SOLE PER "I RAGAZZI ... OVER 60"

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Negli anni '70 essere abbronzati era un imperativo estetico fondamentale. Mi ricordo ore ed ore passate al sole di luglio e agosto, naturalmente nel picco tra l’una e le due del pomeriggio. Di gran moda era una crema che si chiamava Eutra, che si diceva fosse, almeno in origine, grasso per le mammelle delle mucche che favoriva  una migliore mungitura. E a Fregene, spiaggia romana per eccellenza,  quasi tutti i giovani si 'arrostivano' letteralmente al sole felici e lucidissimi...  D'inverno invece c'era la montagna e quale modo migliore per tornare a Roma super abbronzati, se non fermarsi tra una sciata e l'altra ai rifugi più in alto dove il sole era fortissimo?

Bisogna dire che la cultura dell'esposizione al sole è completamente cambiata. In America una persona abbronzata non gode di nessuna ammirazione da parte degli altri e qui da noi ovunque vengono lanciati allarmi intimidatori sui danni che il sole produce sulla pelle. Le giovani di oggi per la maggior parte sono bianchissime: no sole o crema di protezione 50. I giornali sono pieni dei pareri dei dermatologi che ci spiegano come le cellule della pelle vengano fortemente  danneggiate dai raggi uvb  fino a provocare veri e propri tumori.
E noi over? No, per noi rinunciare almeno ad un piccolo velo di abbronzatura è impossibile. Magari con un filtro da 30 che qualche raggio almeno fa passare... Altra piccola consolazione è costituita dall’assorbimento del calcio che  il sole, magicamente riesce a favorire! Il sole infatti ricopre un ruolo importante nella prevenzione dell'osteoporosi in quanto i suoi raggi  favoriscono la produzione di vitamina D da parte dell'organismo, una sostanza necessaria sia per assicurare un buon assorbimento di calcio nell'intestino, sia per la corretta mineralizzazione dell'osso.
Rosalba Giugni, presidente di Marevivo ha ricevuto ad aprile il premio Aila,  conferito dal Prof. Francesco Bove, primario ortopedico I.N.I., Istituto Neurotraumatologico Italiano e presidente della Fondazione per la lotta all'artrosi e all'osteoporosi.
Ed è proprio Rosalba Giugni a spezzare una lancia in favore del sole: “La salute del mare è la salute dell’uomo, la terra è costituita per il 60% da acqua, il mare produce l’80% dell’ossigeno e assorbe un terzo dell’anidride carbonica tanto dannosa per la nostra salute. Il mare è un organismo vivo con i suoi pesci, il plancton, le balene, la posidonia ma tutto ciò vive perché c’è il sole. Il sole e il mare sono i due elementi che rendono possibile la vita sulla terra. Il sole veniva adorato dagli Egiziani perché avevano capito che dall’energia del sole scaturiva la vita. Ancora oggi i pediatri consigliano di mettere i bambini al sole.”

Anita D'Asaro
11 giugno 2014

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