Aria: soffio vitale
Il primo atto compiuto dai neonati è il pianto che apre i polmoni e li predispone al respiro per tutta la vita. Il respiro, un movimento costante lento e profondo, di apertura e di chiusura, di inspirazione e di espirazione, di tensione e di rilassamento. In questo periodo si è parlato molto di respiro, sia per i sintomi respiratori provocati dal Covid19, sia per i dispositivi di sicurezza, come le mascherine, da usare per protezione, che possono indurre un senso di soffocamento e sia perché le immagini che hanno fatto il giro del mondo, attraverso i media, documentavano la morte per asfissia di un essere umano, mentre era soffocato dalla spietatezza dell’ arroganza, lasciando il mondo in apnea! Pneuma dei greci o Spiritus dei latini sono il soffio, il respiro, il vento, di derivazione indoeuropea con la stessa radice plu (galleggiare), da cui proviene anche quella di pleymon, i polmoni, perché in passato s'ipotizzava che i polmoni galleggiassero all’interno del torace, forse per spiegare il movimento, chissà! Però, quante volte usiamo l’espressione “galleggiare nell’aria” utilizzando una metafora acquatica, osservando il fluttuare delle foglie spinte dal vento.
Acqua e aria più correlate di quanto si pensi, elementi della Natura necessari, indispensabili alla vita, che è prioritario proteggere dai virus e dall’arroganza di chiunque non ne conosca e riconosca l’origine della vita, soffio intangibile, indescrivibile se non attraverso il respiro. Il naturale bisogno d’aria, a volte, si trasforma in fame d’aria, caratterizzante stati ansiogeni, con senso di oppressione che inchioda i polmoni al respiro corto, a volte anche causa di risvegli notturni angoscianti. Preoccupazioni, paure, dubbi, insicurezze si percepiscono attraverso il respiro, misura del tempo psichico che si sta vivendo e della tensione che ne consegue. Il respiro nel linguaggio musicale si rappresenta con la pausa, momento necessario per fermarsi e rientrare nel ritmo, con energia rinnovata, come nella vita, senza forzare ciò che per natura è addestrato a galleggiare e a resistere.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta

