RIABILITAZIONE, PERCHE' FARLA IN ACQUA
L’acqua ci regala tante diverse proprietà che dobbiamo imparare a sfruttare, una delle quali è stata una piacevole scoperta dell’ultimo decennio e riguarda la possibilità di effettuare la riabilitazione in acqua. Come spiega la Dottoressa Federica Viola, infatti, ”in acqua è come se il lavoro si moltiplicasse, il vantaggio è doppio, si riduce il rischio di traumi muscolari o tendinei, perché è impossibile fare movimenti violenti, e perché il nostro peso è assai ridotto”. Il punto cardine della riabilitazione acquatica è il minimo impatto.
Questo perché ovviamente com’è noto a tutti grazie al principio di Archimede, Il peso del corpo in acqua viene alleggerito quasi del 90% e permette di effettuare i vari esercizi di riabilitazione con sollecitazioni nettamente ridotte ottimizzando la qualità e la tempistica del percorso riabilitativo. Se poi ai benefici della terapia riabilitativa si uniscono i benefici dell’acqua, allora la ripresa motoria è graduale e molto facilitata. La terapista, ci indica i punti fondamentali per cui lei consiglia vivamente a chi può di effettuare la riabilitazione in acqua. Gli effetti benefici della terapia in acqua sono: diminuzione del peso corporeo reale, riduzione della pressione articolare, facilitazioni motorie, effetto antalgico, effetto molto rilassante. In poche parole riassume spiegandoci che, la grande libertà di movimento che offre la terapia in acqua rilassa, diverte e non ultimo solleva il morale dei pazienti che riescono con più facilità ad eseguire i movimenti richiesti dal terapista. “La fisioterapia è benessere”, questo perché la riabilitazione pre e post chirurgica della spalla, della mano, dell'anca, del ginocchio e del piede rappresentano il punto di forza della terapia.
Anche la cura delle lombalgie e di tutte le patologie vertebrali sono affrontate con le migliori tecniche di rieducazione posturali e osteopatiche. Sfruttando i vantaggi della piscina, come il galleggiamento, la resistenza e calore, il soggetto ottiene risultati molto più veloci in acqua rispetto a quelli che otterrebbe a “secco”, secondo dei dati la riabilitazione in acqua corrisponderebbe alla metà delle sedute classiche.
È disponibile una grande varietà di attrezzi per l’esercizio fisico in acqua, le attrezzature forniscono un supporto di galleggiamento per il corpo grazie al quale si riesce a sollecitare o favorire l’equilibrio e generare resistenza al movimento. Mediante l’uso o la rimozione di un attrezzo, l’operatore può aumentare o ridurre l’intensità dell’esercizio fisico per un potenziamento più o meno efficace ed è proprio per questo che è alla portata di tutte l‘età anche per i più grandi. Le controindicazioni per non effettuare la terapia in acqua sono davvero limitate, sono sconsigliate solo in soggetti che soffrono di diabete avanzato, di cardiopatia ischemica, di incontinenza, infezioni e micosi cutanee. In tutti i casi è sempre e comunque buona regola sentire prima il parere di uno specialista prima di intraprendere un programma terapeutico in acqua.
Beatrice Viola
2 luglio 2014

