IL MIO GATTO
Stamattina ho aperto tutte le finestre. Era un caldo mattino di autunno. Il sole splendeva alto nel cielo e la luce entrava a fiotti dalle finestre spalancate. Mi sono seduta davanti allo specchio, il sole m’illuminava le spalle e, guardando il mio viso, ho gridato di orrore: mille solchi, mille rughette e gli occhi che erano grandi, oggi sono piccoli sotto le palpebre pesanti. Un vero campo di battaglia. Non mi riconosco più, chi sono diventata mi chiedo? Se mi vedo così, chissà come mi vedono gli altri? Fino ad ieri mi credevo giovane, ma ora guardo con certezza il mio viso disfatto e capisco che non lo sono più. Mi chiedo ancora: “Ma quand’è che smettiamo di essere giovani?”. Non mi sono mai posta il problema dell’età e del tempo che scorre.







