BASTA AI DOLCIFICANTI
I dolcificanti o edulcoranti, sono sostanze usate al posto del saccarosio, ovvero dello zucchero, per rendere dolci gli alimenti, apportando meno calorie possibili. La loro particolarità sta nel fatto che sono molto più dolci rispetto al comune zucchero quindi, per ottenere lo stesso effetto, è possibile usarne una quantità sensibilmente inferiore. L'aspartame in particolare ha un potere dolcificante circa 200 volte superiore rispetto allo zucchero, mentre quello della saccarina è addirittura 450/600 volte superiore.
Recenti ricerche dimostrano tutto quello che mai avremmo pensato, ovvero che i più comuni dolcificanti come l’aspartame, il sucralosio o la saccarina invece di non farci ingrassare, ci aprono le porte verso l’obesità e il diabete perché sono in grado di modificare la popolazione batterica che vive dentro il nostro intestino.
A differenza dello zucchero, non scatenano la produzione di due ormoni come l’insulina e la grelina che sono quelli che determinano il senso di sazietà. Il problema infatti, come ci spiega la Dott.ssa Magnanimi “non è legato tanto alla presenza o meno di calorie, ma al segnale indotto dal sapore dolce che attiva una reazione atavica che ci spinge a cercare altro zucchero e cibi ipercalorici. E’ allora dimostrato che tanto lo zucchero quanto gli edulcoranti producono eccitazione dei nuclei cerebrali che determinano la spinta ad assumere altre calorie e che questa sia anzi più forte in caso di dolcificanti senza un corrispettivo calorico.
” I dottori Eran Elinav e Eran Segal del Weizmann Istitute hanno effettuato una ricerca su dei topi con il difficile scopo di verificarla sugli umani. Hanno quindi confrontato lo studio sui topi con i dati emersi da uno studio nutrizionale, trovando la conferma di una relazione tra uso di dolcificanti e aumento del peso corporeo.
Per addolcire i nostri sapori è allora meglio usare solo i dolcificanti che si trovano già come tali in natura come il miele o il fruttosio. Quest’ultimo in particolare è assolutamente preferibile perché ha un indice glicemico più basso dello zucchero mentre il suo potere dolcificante è addirittura leggermente superiore (circa il 33%).
Beatrice Viola
5 maggio 2015

