Orizzonti
L’orizzonte è la linea che delimita lo sguardo, che ha spinto tanti esploratori a cercare di conoscere cosa ci fosse oltre, incamminandosi con qualunque mezzo utile allo scopo, tant’è che il Mondo è stato scoperto così. Ognuno di noi eslpora il proprio piccolo mondo spingendo lo sguardo sempre un po’ più in là, con la curiosità di osservare l’ignoto, anche senza la consapevolezza che si sta travalicando il confine dell’orizzonte. Quando ci attrae qualcosa di nuovo si procede verso il superamento del limite, sia esso esterno o interno, perché anche il mondo interiore ha il suo orizzonte che stimola il viaggio della conoscenza. In fondo, l’orizzonte è una soglia che si varca senza averne la reale percezione, perché subito se ne palesa un altro davanti.
Una nuova vita nasce varcando una soglia, attratta da un orizzonte lontano che intimorisce, ma, contemporaneamente, sollecita a raggiungerlo, come un richiamo cui non bisognerebbe mai essere sordi. Anche nell’età over c’è sempre un limite da superare, mantenendo il timone della vita verso l’orizzonte, per continuare a stupirsi e sorprendersi. La siepe leopardiana era un orizzonte verticale, un ossimoro che impediva allo sguardo di vedere l’infinito, ma anche di perdersi in esso, perché la finitezza umana ha bisogno del suo orizzonte, confine di sicurezza per l’esplorazione del mondo e della mente.
Sira Sebastianelli
psicologa - psicoterapeuta

