Estraneo e resilienza
Il termine estraneo incute sempre un po’ di timore, perché evoca paure antiche legate a epoche che risalgono ai primi mesi di vita, quando si inizia a percepire un confine tra ciò che è familiare e ciò che familiare non è. Nel corso della propria esistenza, di luoghi e di persone estranee alla sfera vitale se ne incontrano a migliaia, ma se si è aperti alla conoscenza la paura si ridimensiona. Ci sono però situazioni in cui l’estraneo diventa una minaccia e si percepisce come tale, specialmente da parte degli over che si trovano a dover aprire la porta o a rispondere al telefono. Nell’epoca in cui viviamo le porte che segnano il confine tra il dentro e il fuori sono sempre più blindate e allarmate, ma nonostante ciò si teme la vulnerabilità imponderabile che ogni fortezza porta con sé.



