LE NAVI DI CALIGOLA SUL LAGO DI NEMI

0
0
0
s2sdefault

Passato alla storia come un despota folle, crudele e perfino sadico, anche grazie alle testimonianze dei suoi contemporanei, tra cui il filosofo Seneca che ne descrive il "pallore ripugnante", l'imperatore romano Caligola (Anzio 12 d.C. – Roma 41 d.C) fu condannato alla cosiddetta damnatio memoriae: ogni traccia del suo potere fu cancellata e il suo ricordo infangato per l'eternità. Caligola perseguì un programma politico e religioso di auto-divinizzazione sul modello dei sovrani orientali. Come i suoi predecessori, portò avanti un'intensa attività di propaganda, di cui troviamo traccia nelle fonti e in ciò che resta delle sue imprese architettoniche.

Le gigantesche navi del lago di Nemi, tra le opere più eccentriche dell'imperatore, testimoniano la sua politica di autoesaltazione e il suo gusto orientaleggiante. Si tratta di una "nave-tempio" destinata ai riti sacri, come dimostrano gli oggetti di culto legati a Iside, assimilata a Diana nel vicino santuario e in tutta l'area di Nemi, e una cosiddetta "nave-palazzo", collegata alla villa dell'imperatore sulla terraferma. La nave-tempio, di dimensioni colossali (73 x 25 m), poteva accogliere 25/30 coppie di rematori su ogni lato lungo. Il ponte era rivestito da mosaici e al centro fu costruito un portico colonnato sul quale si affacciava un tempio con colonne corinzie alte 4 m, coperto da tegole di rame dorato.
Per stabilizzare le colonne fu adottata una soluzione di straordinaria perizia tecnica: un complesso sistema di pilastrini in terracotta e di travi manteneva dritto il pavimento e controbilanciava i pesi. Sulla nave-palazzo si ergeva invece la suntuosa dimora dell'imperatore, con pavimenti in lastre di porfido e serpentino e ricchi arredi in bronzo, oro e pietre preziose. Esempio unico di imbarcazioni cerimoniali, dovevano apparire come palazzi galleggianti più che natanti, manovrati da coppie di timoni che assomigliavano a due grandi remi. Fu Caligola a ordinarne la costruzione tra il 37 e il 41 d.C., ispirandosi agli usi orientali e in particolare all'esempio di Alessandria d'Egitto, dove la nave di nome Syrakousia, progettata da Archimede per Ierone II di Siracusa, fu rinominata Alexandris e ospitata nel porto come appendice del palazzo reale, in una sorta di "sovrapposizione funzionale, o quasi, fra l'isola, stabile naturalmente, e la nave, non necessariamente dotata di grande stabilità" (Elena Calandra, Soprintendente per i beni archeologici del Lazio).
Fu questo il primo esempio di una declinazione interessante dell'architettura palaziale che sfruttava le potenzialità scenografiche dell'elemento acquatico. Altri illustri precedenti di Caligola, oltre allo scrittore latino Marco Terenzio Varrone (Rieti 116 a.C. – Roma 27 a.C), che nella sua villa di Cassino fece costruire un triclinium per i banchetti separato dagli altri edifici da un corso d'acqua, ricordiamo le ville di Tiberio a Sperlonga e di Adriano a Tivoli, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo.
Anche le navi di Caligola vanno lette in relazione ai vicini edifici della villa e del santuario di Diana e rivelano una filiazione diretta dal modello alessandrino sopracitato (Caligola, La Trasgressione al Potere, Aa.Vv., a cura di Giuseppina Ghini, Gangemi Editore, 2013).
Alla morte di Caligola, le navi furono affondate e rimasero a lungo visibili sul fondo del lago. Dopo secoli di depredazioni scellerate e di tentativi di recupero fallimentari, nel 1928 furono riportate alla luce abbassando il livello dell'acqua grazie al ripristino di un antichissimo condotto sotterraneo, come testimoniano le pellicole dell'Istituto Luce. Le navi furono collocate nel museo progettato dall'architetto Mopurgo, che oggi ospita un gran numero di reperti e i modelli delle navi tragicamente distrutte dall'incendio del 1944.

Giovanna Fazzuoli

1 Marzo 2016

65 PER RICOMINCIARE - Settimanale online di informazione
Sede in Roma
Direttore - Anita D'Asaro
Direttore Responsabile - Raffaella Tesori
Contatti: +39.335.481816
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Copyright © 2025 www.65perricominciare.it

Tutti i diritti riservati

powered by

OPEN CONSULTING
Inizio Pagina