PICCOLE FRATTURE DOPO I 60 ANNI

0
0
0
s2sdefault

Qualsiasi ricerca sugli over 65 raccomanda l’attività fisica se possibile anche quotidiana per chi ha una certa età. Fa bene perché tonifica i muscoli, il cuore e anche l’umore. Ma i marciapiedi delle città sono spesso sconnessi, pieni di buche, avvallamenti, rami di piante che hanno rigonfiato l’asfalto: praticamente piene di ‘trabocchetti’ per chi vuole fare una passeggiata che dovrebbe essere salutare. Parlo con Emanuela M. che mi racconta la sua storia: "Camminavo in una strada del quartiere dove abito verso le 4 del pomeriggio, guardando le vetrine, mi distraggo per pochi secondi e… casco, a causa di un marciapiede tutto rotto.

Vengo immediatamente soccorsa dalla proprietaria del negozio davanti, che molto gentilmente mi fa sedere e chiama le mie figlie. Dopo una breve visita, al pronto soccorso, vengo ricoverata e operata il giorno dopo alla spalla, per la rottura della capsula della spalla sinistra. Le conseguenze sono state molte".
Chiedo al dott. Sascha Thomas chirurgo ortopedico e traumatologo, quali sono le fratture più comuni tra gli over 65. "La più importante per frequenza e gravità è la frattura del collo del femore, comunemente detta frattura dell’anca; questa normalmente necessita di intervento chirurgico ma il recupero è veloce e va da quattro a sei settimane anche a seconda dell’età.
Un’altra frattura molto comune è quella del radio distale, ossia la frattura del polso tipica di chi cadendo cerca di difendersi e attutire il colpo con la mano. In genere queste fratture vanno immobilizzate con dei tutori. Se invece la frattura è scomposta o pluriframmentata , bisognerà operare.
Sempre tra i traumi ‘quotidiani’, terza in ordine di frequenza è la frattura della testa dell’omero o omero prossimale, ossia della spalla; gran parte di queste fratture vengono immobilizzate con un tutore. Ultime, ma sempre molto comuni, sono le fratture osteoporotiche, quelle che vengono chiamate schiacciamento delle vertebre e che possono avvenire cadendo o non essere connesse a un trauma e avvenire semplicemente alzandosi o girandosi nel letto. Ovviamente stiamo parlando di vertebre che a causa dell’osteoporosi erano molto porose.
Dal punto di vista di noi ortopedici, oggi questi sono interventi di routine con un’incidenza molto alta e vengono eseguiti seguendo standard internazionali ma il recupero funzionale per i pazienti può essere anche lungo e impegnativo per due motivi: l’età e il fatto che qualsiasi terapia che segue un trauma ha una durata maggiore rispetto ad un intervento programmato".

Anita D'Asaro
16 dicembre 2014

65 PER RICOMINCIARE - Settimanale online di informazione
Sede in Roma
Direttore - Anita D'Asaro
Direttore Responsabile - Raffaella Tesori
Contatti: +39.335.481816
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Copyright © 2025 www.65perricominciare.it

Tutti i diritti riservati

powered by

OPEN CONSULTING
Inizio Pagina