UN WEEK END A PROCIDA
I miei occhi e i miei pensieri lasciavano il cielo con dispetto, riandando a posarsi sul mare, il quale, appena io lo riguardavo, palpitava verso di me, come un innamorato.
L’isola di Arturo
Procida o Pròceta come è chiamata in dialetto napoletano è una splendida isola del golfo di Napoli conosciuta dai più come location del film “Il Postino” di Massimo Troisi e come ambientazione del romanzo “L’Isola di Arturo” della scrittrice italiana Elsa Morante. L’isola è di origine vulcanica e ben quattro sono i vulcani, oggi sommersi, da cui è nata.
Nonostante Procida sia una delle più belle e affascinanti isole del golfo campano, non si è mai affermata come meta turistica, sorpassata sempre dalle vicine Capri e Ischia.
L’economia procidana è tradizionalmente improntata sui lavori legati al mare, dalla pesca alla marineria. Solo in tempi recenti il turismo ha iniziato a rappresentare una risorsa per l’isola, lo stress della vita del continente ha forse fatto da canalizzatore verso il fascino pacato e silenzioso delle case dei pescatori, dei piccoli ristoranti sul mare e delle alte scogliere.
Se poi passenggiando per l’isola, superata la Chiesa di S.M. delle Grazie, si lascia sul lato sinistro il largo Castellodetto"Schianata", e si percorre la salita Castello che conduce ai fabbricati già destinati a Casa di reclusione, è possibile ammirare il più caratteristico paesaggio di Procida: le case sovrapposte e variopinte di Marina Corricella, un suggestivo anfiteatro aperto sul mare.
Una delle peculiarità di Procida è l’ottima cucina. Sull’isola si mangia benissimo un po’ ovunque, anche se la zona prediletta per atmosfera e paesaggio è Marina Corricella, la marina più antica di Procida dove i pescatori escono la notte per buttare le reti. Il pesce è sempre freschissimo, tant’è che ogni giorno il menu varia a seconda del pescato.
Vi sarà impossibile saltare anche solo un pranzo o una cena per il gusto di provare le diverse specialità.
Tra i migliori ristoranti incontrati sul cammino: La Conchiglia, adiacente alla spiaggia La Chiaia, richiede un minimo sforzo per arrivare – cinque minuti di scale – ma ne vale assolutamente la pena. Spaghetti coi ricci di mare, antipastini di mare e di terra, pasta fresca con alici e peperoncini verdi, pesce del giorno e dei dolci fatti in casa da urlo per qualità e quantità. Il Caracale, a Corricella, offre piatti un po’ più ricercati e meno abbondanti ma di grande qualità: sfornatino di melanzane e zuppa di totani su tutti.
La Lampara, sempre nella zona di Corricella, con una vista meravigliosa e dei piatti di pesce incredibili. Provate le melanzane nei mille modi in cui le cucinano. Procida o si odia o si ama, una sola certezza, andare via vi sarà difficilissimo.
Giada Martemucci
28 giugno 2016

