A tavola con psiche
Come si nutre la psiche? Come nutrire il corpo si sa, anche perché la fame è uno stimolo percepito fin dalla nascita che ha consentito all’essere umano di cercare il cibo, affinché la specie potesse sopravvivere. Oggi, poi, si parla di cibo ovunque, per qualunque scopo, per puro piacere, per dimagrire, per mantenersi in salute scegliendo e diversificando i nutrienti necessari o per coadiuvare terapie mediche. Il cibo è facile da trovare, bisogna solo imparare a renderlo appetibile e capirne la giusta misura affinché non sia in eccesso o in difetto. Ma se un giorno, come nel famoso film “Indovina chi viene a cena” l’ospite fosse la nostra Psiche, cosa prepareremmo? Di cosa si nutre, cosa preferisce, quando ha fame e quando è sazia la psiche? Difficile trovare ricette già compilate, impossibile individuare gli ingredienti e le dosi per prodotti già pronti. La psiche richiede originalità e unicità.
Ognuno dovrebbe essere chef di se stesso, imparando ad ascoltarsi per nutrire la psiche e sostenerla nel difficile compito di accompagnare la vita anche del corpo. La psiche e il corpo sono indissolubilmente uniti, hanno bisogno l’uno dell’altra, ma per quanto è più facile percepire lo stimolo della fame del corpo, difficile è percepire la fame della psiche. Tant’è che spesso è denutrita, perché non è facile, specialmente per un over, soddisfare il bisogno della psiche di arte, di musica, di libri, di passeggiate nella natura e di relazioni amicali. Per capire se l’alimentazione del corpo è equilibrata, si suggerisce di ricorrere ai colori, come il rosso, l’arancione, il viola, il bianco o il verde, che dovrebbero corrispondere a determinati cibi, perché, allora, non proporre anche per la psiche lo stesso ventaglio di colori per avere la percezione che la si sta nutrendo bene? Per esempio, il verde potrebbe essere passeggiare nella natura, il rosso dare spazio alle emozioni, l’arancione l’eccitazione della musica, il viola la creatività dell’arte, il bianco le relazioni amicali, creando così gli ingredienti per avere una pietanza equilibrata e soddisfare la fame della Psiche, per invitarla a cena senza sorprese!
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta

