Senex e Puer
Chissà se nel presepe sono rappresentati gli over, se nel piccolo popolo che si incammina verso la grotta del Puer Aeternus ci sono pastori over. Le statuine sembrano avere sembianze più o meno simili, ma a guardare bene la differenza dell’età è rappresentata dalla unione di due figure, una del senex che suona la zampogna e l’altra del puer che suona, in genere, il piffero. In modo evidente, si rappresenta la differenza di età, quasi per non lasciare spazio al dubbio della presenza di un over. Immagini simboliche, senex e puer, che rappresentano le diverse età della vita, ma congiunte nell’atto di suonare strumenti che richiedono il respiro e quindi il soffio vitale. Attraverso il respiro le due età comunicano, emettendo suoni musicali, linguaggio universale che non richiede interpreti, in un contesto, altrettanto universale, qual è il presepe.
Perché non pensare che siano un nonno e un nipote i due suonatori, che attraversano la vita nella ordinaria quotidianità che prelude al raggiungimento di obiettivi straordinari, come il presepe testimonia? Il piccolo popolo è la raffigurazione dell’esistenza di ognuno, nelle sue infinite sfaccettature, declinata al maschile e al femminile, coniugata al presente e al futuro, ma sempre illuminata dalla luce guida della stella cometa, simbolo della ritrovata epifanica consapevolezza. La preparazione del presepe consente di osservare la vita trascorsa e quella da percorrere attraverso le statuine, animate dal soffio vitale melodioso della zampogna del Senex e del piffero del Puer, nella notte magica della nascita del Puer Aeternus e della rinascita di ognuno di noi.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta

