Fuoco
Che cosa fa pensare la parola fuoco? Sicuramente, le immagini evocate dal fuoco possono essere tante, da quelle legate a situazioni confortevoli, come, ad esempio, di un camino acceso, a quelle angosciose di qualcosa che brucia, potenziale pericolo per le persone. Ognuno proietta le proprie esperienze e i propri vissuti emotivi, ma il fuoco è, comunque, un elemento intoccabile, che non esiste in natura, ma ne fa parte. Negli ultimi tempi mi è capitato di rileggere un racconto di Dino Buzzati dal titolo “La peste motoria”, che, nonostante sia stato scritto qualche decennio fa, è molto attuale. Il racconto narra di una epidemia che colpisce le automobili e si diffonde se c’è contatto con i tubi di scappamento di altri motori, contagiati dalla peste. I sintomi si manifestano con singhiozzi del carburatore che ne decretano la morte! L’unico modo per arginare il contagio e prevenirlo è quello di portare le automobili in un luogo dove bruciarle. La storia parla anche di altro e soprattutto di sentimenti traditi in tempi in cui ognuno pensa a salvare se stesso, ma singolare è verificare come tutte le epidemie si somiglino, nella realtà e nella metafora. Il fuoco è trasformatore e purificatore, ma anche distruttore implacabile, albergando in sé aspetti opposti che si manifestano in base all’uso che se ne fa.
La pandemia che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo ha bruciato vite e ancora ne brucia, il fuoco pandemico ha lambito esistenze lasciando cicatrici profonde, tracce di un passaggio devastante che il mondo intero si sta impegnando a bloccare in modo definitivo. Anche la psiche brucia e ha bruciato per le paure, le angosce e le fobie che si sono attivate durante le fasi più cupe del periodo di maggior contagio, fasi in cui il fuoco alimentava focolai, ma non faceva luce, anzi lasciava precipitare l’umanità ancora più nel buio. Ora, il fuoco virale, che consuma ossigeno, sembra vada spegnendosi, ma, nonostante sotto la cenere, forse, ancora arde, questo è il momento per recuperare energie e forze psicofisiche, rimettendosi in cammino, con i propri progetti e i propri intenti. La stagione estiva è alle porte e per quanto il turismo di prossimità sembra caratterizzare le vacanze, mettiamoci, comunque, in viaggio per cercare il sole, fuoco benevolo che, oltre a scaldare gli animi, illumina la strada da percorrere.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta

