiti al 100% da cereali integrali, ma devono contenerne almeno il 51% tutte e tre le componenti, endosperma, germe e crusca. Si consiglia di assumere alcune porzioni di cereali integrali da consumare come piatto unico al posto del pane o della pasta o abbinati a un piatto proteico ma sempre dopo un’abbondante porzione di verdure. Al contrario i prodotti a base di farine raffinate provocano un brusco aumento del glucosio, seguito da un veloce calo, un cambiamento rapido che può causare sposatezza e stanchezza. E’ paradossale, ma ormai da tempo i prodotti meno lavorati costano di più quindi non solo si deve accettare che gli alimenti meno costosi siano quasi sempre quelli meno salutari e più raffinati, ma se si ha la possibilità vale sicuramente spendere qualche centesimo in più!
Beatrice Viola
3 ottobre 2016

