Come fare per……..
La domanda che più di altre è stata posta negli ultimi mesi è stata come fare per vivere e convivere con il Covid19? A questa domanda si sono poi aggiunte altre domande più specifiche che alla base avevano però sempre la necessità di sapere come fare per non contagiarsi o per sapere se si è stati contagiati, come fare per sentirsi al sicuro, come fare per…..? Domanda che ci accompagnerà nel tempo, cercando di mitigarne l’intensità e la dirompenza. Il come fare richiama la ricerca di istruzioni da seguire, di una prassi certa e sicura cui adeguarsi, rivelando i dubbi che accompagnano da mesi l’umanità. Umanità che si tiene a distanza da altre umanità per garantirsi l’unico fare protettivo adottabile anti-contagio, insieme alla mascherina! Di qualunque argomento si desideri parlare nei prossimi mesi non si potrà non chiedersi come fare per viaggiare, per esempio, per andare a trovare amici e conoscenti mantenendo le distanze, per vivere il tempo libero, per continuare le attività quotidiane.
Condizionamento mentale che può rendere la vita ancora più faticosa agli over e alle over, considerando la difficoltà di camminare e respirare dentro un contenitore occludente insieme alle maggiori attese per accedere in qualunque luogo e, poi, dover programmare la quotidianità senza potersi lasciare andare a uno slancio spontaneo, perché il virus non consente più di improvvisare. Ce n’è abbastanza da sentire risuonare la domanda come fare per? Una possibile risposta potremmo provare a cercarla modificando il verbo infinito fare per un più attuale faccio, provando a chiedersi come faccio per, cercando un proprio modo per convivere in un tempo condizionato da un ospite inquietante, affinché si possa trovare un adattamento adeguato a sé attraverso nuove strade, lasciando andare vecchie abitudini che non si possono più conservare e fare spazio a qualcosa di creativamente diverso.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta

