Uno sgarbo istituzionale grave.

PHOTO-2021-03-24-15-23-30_5.jpg
0
0
0
s2sdefault

Tutti i giornali, le tv e il web hanno mostrato  quanto è accaduto in occasione della visita ufficiale della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e del presidente del Consiglio europeo Charles Michel a Erdogan presidente della Turchia. Sì, perché le sedie preparate per l’incontro erano soltanto due e ci si sono seduti Erdogan e Michel, lasciando la Von der Leyen relegata ad un divano laterale. Se Erdogan e il suo cerimoniale non hanno scuse, ancora più grave a me sembra la posizione del presidente Michel perché formalmente la carica di presidente della Commissione è superiore rispetto a quella del presidente del Consiglio. Senza dubbio non si sarebbe dovuto nemmeno sedere, lasciando il posto alla destra di Erdogan alla Von der Leyen. Incredibilmente non l’ha fatto! Chi crede nei valori europei in tema di parità di genere non si è sentito più rappresentato da chi li tradisce.  Da qui da più parti la richiesta di dimissioni.

Per quanto riguarda la Turchia di Erdogan, Il 22 marzo scorso il paese si è ritirato, sotto la pressione della parte più conservatrice del paese, dalla convenzione di Istambul il cui scopo è prevenire e combattere la violenza contro le donne sostenendo che danneggia i valori della famiglia tradizionale.Certo dal presidente della Turchia ci si può aspettare poco nei confronti della parità di genere. Ma dal presidente del Consiglio europeo un comportamento così profondamente maschilista è inaccettabile e ci fa capire quando sia difficile sradicare una mentalità che non riesce ad accettare la parità.

In realtà le generazioni più agées hanno avuto un’educazione in cui femmine e maschi venivano allevati fin da piccoli a ruoli diversi nella vita. Io stessa confesso che vestivo mia figlia di rosa e le compravo solo bambole e molti servizi piatti e tazzine. Adesso ci ripenso con orrore. L’unica consolazione è averle insegnato ad avere il lavoro come valore primario della vita perché secondo me soltanto il lavoro garantisce alle donne l’autonomia e l’indipendenza. Ci credo fermamente ancora adesso e continuo a lavorare senza mai pensare di fermarmi.

EDITORE

EURONET COMUNICAZIONE s.r.l. Con Amministratore Unico
65 PER RICOMINCIARE - Settimanale online di informazione
Autorizzazione Tribunale di Roma n° 88/2014 del 24/04/2014
Direttore Responsabile – Anita D'Asaro
Copyright © 2017 www.65perricominciare.it
Tutti i diritti riservati

CONTATTI

Viale B. Buozzi 102
00197 Roma (RM) Italia

+39.335.481816

This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

POWERED BY

Open Consulting