Musical…mente
Quanti over amano la musica? Sicuramente moltissimi. Quanti ascoltano musica? Si può, altrettanto, ipotizzare che tanti over ascoltino musica durante la giornata e che si rechino nei teatri, nei locali dove si può assistere a concerti dal vivo o spettacoli musicali. La musica, però, non è solo ascolto, ma anche stimolo per emozioni, per ricordi, per evocare momenti piacevoli o tristi e per immergersi nel mare della vita vissuta. Molti over amano brani musicali incisi su dischi di vinile, nei cui solchi ritrovano tracce della loro vita, non per nostalgia, ma per ritrovare un filo di congiunzione tra passato e presente, attraverso le emozioni. La musica ha anche una forte componente terapeutica, tant’è che ci sono brani musicali, che più di altri, sono utilizzati per alleviare sofferenze o per migliorare l’umore. Si parla molto, per esempio, di effetto-Mozart, per indicare quanto le composizioni di Mozart abbiano ricadute positive sullo stato d’animo di chi le ascolta.
A volte, però, accade che la musica, per l’effetto dirompente che ha sulla psiche, in particolari momenti della vita sia evitata, per farsi sordi alle emozioni che emergerebbero senza filtri, inducendo sensazioni troppo forti. Anche poter fare musica sarebbe utile, per stimolare un canale comunicativo non verbale, svincolato dalla razionalità e quindi meno condizionato dal pensiero. L’espressione delle emozioni attraverso il suono, è, sicuramente, un'esperienza interessante sia a livello psicologico che motorio. Le vibrazioni, prodotte da uno strumento, agiscono come onde magnetiche, attraversano il corpo e scuotono la psiche, affinché una nuova armonia si possa raggiungere musicalmente tra pensiero ed emozione, insieme alla consapevolezza di quanto infinite possano essere le risorse umane, a qualunque età, nel pentagramma della vita.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta

