ROSA OVER
La rosa è il fiore che nel mese di maggio raggiunge il massimo della sua fioritura e sboccia in tutti i suoi infiniti colori, al punto di diventarne il simbolo. I suoi petali sono la narrazione della vita umana, uno ad uno si aprono come gli anni che si vivono, fino ad arrivare alla massima espansione nell’età over. Naturalmente, nessun percorso di crescita è esente da tempeste e come dice anche il proverbio, non c’è rosa senza spine perché non c’è vita senza difficoltà. Gli over ne attraversano tante di difficoltà, ma con la capacità di superarle, consapevoli che la vita non sarebbe tale se non ne avesse, infatti, lo psicoanalista svizzero Carl Gustav Jung, sottolineava: l’uomo ha bisogno delle difficoltà, esse fanno parte della sua salute.
Le difficoltà impongono all’essere umano una riflessione costante sul valore della vita e quanto sia importante non sottovalutarlo, così come le spine pungenti della rosa riconducono alla realtà quando il dolore risveglia dall’ebbrezza della sua bellezza. La rosa in oriente ha il suo equivalente nel fiore di loto e la loro corona è una coppa che contiene l’essenza della vita umana dove trova la sua rigenerazione. Ogni over dovrebbe avere la sua rosa per trovare la sua rigenerazione ogni volta che ne inspira il profumo, al di là del colore e della tipologia. Selvatica, rampicante o della famiglia delle rosaceae, la rosa accoglie sempre con i suoi petali e difende con le sue spine. Emblema di un luogo sicuro dove trovare riparo nelle intemperie della vita, la rosa potrebbe essere simbolo di tutti gli over, perché trascorrono la vita a proteggere e difendere se stessi insieme alle persone che amano. Una rosa over può essere il dono più significativo che si potrebbe ricevere, anche da se stessi, per non dimenticare che tra petali e spine la vita scorre nella bellezza e nella grazia.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta
9 maggio 2017

