L’ELISIR DI LUNGA VITA: LE BACCHE DI GOJI

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Nel mondo di chi è sempre a dieta hanno fatto prepotentemente irruzione le bacche, dicono con prodigiosi effetti dimagranti che oltretutto sarebbero in grado anche di abbattere lo stress e addirittura far diminuire le rughe.
Chiamate da sempre le bacche della longevità, sono considerate tra i frutti con le maggior qualità antiossidanti e una delle migliori risorse che abbiamo contro l’invecchiamento, ogni bacca contiene infatti 18 tipi di aminoacidi, fino a 21 tracce di minerali, ferro, vitamine, polisaccaridi e molti altri nutrienti.

In Italia le bacche del Goji sono arrivate solo da qualche anno, pensate che quelle provenienti dalle coltivazioni migliori vengono chiamate “Red Diamonds”, diamanti rossi. Per alcuni sono solamente l’ennesima nuova moda che arriva dalla Cina, in realtà in Oriente sono conosciute e apprezzate per le loro proprietà benefiche già da millenni. In inglese sono conosciute anche come wolfberry, le bacche del lupo, mentre la parola goji viene da una storpiatura del termine cinese che indica le bacche. Nei paesi asiatici le loro virtù sono conosciute da secoli, sono i frutti di un arbusto spontaneo di origine tibetana che può raggiungere anche i 3 metri di altezza, il Lycium barbarum, appartenente alla famiglia delle Solanaceae con bellissimi fiori di color viola, ma sono i frutti che richiamano il maggior interesse: delle bacche di un bel color rosso, del diametro di 1-2 cm. Si presentano come piccoli frutti di forma allungata e dal gusto dolce, una volta maturi, assumono un colore arancione rosso acceso e un gradevole sapore, che ricorda il mirtillo. In Asia, sono considerate un elemento essenziale nella medicina tradizionale e attualmente, nel mercato occidentale, questi frutti sono venduti principalmente come bacche essiccate o succhi concentrati. Le loro proprietà, secondo i naturisti, non si contano: dalla pelle, ai capelli, alle unghie. In più un prezioso alleato anche contro i crampi muscolari e i chili di troppo. Sono ricche di calcio, proteine, vitamine, minerali e con basso indice glicemico e sembrano quindi essere la soluzione ideale per ritrovare la forma. Nessuna controindicazione se usate in dosi normali, tra i 15 e i 45 ml al giorno. Per i nutrizionisti sono un ottimo snack, perché contengono poche calorie e sono ricche di fibre, potassio e calcio. Le Goji secche sono ideali per la prima colazione abbinate allo yogurt oppure con la macedonia e le insalate alle quali regalano sapore insieme a un carico di vitamine e minerali. Ormai trovarle in commercio è semplice, potreste però decidere di coltivarle da soli, le bacche di Goji sono molto resistenti, ma è preferibile piantarle durante la primavera, questo periodo è ideale. I semi vanno interrati di qualche centimetro e bagnati leggermente, mettendo il vaso lontano dalla luce diretta per i primi 20 giorni. Le vostre piantine dovrebbero cominciare a crescere già dopo 15 giorni. Preferiscono un’esposizione al sole, per far sì che i frutti siano molto ricchi di principi attivi. Fioriscono da maggio a luglio, il raccolto va effettuato a fine estate, quando le bacche sono completamente mature. Vanno poi essiccate al sole e conservate in un barattolo di vetro scuro a chiusura ermetica, oppure negli stessi sacchetti in cui si trovano in commercio: alluminio e chiusura ermetica. Lavorate, travasate, potate e raccogliete con indosso dei guanti da giardinaggio, l’arbusto dei goji ha le spine!

Beatrice Viola
30 aprile 2014

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