OVER 65 E INTESTINO PIGRO
In genere se devo andare in farmacia ci passo la mattina verso le otto e mezzo e mi è capitato spesso di sentire soprattutto signore di una certa età che, in attesa del loro turno, disquisiscono su quale sia il lassativo migliore: affidarsi ai tanti prodotti di erboristerie o rimanere fedeli ai vecchi e classici lassativi ‘chimici’? Il problema della stipsi sembra molto sentito soprattutto dopo i fatidici sessanta. Mi rivolgo quindi al professor Pier Luigi Rossi, Medico Specialista in Scienza dell’alimentazione, per capire cosa succede nel nostro organismo con il passare degli anni.
“La stipsi cronica è una patologia frequente, specialmente tra gli anziani. L'osservazione da parte di Ippocrate di un'aumentata incidenza di stipsi nell'anziano ("L'intestino con l'età tende a diventare pigro", 2.500 a.C.), viene infatti confermata nel nostro secolo. La Natura ha dotato il corpo umano di leggi fisiologiche con precise cadenze temporali programmate sull’alternanza della luce e della notte. Nelle ore antecedenti all’alba lo stomaco tende a secernere la grelina, un ormone che stimola la contrazione dell’ultima parte del colon discendente per favorire la evacuazione del cibo ormai non più utile. L’azione della grelina sul colon discendente si chiama riflesso gastro-colico. Cioè lo stomaco regola la evacuazione dei residui alimentari al mattino prima di affrontare la giornata e ricevere con i nuovi pasti giornalieri il cibo. Occorre “sfruttare” il riflesso gastro-colico del mattino per vincere la stipsi, il meteorismo intestinale, la eccessiva produzione di gas intestinale si sviluppa per il ristagno dei residui alimentari negli ultimi 50 cm dell’intestino. Per favorire il riflesso gastro-colico consiglio di dare la massima importanza alla colazione con queste scelte alimentari: appena svegli bere acqua o bevanda calda (tè oppure orzo non zuccherato), fare una buona colazione dopo 30 minuti con latte scremato o yogurt da latte scremato con cereali (avena o mais) e frutta fresca di stagione, molto indicato kiwi ridotto a purea e, soprattutto, avere tempo da dedicare all’intestino, prima di uscire di casa. Rifiutare il riflesso gastro – colico al mattino significa compromettere l’igiene e la funzionalità intestinale durante tutto il giorno. Noi possiamo decidere “entrata” ed “uscita” del cibo all’interno dell’intestino, ma non abbiamo alcuna possibilità di decisione sulla funzionalità digestiva del cibo ingerito. La fretta, la cattiva abitudine di non fare colazione, non avere il necessario tempo di andare in bagno nel mattino sono cause di stipsi e di patologie intestinali, che pensiamo di risolvere con assunzione di farmaci.
E per quanto riguarda i pasti professore, ci potrebbe dare qualche indicazione?
"Certamente. La prima regola è iniziare il pasto con della verdura cruda, per esempio foglie di insalata, carote, peperoni, ravanelli ma sempre tutto finemente tritato. Questo perché lo stomaco è un organo selezionatore: se tu mangi 3 cm di verdure, queste rimangono ore nello stomaco e ciò è causa di disturbi come gonfiore e reflusso gastroesofageo. Lui deve trasformare tutto in una polpa di 1/3 millimetri. I condimenti sono liberi, va bene l’olio extravergine di oliva ma ricordiamoci di usare l’aceto che ci induce a mettere meno sale. Poi un piatto proteico come carne o pesce a cui si può aggiungere pane integrale o cereali interi come farro, kamut e orzo. Per finire un piatto di verdura cotta o una crema vegetale calda. La pasta va mangiata due volte alla settimana perché è ricca di glutine che altera i villi intestinali. Vale sempre la regola di carboidrati a pranzo e proteine a cena".
Professore, ma ci sono dati sull’incidenza della stipsi negli anziani?
“Nella popolazione adulta l'incidenza media di stipsi è del 2%; considerando la popolazione in età avanzata (oltre i 65 anni) si stima che il 26% degli uomini ed il 34% delle donne soffrano di stipsi. Inoltre, ben il 75% delle persone con età superiore a 65 anni ricorre abitualmente a lassativi per regolarizzare la propria funzione intestinale. E’ consigliabile invece assumere acqua prima di mangiare per aiutare la funzionalità intestinale, per garantirne la giusta idratazione, per migliorare l’efficienza degli enzimi pancreatici e il transito del cibo all’interno del tubo intestinale. La disidratazione rappresenta un importante fattore di rischio per la stipsi nei soggetti anziani, nei quali la sensazione di sete è spesso ridotta . E' raccomandabile l'assunzione giornaliera di almeno 1,5 litri di liquidi. La sedentarietà è certamente un altro fattore di rischio per la stipsi. I pazienti costretti a letto spesso presentano un rallentato transito intestinale e l'esperienza suggerisce che l'esercizio fisico o i massaggi addominali costituiscono un utile intervento terapeutico nei pazienti stitici di età avanzata.”
Anita D'Asaro
30 giugno 2015

