BATTI CUORE
Come leggere “batti cuore”? Come un’esortazione imperativa al cuore di battere perché troppo lento o come un’accelerazione dell’attività cardiaca per forte emozione? Sarebbe, tendenzialmente, preferibile pensare all’emozione positiva, che stimola il cuore a ritrovare una vitalità giovanile piuttosto che a un cuore bradicardico. Vero è che nell’età over, quando il cuore si fa sentire, per un motivo o per un altro, la preoccupazione sopraggiunge. Il cuore è un organo che mantiene in armonia il funzionamento di tutto l’organismo, ma lo spartito, che supporta la partitura ritmica, lo inserisce nello spazio della nota sensibile. Una nota caratterizzante l’andamento dell’esecuzione e che segna i passaggi importanti. L’emozione è un evento che può indurre modifiche al battito cardiaco, tant’è che nell’età over può accadere che per paura si evitino situazioni a rischio!
Naturalmente, se si struttura il meccanismo di difesa dell’evitamento, cioè la tendenza a eludere ogni occasione dove il cuore potrebbe partecipare con il “batti cuore”, la sfera vitale di un individuo ne sarebbe notevolmente limitata. Le emozioni sono componenti indispensabili alla vita, ognuna di esse sottolinea dei momenti significativi, piacevoli o spiacevoli, da accompagnare senza timore, per consentirsi di andare oltre e non cristallizzare, paradossalmente, l’emozione stessa. Il cuore è il portavoce delle emozioni, quindi è necessario ascoltarlo per avere la misura della nostra vita emotiva e capire, attraverso il suo ritmo, se, la misura, è quella giusta!
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta

