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In attesa della riapertura dei teatri, il 28 febbraio alle ore 17, in diretta streaming sulla piattaforma Zoom, si terrà all’interno della rassegna “Le fiabe della nostra infanzia”, ideata e diretta da Valeria Freiberg, "Alice – Racconto a quattro mani" (tratta dalla famigerata fiaba di LewisCarroll, “Alice nel paese delle meraviglie”). Protagonisti gli attori e i musicisti della Compagnia Teatro A / Associazione Ariadne. Una pièce virtuale e interattiva da guardare insieme ai nipoti che darà l’impressione di ritrovarsi davvero a teatro.
Una performance online che è un vero e proprio viaggio nel mondo della fantasia, con musica dal vivo. Sognando di seguire un coniglio bianco Alice cade in un mondo sotterraneo, ricco di avventure che saranno narrate dagli attori della Compagnia Teatro A. Il racconto è ampliato poi con allusioni anche a personaggi, poemetti, proverbi e avvenimenti propri dell'epoca in cui lo scrittore opera.
“Alice- racconto a quattro mani” è una performance che racconta la fiaba come una storia ricca di colore e di toni comici, senza perdere il realismo e la verità presenti nella favola originale, con lo scopo di far emergere l'umanità e il divertimento della narrazione.
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Roma celebra il bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte con la mostra “ Napoleone e il mito di Roma” che inaugura la riapertura dei Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali. Lo scopo della mostra è di ripercorrere il rapporto tra l’imperatore francese, il mondo antico e Roma. I visitatori avranno la possibilità di visitarla dal 4 febbraio al 30 maggio 2021.
Annessa all’Impero dal 1809 al 1814 e città imperiale seconda solo a Parigi per volontà di Napoleone stesso, Roma, e più precisamente l’area archeologica dei Fori Imperiali, fu oggetto di scavi promossi dal Governo Napoleonico di Roma tra il 1811 e il 1814 per liberare l’area a sud della Colonna di Traiano, che Napoleone aveva già preso a modello per la realizzazione tra il 1806 e il 1810 della Colonna Vendôme a Parigi. I Francesi volevano applicare a Roma quei criteri di ordine urbanistico che, nei loro intenti, l’avrebbero trasformata realmente in una seconda Parigi. Ispirarsi alla Roma Imperiale in ogni suo aspetto per celebrare la magnificenza di Napoleone e della sua famiglia divenne ben presto una consuetudine e portò inevitabilmente con sé l’uso di un linguaggio di propaganda ispirato all’Antico, caratterizzato dalla rappresentazione dell’Imperatore come erede dei grandi condottieri del passato, degli Imperatori romani, se non addirittura come eroe e divinità dell’antica Grecia, in un rimando costante a Roma Imperiale, alla sua arte e alla sua cultura.
Il percorso espositivo si snoda attraverso 3 macro-sezioni e comprende oltre 100 opere –tra cui sculture, dipinti, stampe, medaglie, gemme e oggetti di arte cosiddetta minore – provenienti dalle Collezioni Capitoline nonché da importanti musei italiani ed esteri.
La prima macro-sezione evidenzia il rapporto tra Napoleone e il mondo classico, seguendo la formazione del giovane Bonaparte, anche attraverso l’adozione di diversi modelli tratti dall’Antico, utilizzati di volta in volta per trasmettere messaggi di potere, buon governo e conquiste militari, fino alla divinizzazione della sua figura. In questa sezione saranno presenti opere antiche e moderne di eccezionale valore storico, che illustrano il percorso biografico di Napoleone e, allo stesso tempo, i suoi modelli e riferimenti culturali.
Tra le opere esposte, ad esempio, il gesso di Louis Rochet per la statua di Napoleone cadetto a Brienne (inizialmente visibile attraverso una riproduzione fotografica) dal Musée d’Yverdon et Région (Yverdon-les-Bains), il bronzo raffigurante Alessandro Magno a cavallo dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e il grande bronzo di Lorenzo Bartolini raffigurante Napoleone I Imperatore, dal Louvre, in cui Bonaparte è ritratto all’antica, con la corona d’alloro e le fattezze di un imperatore romano. Grandezza militare e visione di un impero sconfinato legano infatti Alessandro Magno a Napoleone il quale, come già molti condottieri prima di lui, tra cui Giulio Cesare, fece propria l’imitatio Alexandri. Napoleone si confrontò idealmente con altri imperatori come Augusto, presente con un ritratto in marmo proveniente dai Musei Capitolini. Nota era anche la sua ammirazione per Annibale, qui evocata dalla copia moderna del cosiddetto Annibale del Quirinale. La macro-sezione si chiude con la morte e l’apoteosi di Napoleone, considerato un eroe antico ma anche un santo e un taumaturgo, in continuità con i re del medioevo francese, come raffigurato nel celebre dipinto di A.J. Gros, Il generale Bonaparte visita gli appestati di Jaffa, presente in mostra attraverso l’incisione di A.C. Masson, proveniente dal Palais Fesch-Musée des Beaux-Arts di Ajaccio.
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Il Palais Galliera, il museo della moda della città di Parigi, presenta la prima retrospettiva parigina di una stilista fuori comune: Gabrielle Chanel (1883 – 1971).
Negli anni in cui Paul Poiret domina il mondo della moda femminile, Gabrielle Chanel, prima nel 1912 a Deauville, poi a Biarritz e a Parigi, rivoluziona il mondo della couture, realizzando un vero e proprio “manifesto della moda”.
Gabrielle Chanel consacrò la sua lunga vita a creare, perfezionare e promuovere una nuova forma di eleganza fondata sulla libertà di movimento, un’ attitudine naturale e disinvolta, uno chic raffinato e lontano dalle stravaganze, uno stile senza tempo per una donna moderna. Questo è il suo “manifesto della moda”, un’eredità di attualità la cui identità si potrà vedere al Palais Galliera.
La prima sezione della mostra, evoca, gli inizi di Gabrielle Chanel, con alcuni capi emblematici, tra cui la famosa blusa alla marinara in jersey creata nel 1916. La mostra invita il visitatore a seguire l’evoluzione dello stile Chanel, l’inconfondibile stile chic, che si identifica nelle petites robes noires e nei modelli sportivi dei ruggenti anni “20, fino ad arrivare ai vestiti sofisticati degli anni “30. Un’intera sala è consacrata al profumo N°5 creato nel 1921 che racchiude nel suo aroma la quintessenza dello spirito di “Coco” Chanel.
La mostra si sviluppa in dieci capitoli, dieci ritratti fotografici di Gabrielle Chanel che punteggiano la scenografia della mostra e dimostrano come la stilista è stata l’incarnazione del suo marchio. L’avvento della guerra porta alla chiusura della maison Chanel, rimane aperto solo il famoso negozio ubicato al numero 31 di rue Cambon con la vendita dei profumi e degli accessori. Dopo la guerra, Gabrielle Chanel contesta Christian Dior e il New Look, caratterizzato da abiti con bustino e risponde a questo stile, nel 1954, con il suo ritorno alla couture, riaffermando così il suo ideale di moda. La seconda parte della mostra è tematica ed è un invito a decriptare i suoi codici sartoriali: il tailleur in tweed, la scarpa decolleté bicolore, la borsa trapuntata 2.55, i colori nero, beige, rosso, bianco ed oro… senza dimenticare la bigiotteria e i gioielli indispensabili per interpretare lo stile Chanel.
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Sabato 6 febbraio dalle ore 17:00 sarà possibile assistere gratuitamente allo spettacolo in rete “SUPERMAGIC • LA STORIA”. Un Supermagic mai visto prima e che non si potrà vedere mai più!
In diretta dal Teatro Olimpico di Roma, Remo Pannain presenta alcuni dei migliori numeri delle passate edizioni. Un viaggio nel tempo e nella storia del “migliore spettacolo di magia” (così qualificato dalla Fédération Internationale des Sociétés Magiques).
Per vedere lo spettacolo “SUPERMAGIC • LA STORIA” è necessario prenotare il biglietto omaggio sulla pagina www.supermagic.it/supermagic-la-storiaCompilando e inviando la richiesta di prenotazione si riceverà il biglietto con l’accesso per vedere lo spettacolo gratuitamente Sabato 6 febbraio alle ore 17:00Presentato da REMO PANNAIN con:DOUBLE FANTASY (Ucraina), ARNO (Francia), TIMO MARC (Germania), CHAPEAUX BLANCS (Francia), OTTAVIO BELLI (Italia), KEVIN JAMES (USA), AARON CROW (Belgio)DOUBLE FANTASY(Ucraina) • da Supermagic 2009 Mondi d’Illusione Un originale duo di illusionisti ucraini, vincitori del Montecarlo Magic Stars, presenteranno la storia di unamore impossibile ispirata al mito di Pigmalione e Galatea, un’eccezionale esibizione di grandi illusioni e trasformismo.ARNO (Francia) • da Supermagic 2010 Mistero Un eccezionale prestigiatore francese in grado di far comparire dal nulla gli uccelli più belli della terra, fino all'apparizione straordinaria di due coloratissimi pappagalli Ara. Considerato il migliore in questo particolare genere di magia.
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In occasione del bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte, i musei nazionali francesi Grand Palais, La Villette e Re Re/Adonis hanno organizzato una spettacolare mostra a Parigi dal 14 aprile al 19 settembre 2021. Hanno partecipato all’allestimento dello spazio espositivo, contribuendo in maniera molto generosa, il musée de l’Armée, il musée National du château de Fontainebleau, il Louvre, il musée national des châteaux de Malmaison et Bois-Préau, il Mobilier National e la Fondation Napoléon.
La mostra “ Napoléon” celebra l’inverosimile destino di un personaggio complesso, che fu ammirato e discusso, vittorioso e sconfitto, eroico e tragico, un personaggio romanzesco che tutt’oggi affascina ancora i nostri contemporanei. La mostra metterà in evidenza l’eredità politica e culturale lasciata da Napoleone Bonaparte, che ha segnato profondamente alcuni paesi, tra cui la Francia, ma anche gli errori da lui commessi.
La mostra si sviluppa su alcuni grandi temi che raccontano i primi anni di apprendimento presso il collegio militare di Brienne; le campagne d’Italia (1796) e d’Egitto (1799); il colpo di Stato del 18 brumaio e il Consolato; l’avvento dell’Impero, documentato da due sconfitte militari, la campagna di Spagna (1808) e la campagna di Russia (1812); i Cento giorni e il suo declino definitivo dopo la battaglia di Waterloo.
All’interno del percorso espositivo saranno realizzate delle ricostruzioni scenografiche di grande impatto visivo, che raffigureranno le opere artistiche e la vita di corte, un periodo seppur breve, parliamo di 15 anni, ma che influenzò in modo perenne le arti decorative; com’è dimostrato dalla produzione di mobili e oggetti artistici, in stile egizio, realizzati dopo la campagna d’Egitto. Una parte della mostra illustrerà l’evoluzione dello stile, al culmine dell’Impero, si potrà vedere la rievocazione della sala del trono ed anche di una tavola apparecchiata con le più ricche produzioni decorative dell’epoca, ma non solo, saranno esposti magnifici abiti portati a corte, armi di lusso, porcellane di Sèvres, pezzi unici d’argenteria, la monumentale carrozza realizzata in occasione del matrimonio di Napoleone con Maria – Luisa ed anche il più modesto carro funebre utilizzato per le esequie di Napoleone a Sant’Elena.
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Inverno tempo di minestre, il comfort food per eccellenza, ed ecco allora una gustosissima ricetta dello chef Max Mariola: “E’ ora di mangiare le minestre! Fa troppo freddo! Riscaldiamoci! Oggi vi propongo la ricetta facilissimi della minestra con pasta all’uovo e verdure. Maltagliati di campofilone di Leonardi Carassai e Broccolo romanesco. Darò un tocco di sapore e colore a questa pietanza con dei pomodorini del piennolo che hanno un leggero sentore affumicato e sono saporitissimi. Amo usare questo pomodoro napoletano perché è facile conservarlo in pieno inverno. E’ un ingrediente invernale ragazzi, non cercare questo pomodoro d’estate! Il broccolo romanesco lo cucino direttamente in padella senza sbollentare prima. Così ci rimane più gusto ! Aggiungo acqua poca alla volta. Poi cucino i maltagliati direttamente dentro questo brodo di verdure. A fine cottura bella grattata di pecorino romano, tocchetto di peperoncino fresco e olio d’oliva buono. E il piatto è pronto! Come sempre tanti consigli e una #ricetta#facile#veloce ed #economica. Buon appetito da Casa Mariola!”