Indirizzi segreti. Eco vacanze d’autore nella Riserva Naturale Regionale e Oasi WWf dei Ghirardi.
L’Oasi WWF dei Ghirardi nell’appenino emiliano, è un luogo naturalistico di straordinaria bellezza, un’Italia nascosta sorprendente che vale la pena di scoprire. Un area protetta di 600 ettari in cui si susseguono prati, vallate, torrenti, boschi secolari da ammirare in ogni stagione. Estesa nei comuni di Borgo Val di Taro e Albareto l’Oasi dei Ghirardi, nasce grazie alla lungimiranza di Antonio Marchini-Càmia, che così ci racconta: ” Forse influenzato da un soggiorno di studio in USA all’epoca in cui Ralph Nader predicava la valorizzazione dell’ambiente, mi convinsi, oltre 50 anni fa, che in un’economia sempre più mondializzata l’agricoltura di montagna non aveva futuro se non veniva coniugata alla protezione ambientale. Perché, ad esempio, non valorizzare la catena appenninica attraverso l’istituzione di Parchi naturali, l’utilizzazione agrituristica dell’architettura e della rete stradale contadine e spontanee, la limitazione del traffico, la creazione di piazzuole panoramiche e, naturalmente, la protezione della fauna e della flora tipiche di ciascuna zona? Riuscire ad indirizzare in tal senso l’azienda agricola familiare non fu cosa facile. Ricorsi al solo mezzo allora possibile per realizzare la protezione: l’istituzione di una Riserva di Caccia. Ma venni accusato di ricercare un privilegio e, insistendo per una soluzione che non consentisse né a me né ad altri di cacciare, ottenni finalmente l’istituzione, su circa 600 ettari di nostra o altrui proprietà, di un’Oasi di protezione della fauna (protezione che la mia famiglia estese, sui nostri terreni, a quella della flora). Molti anni dopo l’Oasi fu elevata al rango di Riserva naturale regionale e i nostri terreni ottennero dall’Unione Europea lo status di SIC (Sito di Importanza Comunitaria)”. L’Oasi è caratterizzata da una flora naturalistica varia dove accanto ad una vegetazione tipica dei climi freddi come il faggio, le genziane, la beccaccia e il prispolone coesistono piante mediterranee come l’erica arborea, il gruccione e l’istrice. L’Oasi WWF dei Ghirardi è famosa per le sue incredibili orchidee selvatiche di cui ne sono state catalogate ben 33 qualità diverse. All’interno di questo territorio protetto nidificano oltre 70 specie di uccelli tra cui 7 rapaci diurni e vivono cinghiali, cervi, caprioli e lupi.
Nella Riserva Naturale dei Ghirardi si può soggiornare in tre incantevoli casali: Cà Segalé, Casa Lasetto e Il Fienile dove è stato realizzato un restauro sapiente e conservativo. Ogni casale oltre ad offrire ai propri ospiti tutti i confort necessari, è dotato di ampie stanze che profumano di lavanda e soprattutto offre un panorama che toglie il respiro. Al mattino le colazione con il pane cotto localmente nel forno a legna ed il miele delle api autoctoni rimarranno per sempre indelebili nella memoria degli ospiti . Inoltre è possibile ordinare delle gustose pietanze regionali per i vari pasti, preparate con i prodotti biologici della Riserva a km 0. Dalla Riserva Naturale si possono raggiungere facilmente le città di Parma, Mantova, Lucca ed il mare della Liguria con le magnifiche Cinque Terre. Per i più golosi segnaliamo l’antica pasticceria Steckly di Borgotaro, che fin dagli anni ’20 propone meravigliosi dolci di tradizione engadina, come l'Amor con la sua crema morbida e delicata, per non parlare della Spongata, della Torta di amaretti e dell’incredibile Torrone. I boschi dei comuni di Albareto, Borgo Val di Taro e Pontremoli sono da sempre famosi per la raccolta del fungo di Borgotaro igp, che si declina in quattro varietà di funghi porcini con riconosciute proprietà organolettiche, olfattive ed aromatiche. A settembre viene organizzata una seguitissima “ Fiera del Fungo” che quest’anno si terrà il 14 e 15 settembre ed il 21 e 22 settembre. Un gustosissimo risotto ai funghi porcini si potrà degustare alla Trattoria Mussi nell’incantevole frazione di Compiano chiamata Caboara.
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