Dignitosamente
Dignità! Termine che racchiude il senso della vita di ognuno. La dignità è una condizione dell’animo che non si può comprare, non si può barattare e non si può regalare. Per dignità si operano scelte, si opta per condizioni di vita anche disagiate, purché corrispondenti ai propri principi e ai propri valori. La dignità segna la strada da percorrere che non prevede compromessi. Eppure, guardandosi intorno, alla dignità individuale non corrisponde una dignità sociale, che dovrebbe essere tutelata e sostenuta da tutti. La radice etimologica del termine dignità riconduce all’indoeuropeo das che riguarda l’azione di offrire, venerare, onorare, meritare, insegnare, offrire in sacrificio. Significati che si ritrovano sia nel sanscrito, nel greco e nel latino. La dignità, quindi, prevede il sacrificio, in nome di un principio (sanscrito), implica il possesso di una opinione personale (greco), necessita di sentirsi degno (latino). Dalla stessa radice deriva anche il significato di insegnamento, offerta dignitosa della propria conoscenza a chi vuole imparare, a vivere dignitosamente. Ma non sempre le scelte dignitose garantiscono una vita adeguata, perché possono sottendere privazioni che mettono a rischio la stessa esistenza. Se la dignità personale è tutelata individualmente a ogni costo, la dignità sociale dovrebbe essere patrimonio di tutti per sostenere quella personale. Purtroppo così, spesso, non è. Soprattutto nelle metropoli dove si fa fatica a chiedere aiuto e non si ha alcuna visibilità, specialmente tra gli over.


