SONO IO CHE TI SOSTERRO’
Siamo tutti riuniti, la famiglia al completo per accogliere l’anno nuovo. Dalle finestre spalancate arrivano folate di tramontana, nessuno pensa di chiuderle. L’anno nuovo deve entrare con forza e noi lo stiamo aspettando. Fuori dalle finestre il cielo è chiarissimo quasi bianco, i fuochi lo illuminano, il rumore dei botti è infernale. Ci siamo tutti, una grande famiglia riunita, i fratelli e sorelle che vivono fuori oggi sono tutti qua ad aspettare l’anno nuovo. E lei è seduta in disparte, con la sua aria assente, il vestito nuovo e il golfino troppo largo. Una faccia magra e scavata che mi guarda senza vedermi, sembra dirmi: “Chi sei? Ed io chi sono? Che ci faccio qui?”.







